La Meraviglia di Brachetti scalda le Muse (Ancona) con un viaggio intorno al mondo

Doppia data al Teatro delle Muse per il nuovo show di Arturo Brachetti. Dopo l’incredibile successo ottenuto con i suoi due ultimi spettacoli “L’Uomo dai Mille Volti” e “Brachetti Ciak si gira”, il ciuffo più famoso d’Italia presenta: Brachetti che sorpresa!

Arturo dopo l’esplosione di un aereo in volo si trova catapultato all’interno del reparto lost&found di un grande aeroporto internazionale colmo di valigie, casse e bauli. Oggetti ricchi di storie da raccontare, come quelle dei luoghi visitati, delle persone con cui viaggiano, delle aspirazioni e dei sogni dei proprietari con le loro fantasie e illusioni. Un universo magico e ricco di sorprese. È così, quindi, che Brachetti ci fa subito viaggiare intorno al mondo, dall’Europa all’America dall’Africa all’Asia proponendo il meglio del quick change: in un battito di ciglia si trasforma davanti agli occhi degli spettatori offrendo un caleidoscopio di personaggi che realizza con grandi costumi o solo con pochi oggetti.

L’abilità di Brachetti non si limita poi all’arte che lo ha reso famoso in tutto il globo, la seconda parte dello spettacolo è dedicata infatti alla sand painting incentrata sui personaggi di Tim Burton per poi passare alle sempre affascinati ombre cinesi. Accanto a Brachetti, troviamo il giovane Luca Bono, mago, illusionista e abilissimo manipolatore. La parte comica è affidata a Francesco Scimemi, che, tormentato dalla fame, va cercando una valigia che contiene un mondo di sapori e bontà siciliane.

Si ispirano alla tradizione della «Commedia dell’arte» spolverata dal surrealismo, invece, il duo Lucchettino, formato da Luca e Tino, che gioca anche con la parola, i nonsense e le altre lingue. A dirigere lo spettacolo il regista teatrale Davide Livermore, che per la prima volta si cimenta in un varietà.

Spettacolo divertente e piacevole ma non entusiasmante. Sembra peccare un po’ nella costruzione e nella connessione tra le varie parti: dialoghi a tratti scontati, nesso fra le azioni comiche e l’illusionismo, così come l’interazione anche per certi versi eccessiva con il pubblico, resta senza una adeguata relazione.

Fonte http://www.vivereancona.it/index.php?page=articolo&articolo_id=460942

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.