Oggi lo chiamano il “Mentalist”, ma non era meglio Tony Binarelli?

Articolo apparso su http://tv.fanpage.it/oggi-lo-chiamano-il-mentalist-ma-non-era-meglio-tony-binarelli/ e rimbalzato su diverse pagine di facebook.

Momento di grande magia a “Domenica Live” con il “Mentalist” che riesce ad usare il potere segreto della mente. Non è altro che un modo diverso per qualificare un odierno “Tony Binarelli”.

Oggi lo chiamano il

Barbara d’Urso presenta a Domenica live il grande “Mentalist”, al secolo Gianluca Liguori, l’esperto che riesce a controllare il potere segreto della mente. Il momento magia è sempre stata una conditio sine qua non  del pomeriggio domenicale televisivo, sin dai primissimi anni della tv commerciale. In gergo definiti anche come momenti tappabuchi, per perdere tempo prezioso mascherandolo ad intrattenimento, quest’anno è curioso che il “mago” di turno venga presentato con questa curiosa definizione di “Mentalist”, richiamando la fortunata serie televisiva in onda proprio su Mediaset. Ma in fin dei conti il giovanotto non è altro che un Tony Binarelli, ripulito della comune dicitura di “illusionista”, “mago”, “prestigiatore” o che dir si voglia.

Tera Mezurashi @T_Mezurashi
il mentalist dopo aver imposto la prima busta alla prima signora parla di coincidenze per la ragazza in auto… Mah….

Quanti inglesismi, dunque, per quello che alla fine è un numero da prestigiatore: ma aridatece Tony Binarelli.

Il dibattito su questo “Mentalist” e’ molto serrato su facebook, con personaggi del calibro di Francesco Scimemi e Francesco Addeo, e purtroppo Liguori non ne esce benissimo, così come anche i produttori e gli autori del programma televisivo. Derren Brown e’ stato un po’ lo spartiacque nel mentalismo, ma non vuole dire che per forza ci si debba accodare al suo stile e modo di presentare il mentalismo. Per chi fosse appassionato di mentalismo consiglio di allargare gli orizzonti con Graham Jolley, Patrick Kuffs, Ted Lesley, Max Maven, etc… per capire che il Mentalismo puo’ essere proposto in molti modi, non solo in modo “scentifico”.

Il giornalista dell’articolo comunque vede in modo un po’ distorto il mentalismo, il mentalismo e’ una specializzazione dell’illusionismo, quindi sono sempre e solo trucchi, anche quelli di Brown, la differenza e’ come vengono proposti questi “trucchi” che nelle mani di prestigiatori abili diventano “effetti” se non veri e propri “miracoli”.

E poi la cosa triste e’ come sia trattata la Magia in italia, relegata a “tappabuchi”, cosa di poco conto e per bambini, mentre in paesi più civili come la Francia, ma Magia e’ alto intrattenimento, come confermano le sempre più frequenti trasferte dei prestigiatori italiani oltre le Alpi.

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