Premio Roxy per la Ricerca sulla Storia della Magia

Dal blog del sito il Sortilegio un interessante articolo sul Premio Roxy per la storia della Magia. Lo riporto in forma integrale per preservarlo. L’articolo originale si trova su http://blog.sortilegio.net/2012/05/21/premio-roxy-per-la-ricerca-sulla-storia-della-magia-di-marco-pusterla/

Il nostro Marco Pusterla ci racconta la storia del Premio Roxy.

La magia ha una storia lunghissima, che si perde nella classica “notte dei tempi”; migliaia di persone, nel corso dei secoli, hanno presentato dimostrazioni all’apparenza magiche per diletto, per lavoro o per prestigio. La magia ha avuto un’importanza sociale non indifferente, sia come disciplina occulta per il controllo di forze inspiegabili, che come forma d’intrattenimento. L’atto magico è però effimero, legato al momento in cui viene rappresentato. Al termine di esso, nulla rimane di tangibile, al contrario di altre arti che lasciano un oggetto, un dipinto o, per le arti teatrali, anche un copione, un film.

Questa vita effimera ha reso la magia un’arte difficile da studiare storicamente, un’arte in cui è difficile capire che importanza potesse avere, se ne ha mai avuto, nella storia dell’umanità. Al contrario di altre arti, la magia, forse per le sue umili origini sugli angoli delle strade ed in mano a cerretani e bagatellieri, non è stata registrata in cronache coeve, se non per pochi, frammentari paragrafi in contesti quasi sempre ad essa estranei. Ricercare la storia della magia, quindi, soprattutto quella antecedente la nascita della letteratura di settore all’inizio del XX secolo, è un’operazione difficoltosa, che richiede pazienza ed intelligenza e, soprattutto, tanto tempo. Solo negli ultimi 60 anni si può dire che è nata una valida scuola di pensiero che vuole indagare sulle origini di quest’Arte, e presentare riscontri accademici e documentabili, verificabili ed importanti. La ricerca sulla storia della magia ha avuto come progenitori autori Americani ed Inglesi che, all’inizio del ‘900, per primi, hanno studiato le fonti esistenti ed hanno principalmente catalogato prestigiatori dei secoli passati: Evans, Clarke, Houdini stesso, sono stati tra i primi, e certamente i più prolifici, “storici della magia”, benché i loro lavori non sempre avessero la profondità accademica necessaria a verificare certe affermazioni ed ancorché fossero flessi a supportare le proprie opinioni.

Da allora, la ricerca magica è progredita notevolmente ma, mentre al mondo ci saranno circa ventimila prestigiatori ed appassionati di magia, non credo esistano più di una trentina di persone, oggi viventi, che possano definirsi “storici” della magia a pieno titolo.

L’Italia ha avuto la grossa sfortuna di perdere, in tempi recenti, i due maggiori storici della magia sul territorio: Vanni Bossi (scomparso nel 2008) e Giovanni Pasqua “Roxy” (scomparso nel 2011). Costoro erano, da soli, i più prolifici studiosi di magia in Italia e le loro scoperte magiche sono servite a far progredire la comprensione della storia della magia e l’importanza dell’Italia nella creazione di effetti magici tuttora nel repertorio di artisti internazionali.

Gianni Pasqua “Roxy”

Gianni Pasqua (Roxy)
Gianni Pasqua (Roxy)

Gianni Pasqua era stato uno dei fondatori del Circolo Amici della Magia di Torino, un esperto di cartomagia e, per tutta una vita, un collezionista di libri di magia che andavano dal ‘500 alla fine dell’800. Grazie a questa sua passione, egli aveva potuto dedicarsi alla ricerca di avvenimenti magici riportati in antichi libri ed aveva, molto generosamente, condiviso le sue scoperte in numerose conferenze ed articoli per riviste specializzate, sia in Italia che all’estero. Con la sua morte, si era avvertito il rischio di perdere l’ultimo storico della magia di rilievo in Italia. Ma in Italia, ed all’estero, esistono molte persone, soprattutto giovani, che hanno un interesse nella storia della magia e che, autonomamente, svolgono ricerche più o meno approfondite su argomenti storici. Di tanto in tanto, qualcuno mi contatta per ricercare informazioni o per chiedere pareri e consigli su un lavoro. Il problema è che non esiste al mondo nessun veicolo per riconoscere e promuovere la ricerca storica, né a livello di club magico, né ad un livello più ampio.

Per questo motivo, discutendo con Walter Rolfo e con Stefania Pasqua, la vedova di Roxy, ho proposto che Masters of Magic potesse prendersi l’incarico di instituire un premio per ricerche sulla storia della magia e che questi venisse dedicato proprio alla memoria di Gianni Pasqua. Questa idea è stata accolta con entusiasmo, ed un team affiatato ha iniziato a lavorare affinché questo sogno diventasse realtà.

