“Green Day” recensione di Marco Merlino

Cronaca di un Viaggio verso il Green Day

Questa che vi andrò a raccontare è la storia di quella volta in cui andai a #Fermo nelle #Marche per il “Green Day” in data 22 Dicembre 2018. Si tratta di un evento, nato per caso da una chiacchierata in macchina tra Lorenzo Berdini @lorenzoberdini e Dani Daortiz @danidaortiz , realizzato per onorare e festeggiare Lennart Green.

Qualche mese prima dell’evento mi trovavo a curiosare al #computer quando mi saltò all’occhio una locandina verde brillante con al centro Lennart Green, uno dei prestigiatori che più mi piace e che conobbi grazie al programma “Magixter” condotto da Francesco Scimemi @scimemics .

Ma non era l’unico presente in quella locandina, accanto a lui si trovavano infatti i nomi e le foto di Dani DaOrtiz, Paco Rodas @paco_rodas_ratazzi , Giancarlo Scalia, Alain Iannone @alain_iannone , Takumi Takahashi e Yann Frisch.

Si accavallarono nella mia mente i pensieri di: “Quanto sarebbe bello esserci” a “Peccato perché non credo di poter andare, tra spostamenti e periodo festivo sarà difficile”; e proprio quando avevo deciso di non poter partecipare arrivò il Black Friday e la possibilità di andare, partendo da #Roma, insieme all’amico Alain, che mi ha dato la propria disponibilità per raggiungere Fermo. Consultati i prezzi dei biglietti aerei, scontati grazie al Black Friday, fatto due tre telefonate per l’organizzazione dell’itinerario e il Green Day divenne da desiderio a #realtà. Ringrazio davvero Alain per la sua grande generosità, è anche grazie a lui che ho potuto partecipare a questo evento.

Giovedì 20 Dicembre, Le quattro regioni

Mi sono svegliato di buon mattino per prendere il bus che da Messina mi avrebbe portato all’aeroporto di Catania con direzione Roma Fiumicino dove avrei trovavo Alain. Da lì siamo andati vicino Padova in un hotel-ristorante in cui Alain avrebbe fatto magia ai tavoli (è bello quanto utile poterlo vedere all’opera). Finita l’esibizione intorno a mezza notte e mezza, senza tergiversare ci siamo messi in macchina con meta finale l’hotel Astoria di Fermo, in cui si sarebbe svolto l’evento. Alle quattro del mattino siamo giunti all’hotel e devo dire che la stanchezza tra bus, aereo e macchina si faceva sentire per questo non ho tardato a prendere sonno. Ora capite il perché delle quattro regioni…

Venerdì 21 Dicembre, Preparativi e superincontri

Suona la sveglia, insieme ad Alain andiamo a fare colazione e subito dopo facciamo un piacevole giro per Fermo, che non conoscevo, e che ho trovato ricca di addobbi, mercatini di Natale con una piccola ruota panoramica. Torniamo in hotel e andiamo a fare un giro nei saloni in cui si sarebbe svolto l’evento, dove abbiamo trovato delle attrezzature per fare video e di lì a poco ci ha raggiunto Rudi Miserocchi (e di chi potevano essere quelle attrezzature se non sue) che ha gestito l’aspetto multimediale nel migliore dei modi, facendo in modo che ciascun intervento fosse ripreso da più telecamere e proiettato in larga scala, assicurando a tutti di non perdersi un attimo delle esibizioni. Rivedo con piacere l’entusiasta Aldo Ghiurmino, gli amici dalla Spagna e faccio la conoscenza di Takumi.

Appuntamento alle 13:00 per pranzare con alcuni dei partecipanti alla giornata magica e con Lorenzo Berdini, organizzatore dell’evento, delegato cittadino del “Club Prestigiatori Fermano” e consigliere del CMI.

Colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta Lorenzo, che avevo sentito solo telefonicamente qualche settimana prima, che si è comportato come un vero padrone di casa: presente, disponibile e animato dalla passione e voglia che tutto andasse bene e tutti si fossero trovati soddisfatti per quello che avrebbero vissuto durante il Green Day.  Ancora complimenti a Lorenzo e a tutti quanti si sono adoperati alla riuscita di questo evento.

Dopo un abbondante pranzo siamo tornati nel salone per sistemare gli ultimi punti del programma, le attrezzature e per fare magia. Terminati i preparativi, siamo andati a tavola ed era già chiaro il dopo cena: si sono fatte le ore piccole parlando, ridendo e facendo magia no stop.

