L’arte dell’ipnosi improvvisata di Anthony Jacquin, recensione

Possedevo già il libro di Anthony Jacquin in inglese, ma la mia difficoltà nell’adattare lo script inglese alla lingua italiana me lo aveva fatto accantonare.

Quando ho scoperto che era stato tradotto la mia euforia è salita alle stelle! L’ho comprato al volo.
Un ebook di 141 pagine piene di dettagli e fotografie. Nelle prime pagine è possibile trovare il codice etico dell’ipnotista e i 17 doveri.

Seguite da un’introduzione su cosa significhi improvvisata. Per dover di cronaca riporto qui alcune parole del libro che la definiscono “il termine ‘improvvisata’, riferito all’ipnosi, indica la ‘prontezza di utilizzare quello che si ha a portata di mano in quel momento’. Ciò significa essere in grado di usare l’ipnosi, in modo creativo, ovunque ed in qualsiasi momento.” Credo che quello che cerchi chiunque si avvicini all’ipnosi sia esattamente questo.

Il libro dedica una parte molto interessante e corposa all’approccio, cioè a come presentarsi come ipnotista e coinvolgere positivamente e correttamente il soggetto.

Si parla poi della preparazione, in cui si trovano concetti e script per rassicurare il pubblico rispondendo ai loro spontanei dubbi sull’ipnosi (che se siete novizi dell’arte potreste avere anche voi) e a creare la giusta aspettativa su quello che accadrà.

Si passa in seguito alla parte più interessante del libro in cui vengono presentati gli esperimenti di ipnosi passo per passo, dagli esercizi fisiologici alle induzioni, ai loop, alle bombe (se non conoscete il significato di questi ultimi termini li scoprirete leggendo il libro :P) e a tutto il necessario per guidare il soggetto nella vostra sessione di ipnosi fino al risveglio e oltre.

Inoltre il finale del libro è dedicato ad una ricca bibliografia seguita da tutti gli script completi delle varie fasi e dei vari esperimenti.

Un libro che non mi sento di consigliare solo ai performer interessati all’ipnosi ma a chiunque voglia lavorare con attenzione ai suoi testi; ciò che insegna in particolare modo il testo è anche l’importanza delle parole e dei termini utilizzati nelle performance, un concetto importantissimo per alzare il livello di ogni esibizione parlate. Così come il capitolo sull’approccio che tornerà utilissimo anche al “close-upista”.

Due righe sulla traduzione, che essendo fatta da persone competenti non ci sono discrepanze dal testo originale e tutto risulta estremamente comprensibile e di facile lettura.

Il libro in formato PDF lo potete trovare su http://www.prestigiazione.it/wp/2017/01/reality-is-plastic-in-italiano-larte-dellipnosi-improvvisata-di-anthony-jacquin/ oppure su http://amzn.to/2jvVqce

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