Storia della Memoria Prodigiosa

Di Roberto Bombassei

Il più importante strumento di magia è posseduto da tutti gli uomini: il cervello. La sua natura è poco conosciuta dalla massa ed alcune sue capacità sono sempre state considerate esclusive per poche persone. Una di queste capacità è la memoria.

Fin dai tempi antichi gli uomini provano una profonda venerazione per la memoria. Una memoria forte era considerata massima virtù perché rappresentava internamente le conoscenze supreme del mondo esterno. In tempi passati dove esistevano pochi libri e quei pochi conservati per gli eletti, le informazioni e le cose dovevano essere per forza ricordate.

I personaggi più importanti erano stimati anche per la loro memoria “superiore”. La prima persona che viene ricordata fu il poeta Simonie Da Ciro. Secondo Cicerone, che scrisse di lui quattro secoli dopo, egli ricordò tutti i commensali e le loro posizioni a tavola dopo il crollo del soffitto ad un banchetto in Tessaglia dopo Simonie fu l’unico sopravvissuto. Egli scopri che unendo i ricordi ad immagini e disponendole in un “palazzo della memoria” i ricordi restano indelebili.

Il filosofo romano Seneca era in grado di ripetere un elenco di 2000 nomi nell’ordine in cui li aveva uditi. Un altro romano, Semplicio, recitava Virgilio a memoria e anche al contrario. Pietro da Ravenna, famoso giurista del XV secolo ed autore di un importante testo sulla memoria, imparo grazie al metodo chiamato “metodo dei loci” tutta la Bibbia, tutto il canone delle leggi, 200 orazioni di Cicerone e 1000 versi di Ovidio. Rileggeva tutto quanto archiviato nella sua memoria e affermò che “quando lascia il mio paese per andare in pellegrinaggio nelle Città d’Italia, portai con me tutto ciò che possedevo”.

Anche san Tommaso D’Acquino, vissuto nel XIII secolo, era rinomato per aver compilato tutta la “Summa teologica” nella sua mente ed averla dettata a memoria. Il Talmud ebraico, pieno di segreti mnemotecnica per fissarlo nella memoria, fu tramandato per secoli oralmente. Sapere il Corano a memoria è considerato tutt’ora la massima impresa per un musulmano.

Dopo la scoperta del metodo dei loci si inizia a decodificare la memoria con un sistema di regole da personaggi come Cicerone e Quintiliano per proseguire i testi medioevali. Oltre che a personaggi importanti della politica, della religione, della scienza la memoria inizia ad essere utilizzata anche dagli artisti. Tommaso garzoni nella sua monumentale opera “La piazza universale di tutte le professioni del mondo “dedica un capitolo ai “De’ professori di memoria”.

Gli effetti dagli artisti di memoria utilizzati nei teatri e nelle esibizioni privati sono pressoché identici in tutti i secoli:

-ricordarsi la cronologia dei papi (nomi, anno di elezione, durata del loro pontificio, anno di nascita e di morte

-ricordarsi come sopra descritto re, imperatori e fatti di storia -calcoli complessi eseguiti a mente in tempi di esecuzione fulminei ma non istantanei

-ricordarsi numeri, persone, oggetti grazie a sistemi di mnemotecnica associativa

Lo sviluppo dell’arte della memoria e del calcolo mentale si colloca fra la seconda metà del 1800 e la prima metà del 1900. Gli artisti della memoria e dei calcoli matematici veloci assumono nel corso del tempo la dicitura di calcolatori prodigio tra cui: CAUCHY, DE GIOVANNI chiamata L’INAUDI FEMMINILE, DELBERT, DIAMANTI, FLEURY, NOAKES, NIONAKIS.

Tra l’800 e il ‘900 alcuni di essi diventano leggendari:

AMPERE Nato nel 1775 e morto nel 1836 il suo nome è oggi conosciuto da tutti per i suoi studi nel campo dell’elettricità. A quattro anni eseguiva operazioni di calcolo mentale complicatissime. A 11 prendeva la licenza elementari.

