MENTALISMO. MA DI COSA SI TRATTA?

Tenete sempre a mente che il mentalista è un illusionista… Se dice il contrario mente!

Quando mi capita di parlare delle mie performance in ambito mentalistico, la maggior parte degli interlocutori mi chiede “Ma di cosa si tratta?” e qualcuno addirittura: “Detta così mi fa un po’ paura!“. Il concetto è, invece, abbastanza semplice, e tutt’altro che terrorizzante. Il mentalista, o mind-reader, è un professionista che ha affinato alcune tecniche, abilità e sensibilità, che lo mettono in condizione, attraverso l’applicazione delle stesse, di leggere il pensiero o la mente delle persone, o per lo meno di entrare in una tale sintonia con queste menti tanto da poterne interpretare, in determinati momenti, il pensiero.
Per fare questo, entrano in gioco molti meccanismi psicologici, alcune tecniche mutuate dalla Comunicazione Non Verbale (CNV), dalla PNL (Programmazione Neuro Linguistica), dall’ingegneria sociale, una profonda capacità di ascolto, osservazione, intuizione e deduzione, più qualche altro “ingrediente segreto” che fa di questa, un’arte non proprio accessibile a tutti.

Qualche volta mi viene chiesto: “Ma ha a che fare con telefilm tipo: The Mentalist e Lie to Me?“. Senz’altro entrambe le serie televisive trattano l’argomento (sebbene in forma necessariamente romanzata), ma entrare nella mente del testimone (o dell’accusato) o scoprire se una persona sta mentendo o dice la verità, possono essere due possibili applicazioni delle tecniche di cui si diceva poco fa. In particoalre, in Lie to Me, si utilizzano tecniche di CNV e cinesica (la scienza che studia il linguaggio del corpo).

Ma a cosa serve il Mentalismo? Se applicato alla formazione è utile in molti aspetti della vita professionale: nel management e nella vendita, nella gestione del personale e nel problem solving…

Se “esibito” nell’ambito di convention, seminari, workshop ed eventi aziendali non rappresenta soltanto un momento di intrattenimento decisamente diverso dal solito, ma anche un elemento di forte diversificazione rispetto a ciò a cui si è soliti assistere in occasione di quei momenti. Anche perché la materia è talmente ampia e ricca di spunti che gli elementi di intrattenimento possono essere dosati in maniera molto accurata bilanciando divertimento e spunti di riflessione, insomma qualcosa grazie alla quale l’evento aziendale (e anche il brand dell’azienda che lo ha organizzato), sarà senza dubbio ricordato da tutti.

Fonte http://www.mariobonelli.it/mentalismo-ma-di-cosa-si-tratta/

Un pensiero riguardo “MENTALISMO. MA DI COSA SI TRATTA?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.