Il Premio Roxy

Come si giudica un lavoro di ricerca sulla storia della magia? Una gara di prestigiazione è relativamente semplice da giudicare: se riesci a ritrovare una carta scelta e poi persa nel mazzo, hai vinto; se la carta appare volando nell’aria in una cometa di fuoco, ti viene consegnata la medaglia d’oro. Ma una ricerca storica non ha dei parametri così ben definiti per essere giudicata: indubbiamente, è molto più semplice ricercare la vita di un prestigiatore che sia vissuto nell’ultimo secolo, soprattutto se si confronta questa ricerca con quella su un prestigiatore vissuto nel Rinascimento. Per questo motivo, si è deciso che il Premio Roxy non dovesse essere il risultato di una “gara” tra diversi autori, quanto piuttosto un premio all’eccellenza nel settore della ricerca. Concorsi di magia consegnano dei premi per delle esibizioni etereogenee: micromagia, magia da scena, grandi illusioni… come si può equiparare una ricerca sul prestigiatore Dedi, alla corte di Cheope, con una su Ranieri Bustelli?

Per giudicare una ricerca storica è necessario coinvolgere degli esperti riconosciuti di storia della magia, che siano in grado di valutare la qualità di un lavoro e di poter fornire un giudizio autorevole sul lavoro: il Premio Roxy vuole innanzitutto premiare scoperte originali ed inedite; lavori che distillano opere, per quanto insolite e scarsamente diffuse, non avranno mai la possibilità di ricevere questo prestigioso premio.

Grazie alla rete di contatti con collezionisti e storici della magia internazionali, un pannello di giudici è stato formato. Non si voleva creare un pannello di giudici solamente Italiani né di un singolo paese: i giudici provenivano da USA, Inghilterra, Francia, Germania ed Italia e tutti sono ben noti nell’ambiente magico-storico internazionale per aver pubblicato numerosi lavori di alta qualità e livello. Discussioni via e-mail e telefono hanno permesso ai giudici di discutere i pregi (e difetti) dei lavori presentati, di investigare e confermare le scoperte degli autori e di decidere quale lavoro potesse fregiarsi del “Premio Roxy”.

Lavori 2012

Per l’edizione 2012 del premio, purtroppo, non è stato possibile dare agli autori sufficiente tempo per preparare al meglio le loro ricerche: dall’annuncio del premio alla data di scadenza per la presentazione dei lavori ci sono stati solo quattro mesi. Questo è stato un difetto di cui mi rendo conto, però i giudici avevano richiesto almeno tre mesi per investigare accuratamente i lavori (non si tratta di leggere un libro senza spirito critico) e si voleva far coincidere il premio con il Congresso Masters of Magic di Saint-Vincent a metà Aprile 2012.

Nonostante ciò, tre lavori sono stati presentati, tutti tre di valore eccezionale: ad essere onesto, non mi aspettavo di ricevere tre lavori, tantomeno lavori di questa qualità. Lavori per il Premio Roxy devono avere almeno 5.000 parole ed essere in Italiano o Inglese. Siccome tutti i lavori provenivano dall’Italia ed erano in Italiano, io ho dovuto tradurli tutti in Inglese, il che ha portato via non poco tempo dato che i giudici hanno dovuto aspettare la traduzione (non tutti i giudici sono fluenti in Italiano). Un altro errore fatto nell’organizzazione del premio è stato quello di non impostare un limite massimo di parole nel testo: due dei lavori presentati erano, rispettivamente, di 126 e di 96 pagine A4! La giuria ha deciso che, per la prossima edizione del premio, verrà imposto un limite superiore al numero di parole: è mia volontà mantenere la possibilità di presentare lavori in lingua Italiana, in quanto Roxy era Italiano e non credo sia giusto imporre a ricercatori Italiani l’onere di tradurre il proprio lavoro in Inglese… io ed il team di traduttori di Masters of Magic ci faremo carico di queste traduzioni.

I lavori sono arrivati da tre giovani ricercatori Italiani, in ordine alfabetico: Pietro Micheli, con una ricerca su Tomaso Palatino ed Highman Palatine, un prestigiatore del ‘700… ma forse due prestigiatori; Angelo Mitri, che ha ritrovato un manifesto di un oscuro prestigiatore poi trasformatosi in “mnemoticista”, tal Nicolò Minola, della metà dell’800; e Riccardo Rampini, che ha ricercato la vita di Hieronimo Scotto, il prestigiatore Piacentino del ‘500 che intrattenne le corti europee e di cui ci rimane l’effige in una serie di medaglie in collezioni magiche private, trovando informazioni completamente nuove su di lui.

Ogni lavoro eccelleva in alcuni elementi ma non c’era lavoro privo di difetti: per alcuni, le note bibliografiche non erano accurate o secondo lo standard accademico; per altri l’autore si era lasciato andare ad interpretazioni speculative sul personaggio; per altri ancora, alcune aree di ricerca erano state, incomprensibilmente, ignorate. Il pregio di avere un pannello di giudici con esperienza accademica è – ritengo – molto utile anche per indirizzare gli autori verso il modo corretto per la preparazione di lavori per pubblicazione: ogni autore ha ricevuto delle “note” da parte della giuria con suggerimenti su cosa migliorare e/o correggere nella propria ricerca in vista di una eventuale pubblicazione. Credo che questo fatto sia importante in quanto permette ai ricercatori di preparare un documento impostato correttamente per una pubblicazione professionale, con degli standard elevati, piuttosto che un “articoletto” per la rivista del club magico locale.

