Marco Berry in “Houdini, il Più Grande Mago Del Mondo” #Recensione #Review

Di Jefte Fanetti

Venerdì 31 gennaio 2020 Marco Berry ha presentato il suo nuovo spettacolo, dedicato a Houdini al Teatro Le Serre di Grugliasco (To).

Quando si parla di magia sono tre i nomi che più vengono associati ad essa: Mago Merlino, Houdini e Harry Potter. Di questi solo uno è esistito realmente, diventando un’icona mondiale della magia, Harry Houdini. Per questo motivo si può tranquillamente definire il più grande mago del mondo.

Marco Berry è uno dei più titolati per fare uno spettacolo dedicato a Houdini, poiché da sempre è appassionato di questo personaggio storico e collezionista di oggetti legati a lui. Inoltre, è un grande esperto di escapologia, l’arte di liberarsi da qualsiasi costrizione, cui aveva anche dedicato una trasmissione televisiva, Danger, nel 2000 e nel 2007.

La scenografia si presenta molto semplice, con le sbarre di una prigione su un lato del palco e una tenda di velluto centrale che rivelerà il suo contenuto solo per il numero finale. Non serve più di tanto in quanto la presenza scenica di Marco riempie tutto il palco. La sua energia e il suo carisma riescono a trattenere il pubblico con il fiato sospeso per ogni numero proposto.

Grazie alla video proiezione di foto e video vengono o ripercorsi alcuni momenti della vita di Harry Houdini, dedicandogli una serie di effetti di escapologia e un piccolo cameo dedicato alla magia delle carte.

Ma il protagonista unico e assoluto di tutto lo spettacolo è proprio Berry, sensazionale oratore, affabulatore e moderno imbonitore. Per ogni numero proposto crea una tensione e una aspettativa che rende incredibile ogni minimo effetto di escapologia. Grazie all’uso della ripetizione di frasi ad effetto, il continuo ricordare della pericolosità e delle conseguenze che può avere ogni numero, il crescere del volume della voce e l’uso ben calibrato delle musiche, tiene il pubblico appeso a un filo di tensione e aspettativa continuo.

Si fa legare, incatenare, imprigionare con corde, manette, catene e camicie di forza, ma nulla riesce a fermarlo. Riesce sempre a liberarsi in maniera inspiegabile con l’uso delle sue doti fisiche che gli richiedono spesso grossi sforzi. L’impegno, la fatica e la sofferenza cui viene costretto in alcuni esperimenti sono evidenti e fanno spesso rimanere al pubblico il dubbio se riuscirà o meno a slegarsi, creando la giusta tensione per far crescere i numerosi applausi che il pubblico gli dedica.

Lo spettacolo ha anche momenti ironici grazie alle battute di spirito che spesso Berry inserisce nei suoi numeri e soprattutto alle interazioni che crea con le numerose persone chiamate sul palco ad aiutarlo per i suoi effetti, nate dalla sua esperienza di 40 anni di spettacolo, dal teatro alla televisione. Ho avuto il piacere e l’onore alcune volte di esibirmi insieme a lui e il pubblico lo ha sempre amato, per la sua schiettezza e perché nello spettacolo ci mette tutto sé stesso, rivelando la passione per le arti della escapologia e della magia, cui si dedica da tutta la vita.

Houdini, il più grande mago del mondo, è uno spettacolo che consiglio a tutti. Ciò che emoziona, diverte e affascina il pubblico è Marco Berry, moderno Houdini, che forse non è il mago più grande del mondo, ma sicuramente è uno dei più grandi incantatori e affabulatori di pubblico.

P.S.: Si replica il 28 febbraio 31/1 e 28/2/2020, Grugliasco (To), Marco Berry in “Houdini, il Più Grande Mago Del Mondo”

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