5 Domande: Mariano Tomatis

Difficilmente chi e’ appassionato di magia non conosce il “Wonder Injector” Mariano Tomatis di Torino, vulcanico scrittore di libri, “art director e illusionista, Mariano è un tecnico dello stupore. Sempre a caccia di storie curiose, crede che il compito del divulgatore coincida con quello del mago: incoraggiare a vivere in uno stato di continua meraviglia.”. Assolutamente da visitare il suo sito web http://www.marianotomatis.it diviso in molte sezioni, il sito di informazione magica http://www.praestigiator.com/ ed il sito del Museo di Rennes-le-Chateau di cui e’ curatore http://www.renneslechateau.it/.

1) Come ti sei avvicinato alla prestigiazione?

Ho incontrato la prestigiazione sulle pagine di un vecchio libro, cui ho dedicato questo video magico:

http://www.youtube.com/watch?v=VRhH7tSjza4

Scoprire che a Torino esisteva un circolo di appassionati mi ha avvicinato al Circolo Amici della Magia. La prima volta che ci misi piede, proprio mentre ne varcavo la soglia, fui colpito (fisicamente!) da una carta da gioco, sfuggita di mano a qualcuno. E’ stato il mio “battesimo”. Ad accompagnarmi fu Bruno Margutti, indimenticato “mago-barbiere” che dopo ogni taglio – nel suo negozio di Grugliasco – mi insegnava qualche gioco con le carte. Marco Aimone – che da lì a qualche anno sarebbe diventato presidente del Circolo – intuì subito la mia passione per il mentalismo, mi prese in disparte e mi regalò una copia di un libro di Max Maven. Da allora, magia e letteratura sono diventati per me un binomio inscindibile.

2) Qual è il momento che ricordi più intensamente della tua esperienza da prestigiatore?

Il giorno in cui ho capito che l’illusionismo non si limitava alla dimensione dello spettacolo e dell’intrattenimento, ma era una disciplina dalla piena dignità culturale. Questo mi ha portato ad abbandonare, poco alla volta, il palcoscenico per dedicarmi a tempo pieno a proporre contaminazioni della magia con le altre arti e scienze. Ho scelto per me il job title di “Wonder Injector”, “colui che evoca meraviglia”, cercando di portare la cultura illusionistica nei posti dove solitamente non te l’aspetti.

Lavorando come scrittore, ho rivolto al grande pubblico alcuni saggi che esplorano i risvolti culturali della magia. Ho indagato i rapporti tra matematica, illusionismo e paranormale (in “La magia dei numeri“), “usato” l’illusionismo per studiare le leggende sulla fine del mondo nel 2012 (in “2012 è in gioco la fine del mondo“), approfondito la storia del mentalismo (in “La magia della mente” e “ROL Realtà O Leggenda“) e fatto luce sui curiosi punti di contatto tra la criminologia e l’approccio illusionistico (in “Numeri assassini“).

Avendo una formazione da matematico e informatico, da molti anni mi dedico a sviluppare applicazioni “magiche” che sfruttano i lati meno noti della tecnologia per evocare scintille di stupore: l’uso incrociato di YouTube, AJAX, PHP e Javascript consente di creare esperienze curiose che – in alcune occasioni – sono diventate virali. E’ il caso del mio tutorial per creare cioccolato dal nulla:

http://www.youtube.com/watch?v=Y13tSEyOqGs

e dello spin-off di “Lost” che ho creato per omaggiare la serie culto americana. La collezione completa delle mie esperienze tecno-interattive si trova a questo indirizzo:

http://www.marianotomatis.it/index.php?page=magia

3) Quali sono i personaggi che ti hanno influenzato di più ed in che modo?

In ambito matematico, Martin Gardner è stato – e continua ad essere – una fonte insostituibile (e inesauribile!) di contaminazioni creative tra numeri, magia e riflessioni filosofiche di grande spessore. Il suo sorriso disarmante e luminoso si contrappone al fascino mefistofelico di Max Maven, altro mio punto di riferimento fondamentale. Le sue intuizioni sono così brillanti, originali e spiazzanti da costringermi a rimettermi sempre in discussione. Nessuno, più di lui, riesce a unire cinismo disincantato e stimolo continuo a fare meglio. Un esempio? Sulle pagine di “Magic” faceva notare che la rivista Forbes elencava tre maghi tra gli artisti americani più pagati, ma allo stesso tempo – quando Newsweek dedicava la copertina ai cento personaggi più influenti sulla cultura – era impossibile trovarvi anche un solo mago. Concludeva Max: “Morale della favola? Sono disposti a pagarci ma non ad ascoltarci!”

Una riflessione del genere non si limita a essere amara: su di me ha il potente effetto di spingermi all’azione, perché in futuro non sia più così, e alla magia venga riconosciuto un ruolo importante nel dibattito culturale.

4) Quale aspetto della nostra arte preferisci?

Adoro accostare approcci e stili agli antipodi per vedere cosa emerge. Dunque che si tratti di mentalismo, close-up o puzzle, tutto fa gioco: l’approccio combinatorio alla creatività produce tonnellate di rifiuti, ma anche magnifiche perle. Sono convinto che il miglior modo per avere una buona idea sia di averne molte. Il difficile è allenare l’occhio perché possa riconoscere la perla in mezzo al resto. Una volta estratta e ripulita, basta nascondere tutto il pattume e l’effetto è di enorme sorpresa: “Come ci sei arrivato?”, domandano in molti, credendo che esista un percorso logico che conduce alla pietra preziosa. Purtroppo non funziona così. Piuttosto aveva ragione Arnold Palmer – il giocatore di golf che Ferdinando Buscema cita durante una memorabile routine di close-up: “Più mi alleno, più divento fortunato”.

5) Quali sono i tuoi progetti futuri?

Mi piacerebbe continuare a lavorare nella direzione di avvicinare la magia al grande pubblico, facendone apprezzare i risvolti culturali accanto a quelli dell’intrattenimento. Le strade potenziali sono numerose: libri di divulgazione, relazioni a convegni, cicli di conferenze, incontri pubblici, video su YouTube… Ho una sola certezza: questa lista è drammaticamente incompleta. Il futuro riserverà così tante sorprese che è impossibile immaginare in quali altri forme l’illusionismo potrà incarnarsi domani. Ma proprio in tale imprevedibilità si nasconde il lato più eccitante dell’esistenza!

Mariano e’ in giro per l’Italia a presentare il suo libro “Te lo leggo nella mente”. Venerdì 19 aprile sarà a Torino, presso il Circolo Amici della Magia.

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