5 Domande: Tony Binarelli.

Siamo riusciti ad entrare in contatto, grazie a Max, con Tony Binarelli, uno dei personaggi più importanti e conosciuti nel campo della Magia. L’emozione e’ forte, grazie per il tempo concessoci! Il sito ufficiale di Tony Binarelli e’ http://www.tonybinarelli.com

S’interessa d’illusionismo dal 1952, s’interessa di close up e cartomagia, prima come dilettante e poi, a partire dal 1972, come professionista, debuttando in televisione e ampliando le sue esibizioni a tutta la gamma della prestidigitazione.
Nel 1974 partecipa al programma Foto di gruppo, condotto da Raffaele Pisu. Alla fine degli anni settanta raggiunge la grande popolarità partecipando ai primi tre anni di trasmissione di Domenica In condotta da Corrado, amplia il suo repertorio al mentalismo ed ai fenomeni paranormali.
È noto anche come “mister contromani”, per aver “doppiato” le mani di attori in oltre 50 film, tra cui spiccano Tre passi nel delirio di Louis Malle e …continuavano a chiamarlo Trinità di E.B. Clucher[2]; consulente per il Teatro Sistina di Roma per molte produzioni teatrali.
Nel 1988 ha fondato, diretto e pubblicato la rivista specializzata “Qui magia”, che, con i suoi 17 anni di pubblicazioni ha scritto la “storia della prestidigitazione” fino ai giorni nostri. Binarelli ha inoltre assunto la carica di Vice Presidente Territoriale per l’Italia dell’IBM – International Brotherhood of Magicians.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto moltissimi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali. Tra questi si ricordano tre premi ai Campionati Mondiali d’illusionismo (1967, 1970, 1973), nel 1992 in USA gli viene attribuito il “Louis Tannen Specia Award”, nel 1993 la Società Giapponese d’illusionismo gli conferisce il “Tenkai prize”, per la prima volta assegnato ad un illusionista europeo.
Nel 2004 organizza la prima settimana magica italiana al Magic Castle di Hollywood, inserita nelle iniziative culturali del Consolato italiano di Los Angeles. Nel corso delle celebrazioni del Centenary of the Magic Circle (Londra 2005) viene nominato membro dell’Inner Circle e premiato con la “Golden medal”, onore riservato a pochissimi artisti, ed il suo spettacolo definito “Highlight show of the congress”.
Leggi tutta la biografia su http://it.wikipedia.org/wiki/Tony_Binarelli

1)come ti sei avvicinato alla prestigiazione?

Del tutto casualmente: una bronchite al mare, fermo in pensione e la scoperta in un vecchio negozio di “Nel mondo dell’Invisibile” di Romanoff, poi a Roma in una libreria i libri dell’editore francese Payot che aveva una collana tutta dedicata alla prestigiazione, la traduzione di molti testi americana, Kaplan, Hugard & Braue etc….le libraie due splendide ragazze mi permisero di prendere i libri, vedendo la mia passione, di comperarli a rate (1.000 lire al mese). E poiché non avevo soldi e nemmeno sapevo dove, mi dedicai alla magia con le carte da gioco, con gli unici due mazzi americani (Aviator Poker) che mio padre mi aveva portato dalla base USA di Napoli. Successivamente trovai Magia delle Carte e Il Trucco c’ è ma non si vede di Carlo Rossetti.

2)il momento che ricordi piu’ intensamente della tua esperienza da prestigiatore.

Le vetrine del night club La Rupe Tarpea dove, ogni tanto scovavo le foto di prestigiatori che lavoravano li, personaggi come Dany Ray, Jo Waldis, Tonny Van Dommelen, Freddy Fah etc.. e tutte quelle grandi attrazioni che provenivano dai grandi music hall di mezza europa e che ho avuto occasione di conoscere grazie a mio padre che per l’amicizia con il direttore, mi permetteva di andarvi, anche se non potevo entrare nella parte dove dopo le 24 c’era lo spogliarello integrale, però riuscivo ad andare a salutarli e conoscerli e magari imparare qualcosa o sentire i racconti fantastici della loro vita.

3)quali sono i personaggi che ti hanno influenzato di piu’ ed in che modo?

