Magic Florence recensione di Nicola Lazzarini – Zazza

Il Tuscany Hall è sicuramente uno dei teatro più moderni e affascinanti in Toscana, ed è proprio qui che è andato in scena Magic Florence con artisti internazionali e il Maestro Silvan.

Da addetto ai lavori ho apprezzato l’organizzazione dello spettacolo, non annoiava con inutili tempi morti che spesso si hanno quando c’è uno show con più artisti.

Questo anche grazie alla conduzione impeccabile del “proprietario di casa” e amico Mattia Boschi; infatti oltre a fare da conduttore ha stupito i 1.300 spettatori con il suo numero di grandi illusioni, con apparizioni e sparizioni Impossibili, ed ha incantato con il finale dello spettacolo!

Un altro artista che si è esibito è Francesco Meraviglia. Anche lui giocava in “casa” essendo toscano. Con un fare simpatico, ma coinvolgente ha saputo raccontare una storia magica fatta di colpi di scena e comicità coinvolgendo anche un bambino del pubblico.

Una bella sorpresa per il sottoscritto (perché non lo avevo mai potuto vedere all’opera al contrario degli altri artisti) è stato il numero di Fatmir Mura che con le sue sabbie magiche ha saputo raccontare e mostrare una storia d’amore molto molto molto bella.

Ovviamente non si può non nominare il grande Ernesto Planas che in due momenti diversi ha intrattenuto con il suo mood latino il pubblico prima giocando con gli anelli cinesi e anche con un ignaro spettatore “vittima” della sua magia mentre nella seconda parte del suo intervento ha mostrato a tutti uno dei motivi per il quale fra gli addetti ai lavori è rinominato ovvero la manipolazione di ombrelli con il suo atto “Titans” che ha strappato molti applausi.

E infine 40 minuti con il Maestro Silvan che con effetti di mentalismo e cartomagia è riuscito a sbalordire i presenti. La sua manipolazione di carte da gioco rimane come sempre nella mente di tutti; la stessa classe ogni volta che vedo manipolare le carte dal Maestro, la stessa classe che ha fatto innamorare tanti di noi di quest’arte tanti anni or sono.

Ovviamente la standing ovation è d’obbligo per un Maestro come lui, ma alla fine anche per tutti gli altri artisti che sono riusciti a portare in scena uno spettacolo unico.

Complimenti a tutti .

Photo Nikkor Barsa

 

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