Mesmer: Corso base di Mentalismo, recensione

Il 3, 4, 5 febbraio, nell’ambito del progetto didattico Mesmer, Mariano Tomatis e Francesco Busani hanno proposto un corso intensivo di Mentalismo presso la nuova sede del CADM, il Circolo Amici della Magia di Torino.

Il corso era rivolto a tutti coloro che avessero voluto intraprendere uno studio del Mentalismo con un approccio completo, senza tralasciarne le radici storiche, per una panoramica teorico-pratica che riuscisse a trasmettere quella che è un’arte multiforme. Il corso è stato diviso in cinque moduli: introduzione al Mentalismo, la Precognizione, la Telepatia, la Chiaroveggenza, lo Storytelling.

Ognuno dei moduli è stato affrontato partendo da effetti di cui sono state analizzate le origini, le evoluzioni, le sue potenzialità. Non sono mancati i dibattiti e i consigli su come presentare gli effetti attraverso lo storytelling, con l’ulteriore visione di diverse performance video. Il corso era rivolto a chi è neofita della materia, ma in realtà anche i più esperti hanno potuto trovare moltissimi spunti interessanti su cui lavorare, soprattutto sulle tecniche della presentazione, potendosi confrontare con due esperti che lavorano sulla materia da più di dieci anni.

Venerdì sera, approfittando dell’incontro settimanale del Circolo Amici della Magia, si è svolta una serata all’insegna del Mentalismo, ma con artisti che si occupano di altre branche della Magia tra cui Diego Allegri, Gianfranco Preverino, Marco Aimone, Aurelio Paviato.

Sabato sera invece è stata proiettata la pellicola di Woody Allen “Magic in the Moonlight” in cui Stanley Crawford, illusionista di fama internazionale, viene ingaggiato per smascherare Sophie Baker, giovane sensitiva americana in viaggio in Europa. Occasione, questa, anche per riflettere sul ruolo dell’etica nel mentalismo.

Durante i tre giorni della rassegna non sono mancati gli ospiti importanti, tra cui Riccardo Rampini, Antonio Argus, Paolo Bazzichi, che hanno eseguito alcuni effetti e condiviso le proprie esperienze rispondendo a tutte le domande dei 33 partecipanti al corso.

Quello che emerge chiaramente da questi tre intensissimi giorni è la passione smisurata che Francesco Busani e Mariano Tomatis mettono in quello che fanno, la cordialità, la precisione e la simpatia nello spiegare tecniche sconosciute ai principianti, e la propria disponibilità nel condividere le loro conoscenze, creando un clima di apprendimento ideale per chiunque sia interessato al tema. Ottimo lavoro! Per chiudere con una frase cara a Mariano Tomatis, scritta su un poster di David Devant: “all done by kindness”!

Luca Martinacci

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