Tutti quelli che sono riuscito a vedere dai più bravi a quelli meno, per me uno spettacolo di magia è sempre quanto di più stimola la mia fantasia ed il mio piacere. Il primo che ho visto in assoluto è stato Bustelli al Teatro Adriano di Roma con il suo grande spettacolo teatrale da due ore, che all’epoca teneva testa ai grandi varietà come quelli di Macario, Wanda Osiris etc…. E poi ho avuto la fortuna grazie ad un indirizzo sul Rossetti di entrare in corrispondenza con Piero Pozzi (Karton) uno dei grandi professionisti italiani, che mi indirizzò a Fernando Riccardi e tramite lui conobbi Arsenio, Lamberto Desideri e Giampaolo Zelli i miei maestri e mi hanno consnetito di entrare in contatto con il mondo magico italiano ed internazionale, he inizio sicuramente con l’adesione al Club Magico Italiano ed all’amicizia con Alberto Sitta. Oggi si tende molto a sottonotare la oartecipazione ai vari circoli, ma nella realtà ancora oggi i circoli sono la strada, case magiche, you tube etc….sono solo dei fornitori, importanti si ma non tutto. Tra i grandi che ho consciuto e frequentato Day Vernon, Slydini, Frank Garcia, Carlos Corda, Tony Spina (che per primo grazie a Franco Contigliozzi scritturò la mia conferenza per il Tannen Jubilee. Un altro personaggio importante della mia vita è stato Henk Vermeyden che mi chiamò in Olanda sempre per la conferenza e dove ebbi l’opportunità di conoscere e lavorare con Fred Kaps e Marconik E poi tanti altri amici e collegi come Pavel e Jean Garance e Channing Pollock e molti altri, l’elenco sarebbe lungo, ma più o meno tutti coloro che hanno scritto la storia della magia dagli anni ’50 all’80.
Credo che non bisogni ispirarsi a nessuno ma guardarne modi e capacità e ricordarne nome e personalità, non nascondendo il passato ma onorare i grandi come Denis Moroso, uno dei più grandi professionisti italiani di cui nel mio studio ho una lettera che mi è cara come poche cose.
Perché ieri come dilettante e poi come professionista non smetto mai di studiare e conoscere di approfondire di cercare e provare.

4)quale aspetto della nostra arte preferisci?

A tutto tondo, dalla ricerca allo studio, la prestigiazione deve essere prima hobby ovvero passione e poi professione (forse); quello che mi affascina è la ricerca del “linguaggio” ovvero di proporsi al pubblico che cambia a seconda dei tempi, della mutazione della società e del posto dove ci si propone; ogni posto ha il suo “linguaggio” – nel senso comportamentale della parola – non è lo stesso per la festa di piazza, e la serata al Rotary, in TV o al Club dei maghi
Lo spettacolo, di qualunque genere, risponde a regole ben precise cui anche la prestigiazione deve soggiacere Vittorio Gasmann diceva che quello con il pubblico è un amplesso, quindi se con il pubblico non nasce amore ed emozione, non c’ è spettacolo, non c’è magia (non quella nostra) ma quella del teatro, de sogno della fantasia. Gli aspetti tecnici mi interessano solo come necessario mezzo, un chitarrista non si compiace di come prende un certo accordo, ma dalla melodia che riesce a trarre dalla sua chitarra, altrettanto non mi compiaccio di una tecnica o di un attrezzo, ma solo dalla astrazione dalla realtà, per me e per il pubblico che riesco a trarne.

5)quali sono i tuoi progetti futuri?

La pentola è sul fuoco, l’acqua bolle lentamente, l’attuale situazione dell’economia deprime il mondo dello spettacolo e della televisione e quindi queste attività sono rallentate, ma spero che presto riprendano il loro normale corso.
D’ altro canto nel mondo della magia nascono ogni giorno nuovi operatori, oggi credo che l’offerta (buona o cattiva) superi la domanda di questa tipologia di spettacolo,oltre tutto non nasce un personaggio nuovo o che si presenti in una nuova veste, per cui che interesse ci può essere per l’operatore dello spettacolo acquisire lo show dell’ennesimo “scatolaro”o del “nuovo mentalista” che in realtà propone quanto già c’è.
A volte mi accade di parlare con qualche spettatore che mi dice ho visto un mago, mi racconta l’effetto, ma non ne ricorda il nome. O peggio ho visto un mago: sempre le solite cose !!!
Sto lavorando su una nuova pubblicazione ed una serie di nuovi effetti o classici rinnovati che saranno oggetto della mia conferenza che proporrò quanto prima ai circoli italiani, con una nuova formula più impegnativa ma più proficua per coloro che vorranno partecipare. Più vicina ad un work shop che alla solita lecture.
Ed in più un sacco d’altre novità e cose ma non sarei un buon mago se non sapessi mantenere il segreto…..almeno per ora !!!!
Tony Binarelli

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