Zelli: Maestro, Mago e Medico (Febbraio 1988)

Articolo per la rivista Il Prestigiatore Moderno Numero 130 (Febbraio1988)

ZELLI: MAESTRO MAGO E MEDICO

È difficile conciliar e la visione di un uomo adulto sul palcoscenico, vestito come una colomba e ricoperto di piume da capo a piedi, con il prestigioso primario di chirurgia geriatrica dell’università di Roma.

Ma in effetti il dottor Gianpaolo Zelli, dedito chirurgo e pioniere nel progresso della medicina geriatrica è anche “Zelpy”, un innovativo e premiato mago che incanta il pubblico con i suoi giochi di prestigio da maestro e con il suo senso dell’umorismo all’avanguardia.

Poiché la maggior parte dei maghi si veste in track e tira fuori conigli o colombe dal cilindro, Zelpy ha deciso di diventare la colomba, esibendo un cappello a cilindro pieno di minuscoli maghi in smoking. “Gli uccelli hanno anche loro dei diritti”.

Con un umore più serio, il dottor Zelli commenta alcune affinità che egli nota fra la medicina e la magia: “Le caratteristiche che fanno un buon mago — affascinare il pubblico, abilità nel distrarre, senso del tempo, una profonda fiducia nel proprio potere — sono anche importanti per un chirurgo. Molti medici sono maghi”, egli aggiunge tirandosi indietro un ciuffo di capelli neri, “solo che non lo sanno”. Quando si distrae un paziente aiutandolo a concentrarsi dove si vuole — come sulle possibilità positive di un ricovero —, questo è molto magico.

I pazienti del dottor Zelli sono spesso sull’ottantina e richiedono una speciale attenzione e considerazione. “Molte volte i miei pazienti più anziani sono depressi, essi non vogliono reagire a i trattamenti. Cosi devo stimolarli esattamente come farei con il pubblico, creare un legame tra loro e me, una certa eccitazione e in concomitanza una salutare disposizione mentale che incoraggerà la guarigione. Solo essendo consci delle reazioni di un pubblico/paziente si diventa più percettivi. Psicologicamente la magia mi aiuta ad essere più vicino a i miei pazienti”.

I suoi anni di esperienza come uomo di spettacolo lo hanno aiutato in altri modi. “Io mi trovo a contatto con gli affari della gente, cosi, oltre ad essere in armonia con i miei pazienti intellettualmente e psicologicamente, cerco di vedere ciò che c ‘ è di umoristico in una situazione”. Diversamente potrei permettere alle circostanze di abbattermi, di deprimermi, cosa che potrebbe essere a detrimento del mio lavoro di chirurgo.

IL MOMENTO MAGICO

Molto prima che il dottor Zelli decidesse di diventare un chirurgo la magia era parte della sua vita. Come molti “aficionados” della magia, egli ha visto i l suo primo show quando era bambino, e non ha mai perso i l suo entusiasmo iniziale.

Anni più tardi egli ha ricevuto i l suo primo libro magico, un catalogo della Tannen’s, l’equivalente magico che un Sears Roebuck vorrebbe scrivere per giovani prestigiatori. Rilegato con più di 800 pagine di illusioni, i l libro rappresentava articoli che il giovane Zelli non aveva modo di ottenere. “Vi trovavo la descrizione di un trucco che non avevo la minima speranza di acquistare, cosi ho potuto ricostruirla da solo. Il cervello si impegna quando le possibilità sono limitate. Se non avessi quello di cui ho bisogno lo creerei”.

Durante la scuola medica egli ha trovato i l tempo di praticare un po’ di hocus—pocus, il che non è poco considerando il suo bisogno di allenamento. “Alcune persone ballano, altre hanno altri hobby”, dice stringendosi nelle spalle, “per me c’era solo la magia”. La magia, cioè, che va oltre il regno del palcoscenico e dei tradizionali trucchi, verso un apparato di trovate inventive.

Probabilmente il più conosciuto gesto magico di Zelli, quello che gli ha fatto guadagnare il secondo premio al convegno della Federazione della Società Internazionale dei Maghi nel 1967 è la sua scultura a grandezza reale. Immaginate che al principio di uno show, molto prima di quando Zelpy sia presentato per esibirsi, un busto di un uomo con la barba sia portato sul palcoscenico e sistemato sullo sfondo mentre gli altri artisti eseguono le loro routines.

Poi, quando Zelpy viene annunciato, la statua prende vita, un atto drammatico che richiede una stretta disciplina ed è un estenuante dispendio di energie. Per trucchi come questo e per molti altri il dottor Zelli ha vinto numerosi premi; egli ha scritto un libro, “Magia delle Mani”, opera di più di un centinaio di fogli su effetti magici specializzati e nel 1975 ha guadagnato il privilegio di esibirsi di fronte alla famiglia reale di Monaco.

TRUCCHI DEL MESTIERE

Oggi il più grande trucco di Zelli può essere il riuscire a destreggiarsi fra la sua pratica medica e il tempo per praticare la magia. Per sei ore ogni giorno egli è alla Clinica Universitaria, dove presta servizio come primario di chirurgia geriatrica, e inoltre insegna. Sapranno i suoi studenti e i suoi colleghi che egli pratica la magia? A causa della pubblicità tutti sanno che il dottor Zelli e Zelpy sono la stessa persona, ma la sua reputazione di 20 anni all’università dissipa ogni dubbio sulle sue credenziali. Si, egli si esibirà per i colleghi medici, ma “mai, mai per i pazienti o gli studenti”.

Dopo i suoi turni all’ospedale e l’insegnamento, egli va nel suo studio, ad occuparsi delle sue visite private per almeno due ore al giorno, e poi va a casa, dove il suo tempo è diviso fra sua moglie, Carla, ed i suoi trucchi magici. Due ragazzi (uno studia farmacia e l’altro ingegneria), amano il talento magico di loro padre, come pure Carla, che secondo Zelli — non è mai gelosa del tempo in cui si esibisce lontano da casa. Infatti, il suo programma di lavoro è tale che egli si esibisce soltanto poche volte nel corso dell’anno — cosi le separazioni lunghe sono rare.

Il dottor Zelli trova ancora il tempo per ispezionare i negozi di Roma per aggiungere qualcosa alla sua grande collezione di libri magici, reputata una delle migliori in Europa. E, naturalmente, sta lavorando a un numero nuovo. (“Top secret”, egli sogghigna “non posso ancora parlarne”). Senza dubbio egli creerà qualcosa di bizzarro, in accordo con la sua reputazione.

E senza dubbio continuerà a seguire la formula che gli permette la vantaggiosa combinazione fra medicina e magia. “Sia la mia medicina che la mia magia sono estensioni della mia personalità”, spiega. C’è Zelpy il mago dallo spirito libero con un intuito per l’insolito e il dottor Zelli, lo scrupoloso chirurgo che insiste a dire che il suo successo con gli anziani è dovuto, in parte, alle lezioni che ha imparato dall’antica arte della prestidigitazione.

(Libera traduzione e adattamento di Elisa Giannese da: “TANNEN’S MAGIC MANUSCRIPT”, Volume 7, n. 4, Gennaio—Febbraio 1986).

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