La Premiazione

Brachetti premia Pietro Micheli

Data la qualità dei lavori presentati, i giudici hanno ampiamente dibattuto su quale meritasse il premio: era ovvio, dal momento della prima lettura dei lavori, che il Premio Roxy sarebbe stato assegnato, vista la qualità del materiale. Ogni lavoro è stato analizzato a sé stante: come detto più sopra, non si trattava di una gara, i lavori non erano in competizione tra di loro, ma si cercava l’eccellenza.

Con una differenza di voti minima, il lavoro di Pietro Micheli su Tomaso Palatino ed Highman Palatine è risultato vincente: da un lato, la ricerca bibliografica è stata molto accurata, presentando riferimenti oscuri, gli stessi che Gianni Pasqua avrebbe potuto trovare; dall’altro, Micheli ha saputo narrare la storia di questi prestigiatori in modo avvincente ma fattuale, senza lasciarsi andare a speculazioni personali. Ma, ripeto, la differenza di voti con gli altri lavori è stata veramente minima: tutti avrebbero meritato un premio.

Durante la cerimonia di chiusura del Congresso Magico di Saint-Vincent, domenica 22 Aprile 2012, Arturo Brachetti, quale presidente onorario della giuria, e Stefania Pasqua hanno presentato un video alla memoria di Gianni Pasqua, alla sua collezione ed al suo lavoro, ed hanno consegnato a Pietro Micheli il “premio Roxy”, che si compone di:

  • Una targa
  • Un ingresso omaggio al Congresso Masters of Magic
  • Una Stampa di soggetto magico del ‘700
  • Una rivista dell’800 con un articolo inerente la prestigiazione
  • Un abbonamento ad AskAlexander donato dal Conjuring Arts Research Center

Il video dedicato alla memoria di Roxy, che ha suscitato una commossa standing ovation a questo gigante della magia Italiana, è stato preparato dalla WebTV di Masters of Magic ed è visibile qui:

Pietro Micheli, secondo i termini del premio, dovrà pubblicare la sua ricerca entro 12 mesi dalla data della premiazione: la ricerca potrà essere pubblicata come libro a sé stante (che pare sia il progetto di Micheli) o in una rivista di settore. Gli autori delle altre ricerche possono pubblicarle oppure lavorarci su e ri-presentarle per la prossima edizione: le ricerche sono a tutti gli effetti ancora “inedite” in quanto solo la giuria tecnica ha avuto modo di leggerle. Io mi auguro che gli autori vogliano pubblicarle, in quanto le informazioni presentate sono molto importanti per lo studio della storia della magia.

Il Futuro

L’esperienza di questa prima edizione del Premio Roxy è stata significativa ed ha mostrato alcuni elementi migliorabili. Innanzitutto, è stato deciso di rendere il Premio Roxy biennale, e non un avvenimento che ricorre tutti gli anni. Questo darà modo ai partecipanti di lavorare sulle proprie ricerche per più di un anno, evitando pazze corse per la loro presentazione. La prossima edizione sarà quindi per il 2014! Inziate a lavorarci su ora!

La data di scadenza per la presentazione dei lavori sarà impostata a cinque mesi prima del Congresso Masters of Magic: questo per dare alla giuria tecnica tempo sufficiente ad analizzare con cura e nel dettaglio i lavori presentati. Queste date verranno pubblicizzate ampiamente nella letteratura magica, su mailing list e forum di magia su internet una volta stabilite. Ma la cosa più importante, per gli studiosi di magia, è di iniziare a lavorare ora con l’obiettivo del 2014!

I lavori dovranno avere almeno 5.000 parole, ma non più di 20.000 e potranno sempre essere in lingua Italiana o Inglese (con una sincera preferenza per quest’ultima!). Sarà anche possibile stabilire differenti date di presentazione dei lavori a seconda della lingua (es: i lavori in Italiano dovranno essere presentati sei mesi prima del Congresso; quelli in Inglese solo cinque mesi prima).

Anche se il “Premio Roxy” vuole premiare l’eccellenza nella ricerca magica, l’organizzazione si riserva il diritto di elargire altri premi, nella forma ritenuta più adatta, a lavori che pur non raggiungendo il punteggio necessario per la vittoria, sono – ad insindacabile giudizio della giuria tecnica – meritevoli di considerazione. Non si vuole creare una “gara di storia della magia”, ma si vuole tuttavia premiare il lavoro di chi mette amore, cura e passione in questo soggetto.

Il comitato organizzativo è comunque disponibile a ricevere suggerimenti su come migliorare il concorso e per fornire informazioni su di esso. Per contattarci, è sufficiente mandarci un’email (tramite il sito www.mpmagic.co.uk).

Marco Pusterla

Un pensiero riguardo “Premio Roxy per la Ricerca sulla Storia della Magia

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