5 Domande: Simone Ravenda

Non ho avuto il piacere ancora di conoscere Simone, ma ho letto le sue note di conferenza sul Mentalismo Improptu ed alcuni effetti sono davvero di grande impatto.

simone ravenda

io sono Simone Ravenda e sono nato a Reggio Calabria il 20/06/1985 anche se da sempre vivo in Friuli, attualmente mi occupo di mentalismo e magia a tempo pieno, ma sono laureato in scienze motorie prima, e in scienza dello sport dopo, magari un giorno mi occuperò anche di ciò per cui ho studiato, ho sempre praticato arti marziali fin da bambino, infatti è per tale motivo che ho preso le mie lauree.
ora come ora, a seguito di una partecipazione al format TV italia’s got talent posso esercitare la mia attività a tempo pieno in tutta Italia e anche all’estero, ho avuto la fortuna di lavorare in luoghi fantastici come Kelibia in Tunisia, in Svizzera e il Slovenia.
spero di poter continuare la mia attività nel migliore dei modi e per il maggior tempo possibile.

1)Come ti sei avvicinato alla prestigiazione?

In realtà mi sono avvicinato prima che al mondo della prestigiazione a quello del mentalismo, infatti la mia enorme passione verso questo campo è nata a seguito di un uomo che riusciva apparentemente a compiere fenomeni straordinari con la mente, come piegare forchette e monete senza toccarle e come riuscire a capire numeri e parole che venivano solo pensati dalle altre persone, questo incontro ha mosso in me la voglia di conoscere e di capire certi meccanismi per cui questi prodigi erano fattibili.
allora non conoscevo il termine mentalista e non sapevo dove trovare tali informazioni, girovagando su internet ho conosciuto questo mondo che mi sono apprestato a studiare in profondità comprando tutto ciò che potevo permettermi a livello di dvd e libri.
ricordo ancora l’emozione nel vedere il mio primo dvd in assoluto, un dvd di un artista a me molto caro “Banachek”.
ho sempre studiato da solo senza l’accompagnamento di un mentore, questo ha fatto in modo che sviluppassi autonomamente quell’elasticità mentale per formarmi in qualità di artista, di personaggio e di mentalista così come io volevo per me stesso.
Negli anni tramite conferenze in giro per l’italia e incontri con artisti straordinari ho potuto affinare molto le sottigliezze indispensabili per poter passare da amatore a professionista del settore, senza tutti quei viaggi e quegli incontri illuminanti non sarei ciò che sono ora, per quanto la strada è ancora incredibilmente lunga.

2)Il momento che ricordi piu’ intensamente della tua esperienza da prestigiatore.

Di sicuro la partecipazione a “italia’s got talent” nel 2012 questa infatti è stata per me un’esperienza particolarmente formativa che porterò per sempre con me, è un qualcosa che consiglio di fare a chiunque abbia un talento, non ti cambia la vita di certo, ma di sicuro cambia un anno di lavoro e lo cambia in meglio, ma consiglio di partecipare a questi format soprattuto per divertimento, infatti personalmente, mi sono divertito davvero molto per quanto i momenti di tensione non mancano di certo soprattutto durante le dirette tv dove sai che ti stanno guardando “soltanto” parecchi milioni di italiani.
ovviamente non posso non citare il mio primo congresso magico a cui ho partecipato, era il congresso magico di Abano Terme, di parecchi anni fa, per me vedere quei miti che vedevo solo nei libri o nei dvd dal vivo fu realmente un’esperienza magica!

3)Quali sono i personaggi che ti hanno influenzato di piu’ ed in che modo?

Tra i personaggi di spicco sicuramente al primo posto c’è colui che reputo il mio mentore principale: Richard Osterlind, infatti fu proprio il suo materiale che studiai inizialmente e non riuscivo più a smettere ricordo che passavo letteralmente intere giornate a guardare e a studiare il suo materiale era una sorta di ossessione positiva, le ore passavano senza che me ne accorgessi, dopo di che tutti i mostri sacri del settore quindi Max Maven, Banachek, Bob Cassidy e altri geni del settore, senza di loro non avrei mai potuto conoscere così tante cose, che vanno al di la del mentalismo in quanto effetti, con loro ho capito cosa vuol dire “essere” il proprio personaggio, cosa vuol dire essere un Mentalista, il che è sicuramente molto importante.

4)Quale aspetto della nostra arte preferisci?

Ciò che mi affascina maggiormente è l’aspetto relazionale che la nostra arte ha. Inoltre mi piace creare uno spettacolo che si adatti alla situazione in cui mi trovo e in base al target per cui lavoro, credo che la magia o il mentalismo non possieda limiti e se si porta un messaggio assieme ai nostri effetti ecco che allora un semplice spettacolo diventa un’esperienza davvero interessante per chi lo osserva.
sono solito portare sempre un messaggio positivo all’interno dei miei show e questo messaggio è semplice: siamo più di ciò che pensiamo di essere, non importa come io esegua i miei fenomeni, che siano poteri sovrannaturali, illusioni, o doti particolari ciò su cui mi concentro e instillare sul mio pubblico il fatto che noi se vogliamo davvero qualcosa possiamo ottenerlo con dedizione, studio e concentrazione e che i nostri limiti sono solo dentro la nostra mente sempre e comunque.
ecco che allora uno show diventa qualcosa di più di un’esibizione dove io mostro quanto sono “figo” perchè ti leggo nella mente e tu mi dici che io sono figo per le cose che faccio. diventa un’esperienza motivante che magari non cambierà la vita di chi lo guarda..ma forse anche si.

5)Quali sono i tuoi progetti futuri?

Ho in mente quella di proseguire sul mio percorso di mentalista a tempo pieno, ma io sono in cerca continua di nuovi stimoli, ecco che quindi ho stilato una conferenza sul mentalismo impromptu che ho avuto la fortuna di provare dall’amico Marco di StrixMagic a Busto Arsizio e di cui sono disponibili alcune note in formato PDF.
chi lo sa, magari questa sarà l’inizio di una nuova avventura come conferenziere, mi è piaciuta molto come esperienza, e ho scoperto che la creazione e la condivisione di materiale è una cosa molto stimolante e divertente che credo continuerò a fare, oltre ciò sono nel bel mezzo della creazione di un nuovo spettacolo e forse, nel 2015 comincerò anche a partecipare a qualche concorso, è una cosa che per ora non ho mai fatto in quanto ho preferito studiare in questi 10 anni, ma forse credo che è finalmente arrivato il momento di provare anche questa, ho gia in mente l’esperimento che porterò si tratta solo di crearlo e renderlo perfetto.

Un caro saluto a tutti

Simone Ravenda – Web: www.mindsigil.com – FB: simone ravenda mentalista

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