Sinapsi, spettacolo di Alexander, recensione.

L’atmosfera al Teatro Baretti, spettacolo di sabato 29/12/2012, e’ subito definita dal video con le nuvole proiettato su tutto il palco, un lampo ed il mondo dallo schermo cade nelle mani di Alexander.

Lo spettacolo e’ ben ritmato e scandito da video che mostrano come funziona la nostra mente e quali sono i suoi poteri, poteri che vengono replicati da Alexander con grandissima maestria e capacità nel gestire i tempi, il palco ed il pubblico. Molti gli effetti proposti nella serata, eccone alcuni:

“CONNESSIONI: sei spettatori leggono mentalmente frasi da loro scelte su vari libri: Alexander le rivela ripetendole ad alta voce.”
La parte più interessante per gli studiosi di Magia e stupefacente per il pubblico, diversi “book test” eseguiti con vari libri, il più forte sicuramente quello con un libro preso dal pubblico (Un libro di storie Yiddish!), da segnalare anche quello fatto con il dizionario.

“IL GEMELLO: un personaggio virtuale, che interagisce dallo schermo, indovina una carta da gioco pensata da uno spettatore.”
Di grande effetto, Alexander ed uno spettatore interagiscono con un gemello di Alexander (un video del prestigiatore), che abilmente prende al volo la carta scelta dallo spettatore dal mazzo lanciato contro lo schermo.

“SUN TZU: mentre una voce fuori campo legge un brano de “L’arte della guerra” riguardante le punizioni corporali, Alexander bendato esegue una “roulette russa” con dei coltelli.”
Effetto presentato ottimamente, chissà se Alexander ha sentito il pubblico sospirare di spavento ad ogni prova superata… il testo scelto era molto forte ed aumentava la tensione in maniera calibrata, forse l’effetto meglio coreografato di tutto lo spettacolo.

“RICORDI: una scena di vita riguardante il passato, solamente pensata da uno spettatore, viene rivelata nei dettagli.”
Un bellissimo mix di lettura di un biglietto sigillato in una busta, di cold reading e di lettura del pensiero, assolutamente brillante!

Ho avuto anche il piacere di salire sul palco durante l’ultima sezione dello spettacolo, e mi complimento per la gestione della scena, Alexander e’ riuscito a farci sentire a nostro agio, anche se il mio occhio forse un po’ più esperto del normale pubblico, continuava a saltare per cercare di imparare il più possibile!

“IL “CHI”: dopo che un filmato ha illustrato il concetto orientale di “Chi” (forza vitale), Alexander tocca a distanza due spettatori, e fa esplodere una lampadina.”
Potente ed efficace, soprattutto la seconda parte del tocco a distanza di uno spettatore, un senso del timing e della misdirection davvero formidabile, ha sopreso pure me che ero a pochi metri e da una angolazione privilegiata!

Giudizio finale? Bello! Elio Degrandi dimostra ancora una volta di essere un intrattenitore di gran classe.

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