ARAGO Da adolescente iniziò a mostrare le sue doti di calcolatore prodigio

ARUMOGAAM Cingalese nato nel 1912 era analfabeta con una mentalità infantile ma riusciva a dare la soluzione in pochi secondi di operazioni matematiche complesse tra cui complessi calcoli con il pi-greco

BIDDEN (INGLESE) Nato nel 1805 e morto nel 1878 ingegnere inglese all’età di 10 anni stimolato dal padre riusciva a moltiplicare mentalmente un numero di 15 cifre per un altro numero di 15 cifre

BUXTON (inglese) Nato nel Derbyshire nel 1702, aveva poca intelligenza tanto da essere definito da adulto con un cervello di un ragazzino di 10 anni. Eseguiva difficilissime operazioni matematiche a mente, anche se ci metteva mesi, ma alla fine riusciva a trovare la soluzione. Nel 1754 lascia il suo paese di origine e viene invitato ad esibirsi per l’alta società inglese. Riusciva a moltiplicare a mente un numero di 39 cifre per un altro numero di 39 cifre

COLBURN (AMERICANO) A 6 anni faceva calcoli matematici molto complessi. A nove anni viaggia in Usa rispondendo a domande in dieci secondi. A dieci anni incontra l’alta borghesia europea. Aveva una curiosità fisica: aveva un dito in più per ogni mano ed un alluce in più per ogni piede

DAGBERT Francese, nato nel 1913 si esibiva accompagnato da un violino. Nella seconda meta del 900, vince la sfida contro un calcolatore elettronico di ben 1 minuto e 35 secondi.

DASE Nato ad Amburgo nel 1824 e morto nel 1861 completò mentalmente la tavola dei numeri primi fino alla cifra di 8 milioni

DEVI Figlia di un bramino indiano era conosciuta come “il miracolo dei matematici”, capace di estrarre radici cubiche di numeri di 18 cifre

FULLER Era un negro preso come schiavo in America. Non sapeva leggere né scrivere ma riusciva a calcolare i secondi tra due anni scelti in differenti epoche

GAUSS Matematico e fisico che tutti noi conosciamo, da bambino di dieci anni dimostro le sue doti di calcolo

INAUDI Nato in Piemonte nel 1967 e deceduto in Francia nel 1950 era un pastore che stupì il mondo con le sue doti di calcolatore umano.

LEMARCHAND All’età di 7 anni estraeva in un lampo radici quadrate di numeri di 8 cifre

MANGIAMELE Pastore siciliano nato nel 1827, analfabeta, creo da solo metodi di calcolo mentali: riusciva ad estrarre radici cubiche di numeri con milioni di cifre

MAZUY Faceva il Doganiere, ma sapeva eseguire mentalmente calcoli eccezionali

MONDEUX Pastore francese nato nel 1826 e morto nel 1862 creò alcuni sistemi per risolvere difficili problemi di algebra. Riusciva a effettuare contemporaneamente più operazioni mentali

MORTENSEN Contadino danese a 39 anni si confronta con una macchina calcolatrice battendola

MOIA Spagnola, non sapeva leggere ma eseguiva difficili operazioni matematiche

OSAKA Eseguiva difficili operazioni matematiche ma sapeva solo sommare, sottrarre e moltiplicare e non dividere

SAFFORD Americano, nato nel 1836 e morto nel 1901 riusciva mentre sorrideva e conversava a dare il risultato di una moltiplicazione di un numero di 15 cifre per un altro di 15 cifre.

VERHAEGHE Nato il 16 aprile del 1926 nel villaggio di Bousval, era timido e non parlava molto bene, riusciva però a risolvere nella sua testa problemi matematici in pochi secondi tra cui: il quadrato di 888,888,888,888,888 ( 790,123,456,790,121,876,534,209,876,544) in 40 secondi, 2 alla 59 potenza = 576,460,752,303,423,488 in 30 secondi 1246 alla quarta potenza = 2,410,305,930,256 in 10 secondi

ZANEBONI Nato nel 1867 aveva da ragazzo memorizzato centinaia di soluzioni matematiche e riusciva a dare risposte in meno di 10 secondi.

Dal 1950 alcune persone presentano o hanno presentato effetti di calcolo istantaneo. Uno in particolare è riuscito a diventare leggenda: Harry Lorayne, prestigiatore e scrittore è divenuto la persona più ù famosa nel campo della memoria e delle sue tecniche.

Domani forse toccherà a te.

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