La magia dei giocattoli tecnologici

Immaginate di andare a casa di amici con figli e vi ritrovate un robottino come questo, perché non usarlo per fare magia?

Questa è stata la sfida che mi sono posto quando per il suo compleanno mio figlio si è fatto regalare dallo zio l’ Evolution Robot della Clementoni.

Sarà che vedendomi smanettare sempre con schedine e componenti elettronici un po’ di passione gliel’abbia trasmessa.

Ecco il risultato proposto nel video che, come tutte le mie idee innovative, va migliorato e perfezionato (purtroppo sto già avanti con nuove idee e nuovi progetti) mi rammarico, ad esempio, di non aver accarezzato il mio fido robot dopo aver fatto la scelta giusta.

Idee innovative? Ma dai! Non è certamente questo il caso, mi sono semplicemente ispirato a classici effetti che si perdono nella notte dei tempi, automi come la papera cattura carte (per fare un esempio ancora in commercio) o quell’automobilina a molla che si fermava proprio sulla carta scelta, ma anche a tutti quei giochi mentali fatti con gli animali, mi riferisco non solo al famoso cavallo Hans che sapeva contare ma anche a quella tartaruga, vista ad inizio millennio in uno special di Criss Angel o David Blaine, che posizionata al centro di un cerchio formato da carte prendeva la direzione giusta e si incamminava verso la carta scelta.

Evolution Robot è programmabile, sia da smartphone con relativa app che da schedina elettrica posta dietro la schiena tramite pulsanti che gli dicono che movimenti fare in sequenza. Un po’ di pratica e pazienza (la stessa che ho trasmesso a mio figlio nell’aiutarlo a montarlo facendogli capire il funzionamento di tutti i componenti elettronici e meccanici) e vi creerete il vostro percorso programmato che potete salvarvi nell’app per poi inviarlo al robot, vostro o dell’amico, con un semplice tocco. Al contrario, potete memorizzare il percorso come sequenza di tasti da premere sulla scheda posta sulla schiena del robot (in questo caso il percorso rimarrà salvato finché non spegnerete completamente il robot).

Non ci interessa che strada farà (usate la fantasia nel crearla) ma solo i punti di partenza e arrivo dove effettuerà la presa, in mezzo a questi due punti potete tranquillamente metterci bottigliette di plastica vuote che anche se urtate non gli ostacoleranno il movimento.

Essendo un giocattolo non è preciso e come avrete visto nel video con missdirection faccio dei piccoli aggiustamenti ad alcune bottiglie/borracce includendo anche quella da prendere.

Presa familiarità saprete a colpo d’occhio dove posizionare il robot e dove andrà posizionata la bottiglietta scelta.

Quindi, sempre in riferimento al video, appena afferro il robot clicco anche su uno smartphone che gli avevo posizionato accanto per far partire il percorso ma se invece è  programmato manualmente basta cliccare il bottoncino centrale dietro la schiena evitando lo smartphone con la sua app.

Il percorso inizia con circa 10 secondi di vuoto che mi serviranno per poi simulare una vera partenza allo schiocco delle mie dita, l’ho ottenuta programmando solo dei vocali per 10 secondi e smontando preventivamente l’altoparlante, se improvvisando a casa di amici non potete fare quest’ultima operazione pazienza, appena prenderete il robot inizierà a lamentarsi con dei vocali e non vi resterà che tranquillizzarlo.

Come faccio invece a sapere cosa verrà scelto? Ogni mentalista ha un complice fidato, che può essere anche… tecnologico. Inizialmente, in qualche prova fatta a casa, mia figlia in disparte a braccia conserte con una mano mi indicava con le dita i numeri da uno a cinque riferiti alla posizione dell’oggetto scelto. Nel video invece ho adottato le capacità tecnologiche del mirroring che potete applicare quasi a costo zero con due smartphone (uno che riprende e l’altro che riceve) con relativa app ma se vogliamo essere più professionali sappiate che esistono in commercio anche microtelecamere facilmente occultabili predisposte per l’invio immagine in tempo reale tramite wifi e come insegnano gli inviati di Striscia la notizia o Le Iene non scoraggiatevi nell’utilizzarla anche in casa di amici. In alternativa potete usare, sempre voltati di schiena, una di quelle forzature matematiche ad esclusione che vi portano all’oggetto desiderato.

La vita moderna è frenetica, i bambini moderni hanno tutto e si stufano presto dei loro giocattoli lasciandoli nel cassetto senza capire quanto possono essere sfruttati, aggiungiamoci la superficialità dei genitori sulle potenzialità di tali giocattoli ed ecco che solo il mago con voglia di divertirsi e divertire può approfittarne per sprigionare la fantasia e creare magia.

Pierfrancesco Panunzi

pierfra71@gmail.com

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