In Ricordo di Ricky Jay, di Roberto Bombassei

Sabato 24 novembre ricevo un’e-mail da un mio caro amico americano, Bill mi informava che era venuto a mancare, all’età di 72 anni, uno dei miei ” eroi magici”: Ricky Jay.

Ricky Jay era eccezionale. Grande comunicazione, grande tecnica, protégé di Dai Vernon. Non ho avuto la fortuna di incontrarlo personalmente ma ho qualcosa da raccontare su di lui.

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Come ho scritto nel mio libro autobiografico ” La magia, una parte di me” ho passato la mia giovinezza nel retrobottega del negozio di Vanni Bossi a Legnano.

Passavo interi pomeriggi a parlare con Vanni, a provare e creare effetti magici e a vedere su un vecchio registratore video personali di Fred Kaps e Ricky Jay. Amavo Ricky Jay versione anni 70, quello con i capelli lunghi da hippie.

La sua versione del Mc Donald Aces era la mia preferita. Il dialogo da Lui raccontato è tratto semplicemente dal libro di Erdnase, infatti è esattamente il testo dell’effetto di “Exclusive Coterie”, parola per parola.

Ma come la recitava Ricky Jay, ragazzi, non ha eguali. Semplicemente ha elettrizzato per decenni tutti.

Un Natale di molti anni fa, Vanni mi regalò un cofanetto con alcuni video. Erano esibizioni di Ricky e uno spettacolo da lui presentato ” Ricky Jay e le sue 52 assistenti”.

Alcuni anni dopo, sempre Vanni, durante un suo tour di conferenza negli States, venne invitato da Jay ad assistere allo spettacolo ” On the stem”. Passarono insieme tutta la serata dopo lo spettacolo a parlare di libri antichi. Al suo rientro, Vanni mi portò a casa la locandina autografata di Jay, locandina che conservo gelosamente tra i miei più grandi tesori.

Nel 2004 Tony Binarelli organizzò la settimana italiana al Magic Castle in compagnia di Vanni Bossi ed altri artisti italiani. Durante la permanenza al Castle, una sera, Ricky Jay fece velocemente una comparsa al castello, rapì Vanni in segreto e lo portò a casa sua.

La loro stima era nata alcuni anni prima, quando Vanni aveva spedito a Ricky un libro italiano sul circo delle pulci, argomento al quale Ricky Jay era interessato. Il libro, scoperto da Vanni, anticipava di quasi cento anni la prima dimostrazione delle pulci ammaestrate. Come faccio a sapere del libro spedito? Perché lo avevo messo io stesso nel pacco.

Quindi, ritornando a quella sera, Vanni venne ” rapito ” da Ricky Jay e portato a casa sua. Scesero le scale e lì, custodita in gran segreto, trovarono la collezione di Jay. Vanni mi riferì che non aveva mai visto così tanta roba …e pensare che lui ne aveva di “roba”!

In quell’ occasione Ricky Jay omaggiò Vanni di una copia originale del dipinto di Matthew Buchinger, in segno di stima. Copia che ricordo Vanni mise in bella mostra, all’ingresso di casa sua.
Dopo alcuni anni, nell’agosto 2008, precisamente il 13, mi sposavo con mia moglie Annalisa. Un mese prima, luglio, portai la partecipazione di nozze a Vanni. Trascorsi l’intera serata fino a notte fonda, a casa sua, passando dalla cucina (dove aveva cucinato un risotto alla rosa) al piano inferiore, ad ammirare la sua enorme biblioteca privata.

Mi disse queste parole” Ti sposi il 13 agosto…peccato tu non ci sia…avevo un amico di passaggio…” Gli chiesi chi fosse ma lui rispose che era meglio, per me, non saperlo, altrimenti non mi sarei sposato.

Questa fu l’ultima volta che vidi Vanni da vivo.

L’ 11 agosto, due giorni prima del mio matrimonio, squillò il telefono. Era Vanni. Mi disse: “Resta linea che ho qui un amico che ti vuole salutare… ” “Hi Roberto. I’m Ricky Jay” …. Caddi dalla sedia.
Il mio mito al telefono con me. Mi disse che Vanni voleva farmi un regalo per il mio matrimonio e cosi lui acconsentì. Mi fece gli auguri. Tre minuti di conversazione ancora stampati a caratteri cubitali nella mia testa. Ricky Jay era unico. Grande tecnica, grande cultura. I suoi libri sono una meraviglia, come vedere le sue esibizioni.

Mi mancherai, questo è il mio saluto Ricky!

Con stima ed affetto.

Roberto Bombassei

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