“Sotto la Piramide, Houdini e Lovecraft indagano l’ignoto” di Stefano Varanelli #LIBRO
“Sotto la Piramide, Houdini e Lovecraft indagano l’ignoto” di Stefano Varanelli
Il 2026 segna il centenario della scomparsa di Harry Houdini, l’istrionico uomo di spettacolo, re dell’evasione e mago per antonomasia, venuto a mancare nella notte di Halloween del 1926.
Pochi sanno della sua amicizia con Howard Phillips Lovecraft, il geniale e riservato creatore del ciclo di Cthulhu e del terrificante olimpo dei Grandi Antichi. Due personaggi molto diversi con un progetto in comune: smascherare gli inganni e i trucchi dei sedicenti medium e spiritisti.
Sotto la Piramide immagina cosa sarebbe potuto succedere se Houdini non fosse morto e la collaborazione con Lovecraft fosse continuata.
È possibile comunicare con gli Spiriti? Houdini dice di no. Ma forse spera solo di trovare, tra i molti ciarlatani, un medium dai poteri genuini per poter parlare ancora una volta con la moglie scomparsa, l’adorata Bess.
Il romanzo, muovendosi al confine tra realtà storica e fantasia, narra l’indagine, piena di misteri e colpi di scena, che porta Lovecraft, Houdini e Anna, nipote del Mago e orfana di entrambi i genitori, in un maniero lungo la costa del Rhode Island, nell’anno 1927. Il terzetto ricostruirà la catena di eventi, oscura e antica di secoli, collegata alla sparizione del proprietario, l’eclettico inventore Randolph Baxter.
Il Mago, il solitario maestro dell’orrore e la sempre più spaesata Anna si muoveranno tra trucchi, sedute spiritiche, inganni, terrori e illusioni.
Mentre l’incalzare degli eventi si accumula sulle fragili spalle di Anna, i tre protagonisti dovranno scoprire se l’orrore che affrontano sia l’ennesimo inganno o la spaventosa verità.
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È il 1927. Harry Houdini, dopo mesi di lutto per la morte improvvisa della moglie Bess, riprende i contatti con un suo vecchio collaboratore. Uno scrittore poco conosciuto di storie fantastiche, H.P. Lovecraft. L’irruente uomo di spettacolo – il mago, l’illusionista – e il solitario maestro dell’orrore vengono affiancati dalla sedicenne Anna Bright, nipote di Harry Houdini. Anna, orfana di entrambi i genitori, è stata appena espulsa dal collegio per ottimi motivi. Suo malgrado, finisce coinvolta nelle avventure di Houdini e Lovecraft, che diventano per lei i surrogati, non proprio ideali, della figura paterna. Invitati in un maniero lungo la costa del Rhode Island, questo terzetto male assortito dovrà ricostruire una catena di eventi antica di secoli che riguarda la sparizione del suo proprietario, l’inventore e imprenditore Randolph Baxter. Anna parteciperà a sedute spiritiche e a spettacoli di magia e si innamorerà per la prima volta. Sarà ricattata e costretta a scelte difficili, come quella di tradire suo zio. Sarà lei, contro ogni aspettativa, a dover superare i propri limiti e sventare una terribile minaccia. La comunicazione con l’aldilà attraversa la storia, tra sedute spiritiche, orrore, genitori scomparsi e amori perduti. È possibile? si chiede uno scettico Houdini. Forse spera di trovare, in mezzo alla folla di ciarlatani, un medium dai poteri genuini per poter parlare ancora una volta con la moglie scomparsa. Sotto la Piramide muovendosi tra inganni, terrori e colpi di scena, parla ancora di questo: l’elaborazione della perdita e il rapporto con l’aldilà. Il romanzo si muove in bilico tra la realtà storica (conosciuta nel dettaglio, ma anche sognata) e la fantasia (nutrita con tutti gli stilemi del genere, ma anche dalla storia vera). Gran parte degli eventi narrati sono, infatti, tutti realmente accaduti. La fine prematura di Houdini, a soli cinquantadue anni, nella notte di Halloween del 1926, consegnò Lovecraft a un destino di povertà, terminato nel 1937, con la morte del quarantasettenne grande maestro dell’orrore soprannaturale. Sotto la Piramide immagina cosa sarebbe potuto succedere se Houdini non fosse morto e la collaborazione con Lovecraft fosse continuata. E dunque, nel romanzo, è Bess (la moglie di Houdini) ad essere scomparsa. Un sogno reso possibile dalla realtà, poiché è vero che lei e Houdini avevano escogitato un sistema per contattarsi dopo la morte, la cui chiave era la parola Rosabelle …


