Backdoor, diario segreto di un mystery performer #MatteoFilippini #Recensione #Review

Backdoor è forse il prodotto più filippinesco che la fervida mente di Matteo Filippini potesse ideare. Stile diretto, un look da agenda di appunti, effetti (notevoli) descritti schiettamente come si potrebbe fare tra amici senza voli pindarici, anzi spesso con battute inserite al momento giusto e sempre con molta intelligenza e (auto)ironia.

C’è voglia di comunicare e insegnare in questo primo numero, non di far sentire l’ego dell’autore. Di lui (Filippini) si percepisce solo la padronanza della scena e la passione totale per questa arte. 5 effetti fulminanti, di sicuro effetto e presentati in maniera così intelligente che uno può anche idearne varianti secondo il proprio stile. Da impararsi a memoria i consigli finali.

Un primo numero davvero molto interessante che fa ben presagire per i successivi.

1) Come nasce l’idea di Backdoor?

Il motivo principale di tale pubblicazione è diventare molto ricco. Oltre a questo mi sono reso conto di avere un quantitativo assurdo di appunti, note, varianti e quisquilie varie lí a fare nulla. Quindi mi sono chiesto “perché non pubblicare questo materiale?”. In alcuni casi si tratta di cose che ho provato su un palco o comunque durante un’esibizione di qualche tipo, anche informale. Altre cose non le ho mai testate ma ci tengo a condividerle con altri appassionati di intrattenimento del mistero che, magari, potranno tirarci fuori qualcosa di buono. Quando lo faranno, sarò già ricchissimo e lontano da qui.

2) Cosa si deve aspettare il lettore? E di cosa sicuramente non tratterà?

Come sai, da un po’ di anni mi sono completamente dedicato al Mentalismo, quindi tenderò ad inserire roba inerente al mio mondo. Ma non è detto che non ci sia pure qualcosa di più vicino alla Prestigiazione. Diciamo che saranno principalmente tecniche, effetti e scritti vari orientati al Mentalismo che mi piace, spesso quello fatto con poco o nulla, ma che mira a regalare un’esperienza allo spettatore. Quindi nulla che abbia a che fare con onanismi magici vari.

3) È un format originale?

Mah … molti altri, molto più importanti e molto prima di me, hanno già pubblicato propri appunti, diari, note, etc. Backdoor è originale nel senso che, oltre a proporre cose mie, pure il nome della pubblicazione è mio. Mi piaceva l’idea della ‘porta sul retro’, attraverso la quale accedere per trovarvi una stanza piena di polverose pagine tra le quali cercare qualcosa che possa rivelarsi interessante. Anche la grafica richiama un po’ i documenti desecretati dei servizi segreti.

4) Quale sarà la sua evoluzione?

Ho materiale a sufficienza per un po’ di numeri. Se l’iniziativa avrà successo continuerò la sua pubblicazione, ideando nuove cose per le uscite a venire. Il mercato italiano degli addetti ai lavori è limitatissimo e anche Backdoor, come altri miei progetti, richiede un sacco di lavoro e passione. Vedremo se avrà il minimo riscontro perché possa continuare ad uscire!

5) A chi è destinato?

Non alle ‘eminenze grigie’ del mentalismo (volutamente minuscolo …) italiano, alcune delle quali si son già prodigate a deridere il progetto. Ok, sono il top del mentalismo quindi probabilmente hanno il dono della lettura a distanza. Ma mio nonno avrebbe definito Coglione (volutamente maiuscolo …) chi critica senza aver letto una riga. In fondo voglio ringraziare questa allegra fauna perché è anche grazie a loro che ho voglia di condividere. Ecco … condividere … Backdoor, così come tutte le mie altre pubblicazioni, è dedicato e destinato a chiunque abbia vogli di condividere. Possibilmente lontano dal podio auto-costruito con carta velina di certi ‘campioni mentalari de noiartri’.

Maggiori informazioni su https://mysteryacademy.it/backdoor-diario-segreto-di-un-mystery-performer/

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