Il mentalista più famoso d’Italia in scena in “Mind Juggler”. «La mia magia è un’illusione»

Intervista a Francesco Tesei in occasione del suo recente spettacolo a torino, leggi tutto l’articolo su www.cronacaqui.it.

Nessun fenomeno paranormale, nessun potere alla Superman, ma la capacità di andare oltre l’apparenza, entrando con discrezione nella mente delle persone, per condizionarne le scelte, attraverso una pozione fatta di scienza e magia. È questo il sesto senso di Francesco Tesei, il giocoliere della mente, che domani sera alle 21, sul palco del Teatro Colosseo, saprà sorprendere il pubblico con le sue tecniche di comunicazione subliminale, di mentalismo e di illusionismo psicologico, esplorando l’inconscio degli spettatori con il suo “Mind Juggler”.

Cosa accade sul palco durante i suoi spettacoli?
«Gioco con le potenzialità della mente, uso tecniche di comunicazione subliminale, unendole con le mie capacità di illusionista. Cerco di svegliare le persone, facendole ragionare sulle loro potenzialità».

Entra nella mente dei suoi spettatori?
«Metto ogni spettatore in contatto con il mistero che ha dentro di sé. Per farlo uso varie tecniche, psicologia, comunicazione, illusionismo. Sul palco oso, provo cose ardite, sfidando i miei limiti».

C’è qualcuno che nonostante tutto appare scettico?
«Sì, ma non devo convincere nessuno di ciò che faccio. Chi è appassionato di comunicazione subliminale ne vedrà l’applicazione pratica, chi è appassionato di illusionismo noterà l’abilità di un bravo prestigiatore, chi è scettico vorrà rivedere lo spettacolo. Ma rientra esattamente nel messaggio che voglio dare: vediamo le cose attraverso una lente che altro non è se non il nostro pensiero, un giudizio o un pregiudizio».

Nella vita privata qualcuno l’ha mai guardata con sospetto?
«All’inizio sì, la mia fidanzata per prima. Ma quando sono a casa spengo il mio radar. Oggi le persone che mi stanno vicine sono più attente a non farmi notare se sono preoccupate che io possa entrare nella loro mente e condizionare i loro pensieri».

Il pubblico torinese le dà soddisfazione?
«Torino è una città magica, non esiste luogo più adatto. Ma anche qui c’è chi è più scettico e chi si lascia andare».

Con il suo spettacolo ha fatto il giro del mondo, ha mai pensato di portarlo anche in tv?
«Sì, sarebbe un sogno. Voglio portare il mentalismo in tv, ma non con partecipazioni lampo e con i secondi contati. Vorrei avere, come hanno in America, un contenitore più ampio per far capire cos’è davvero il mentalismo. Sto provando a proporre una trasmissione nuova, ma questo è un momento delicato per la televisione, che ha paura di sperimentare cose nuove».

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