Sabato 22 Dicembre, Comincia il Green Day

Alle 10:00 vengono aperte le iscrizioni, gestite con professionalità dalla consorte di Aldo Ghiurmino. Ciascuno ha preso posto e si è dato il via a quella che sarebbe stata una incredibile giornata. Con piacere ho rivisto alcuni ragazzi, provenienti da varie parti dell’Italia, che spesso ho incontrato durante alcuni appuntamenti magici e con i quali abbiamo fatto gruppo, e la cosa curiosa è che la persona che ci ha fatto conoscere era la presente: Dani DaOrtiz.

Comincia l’evento con Lorenzo che fa gli onori di casa ed insieme a Dani ha comunicano che Lennart non avrebbe potuto essere presente, in quanto il suo medico gli aveva imposto di non poter assolutamente viaggiare. Questa circostanza non ha scoraggiato nessuno, anzi ha dato lo sprone all’impegno di ripetere una così bella giornata in suo onore, cosa che si farà in seguito… (io non vi ho detto nulla). Lorenzo ci ha raccontato anche di come l’evento sia nato per caso, da una chiacchierata in macchina con Dani, e di come quest’ultimo abbia coinvolto gli amici per animare il Green Day.

L’evento è iniziato con delle chiacchierate stile TED, in cui a ciascuno degli ospiti sono stati dati circa 20 minuti per parlare di un argomento a piacere inerente alla magia. Dani mi ha emozionato, prima con la sua performance e poi con i racconti relativi alle sue esperienze con Lennart, facendo capire quanto questi sia una grande persona, che considera un maestro amico, un po’ come Tamariz, e che gli ha regalato un’arma incredibile: il Caos. Mi ha colpito l’aneddoto del loro primo incontro. Segue Paco, che avevo conosciuto qualche anno prima e che ho rivisto con grande piacere, dallo stile calmo e chiaro, che ha raccontato storie durante l’esecuzione di giochi con carte e monete. Arriva il turno di Giancarlo che tra le varie cose propone interessanti idee con un mazzo di carte bianche e che preme su un concetto a me tanto caro: Giocare mentre si fa magia, usare l’immaginazione per coinvolgere e divertire il pubblico. Takumi ha raccontato del suo viaggio per incontrare Lennart e di quando sono apparsi insieme nella televisione giapponese. Tocca ad Alain chiudere questi interventi, e lo fa parlandoci di alcune ultime tendenze in magia e coinvolgendo i presenti.

Andiamo a pranzo tutti insieme e dopo si parte con le conferenze, arriva anche Yann Frisch che durante la sua conferenza spiega tutto il numero FISM (che esperienza unica essere tra i presenti). Senza pause si passa nella sala accanto per fare un aperitivo a base di olive all’ascolana, bruschette e ciauscolo. Si torna nel salone per vedere lo spettacolo. Takumi ha mostrato cartomagia ispirata a Lennart Green e ci ha fatto vedere cosa è capace di fare con le sue mani, poi è stata la volta di Paco che ha accompagnato i suoi giochi con storie a metà tra il razionale e il fantastico, Giancarlo ha giocato con noi iniziando con un effetto partendo dal finale e continuando con un omaggio ad Hofzinser, Alain ha eseguito alcuni suoi classici con carte e monete, Dani è un vulcano di caos e divertimento, tra carte pensate e ritrovamenti incredibili arriva ad una tripla coincidenza che ha fatto esplodere il pubblico, a chiudere lo spettacolo Yann con il suo famoso numero FISM con un pubblico in standing ovation (come tante sono state fatte in questo spettacolo).

Finito lo spettacolo siamo andati a cenare tutti insieme ed abbiamo continuato a fare magia fino a tarda notte.

Domenica 23, Il rientro

Dopo la colazione mi sono ritrovato nella hall dell’albergo con i pochi rimasti a fare magia. Insieme ad Alain e Giancarlo abbiamo caricato la macchina e ci siamo messi in viaggio verso Roma. Facciamo una sosta in una gastronomia a Porto S.Giorgio per prendere delle olive all’ascolana da portare a casa.

Torno a casa con il sentimento di aver partecipato a qualcosa che rafforza il mio pensiero sulla Magia e su questi appuntamenti, dove l’evento in sé diventa un pretesto per vedere amici e passare insieme giornate di divertimento e magia.

Di Marco Merlino

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