Matteo Filippini: Dai Vernon Cups and Balls #tutorial #lezione #lesson

Di Luca Ramacciotti

Recentemente è in atto una discussione sul pro e i contro dei video tutorial, ma secondo me andrebbe fatta sulla modalità e scopo di realizzazione di questi. Prima di tutto possono essere utilissimi per chi non ha la possibilità di accedere ad un club magico o incontrare chi potrebbe diventare il suo insegnante.

Ovviamente non possono essere gratuiti e alla portata di tutti come su youtube. Il motivo mi sembra semplice ed ovvio, non si vuol divulgare un segreto, si dà una lezione. Le lezioni di apprendimento si pagano (in questo caso fra l’altro il costo è davvero irrisorio per un’ora e 25 minuti di lezione) e soprattutto le andrà a ricercare non il semplice curioso che vuole scoprire il trucco, ma la persona motivata.

Credo (anche con quello che ci siamo lasciati parzialmente alle spalle) che questa sia un’interessante via da percorrere.

Veniamo in questo caso al video di Matteo Filippini: Dai Vernon Cups and Balls della sua Mistery Academy.

Nell’introduzione Filippini fa una riflessione che credo dovrebbe essere alla base dello studio di un’arte di intrattenimento. Sia che si voglia, o non, inserire nel proprio spettacolo questo numero stiamo parlando dell’effetto più antico che si conosca di prestigiazione ovvero quello die bussolotti. Un numero in cui, come Filippini spiega, oltre all’apprendimento delle tecniche e dello sviluppo e ampliamento della destrezza di mano vi sono in essi temi basici della prestigiazione come moltiplicazioni, trasmigrazioni, attraversamento di solidi o cambio di colori. Quindi stiamo realmente parlando della base dell’arte che vogliamo studiare o portare in scena. Un bagaglio indispensabile per tutti.

Filippini esegue la routine con la sua consueta maestria ed anche questa è una lezione importante. Non si tratta di saper maneggiare un oggetto, ma di far sì che il pubblico segua la storia che il performer narra, non si pensi al fatto che ci stia per “fregare”, ma si sorrida innanzi alla truffa di cui siamo protagonisti fino al colpo di scena finale davvero inaspettato che pare violare le leggi della fisica (e lo stesso Filippini spiegherà il perché analizzando i bussolotti e le palline in suo possesso).

Ovviamente ognuno potrà poi personalizzare il testo della propria routine, ma Filippini dà importanti basi partendo sia dal colore delle palline sia dal perché dell’utilizzo (e come muoverla) della bacchetta magica e il suo aiuto nella misdirection dove si hanno dei movimenti logici e naturali che, appunto, distraggono da ciò che stiamo facendo senza fare troppi gesti a “vuoto”.

Si passa quindi alla spiegazione delle varie fasi della routine e delle tecniche di impalmaggio delle palline sempre con la finalità di avere posture e movimenti naturali.

Vengono utilizzanti anche dei bicchieri di vetro per rende il tutto più chiaro e illustrare perché questa routine sia ottima sia per durata sia per equlibrio di tecniche presentate che fanno comprendere perché questo elegante classico sia intramontabile.

E’ davvero una lezione molto ben realizzata non solo per le spiegazioni, ma anche per i consigli sul timing di esecuzione, le posture e come approcciarsi al pubblico, insegnamenti che non si trovano in un libro, ma che solo un vero performer sa trasmettere.

 

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