Mago Martin intervistato da Roberto Bombassei

L’ultimo Poseidone. Intervista Al Re Dei Mari

L’ho sempre stimato per la sua professionalità, per il suo essere artista, per essere un uomo semplice, umile e sempre sorridente.

Siamo diventati amici anni fa, un amico con la A maiuscola. Una sera di ritorno da uno spettacolo mi aspettò davanti a casa sua a Bellagio fino all’una di notte. Era una serata estiva e, in una cornice da favola, parlammo fino alle cinque del mattino sulla panchina di fronte al lago. In quell’occasione gli chiesi se mi onorasse di una prefazione alla mia pubblicazione dal titolo “Samurai”.  ” Ma certo, ci mancherebbe” mi disse e, qualche giorno dopo, era già pronta.

Il Mago Martin, al secolo Maurizio di Martino, è una persona straordinaria. Le nostre conversazioni spaziano su tanti argomenti diversi: dalla magia alla storia, dalle grandi illusioni alla famiglia, ai figli, a ricordi, alla filosofia. Ogni volta che ci sentiamo ” sento” il suo sorriso e la sua positività. E sento il suo amore per la magia e per la vita.

Roberto, il Ricordo di quella serata è ancora Vivido nel mio cuore,  quella sera …ho scoperto una persona bellissima che abitava a poche decine di chilometri , che conoscevo perfettamente di Fama ma che il mio  lavoro sulle Navi mi aveva in qualche modo ostacolato  allontanandomi dalla possibilità di frequentarci, per fortuna il destino ‘’magico’’  è la nostra costanza hanno fatto sì ,che ci incontrassimo lo stesso, è da quel momento ringrazio la tua disponibilità  abbiamo potuto approfondire la conoscenza , (sono certo che di questa conoscenza, chi ci ha guadagnato in crescita magica… sono io , perché tu sei un Arca immensa di notizie e informazioni) non è passato un giorno dalla nostra ultima chiacchierata al telefono dove ti ho chiesto una informazione magica ed in risposta mi sono arrivate in 3 ore 44 versioni di ciò che cercavo, tra cui moltissime che ritenevo nuove , erano già  nelle tue pubblicazioni , addirittura una pubblicata sul libro ‘’Eden’’ 10 anni prima,  parlare di tè è impossibile bisognerebbe avere un libro a disposizione per parlare delle tue qualità  umane e di grande generosità , auguro a molti lettori di avere il piacere è l’onore di conoscere Roberto per capire in un lampo ciò che io ho solo accennato in 20 righe.

Eri sulla nave concordia. raccontaci quei momenti…

“Roberto più  passa il tempo più si illuminano dei ricordi che nell’ istantaneo avevo dimenticato, il 13 gennaio del 2012 alle ore 21,45, io mi trovavo sul palcoscenico della Ammiraglia di Costa crociere , (in allegato esclusivo il programma del giorno mai pubblicato, (ed il mio personale crew pass con la data di imbarco che è DELLO STESSO GIORNO Vedi il programma della giornata ) io infatti lavoro a bordo a spettacolo ovvero mi  imbarco un giorno , lavoro, ed il giorno dopo sbarco ,  questo dettaglio diventa importante per un motivo che il destino di noi tutti in qualche modo tanto Arcano non è…. Quel giorno io non ero previsto su quella nave, ma accadde che un artista che doveva imbarcare il 13 gennaio 2012 a Civitavecchia è stato male, e quindi chiamarono me, è curioso sapere che quel artista in futuro verrà a mancare non di morte naturale e fisiologica, ma per un infarto … lui doveva essere al mio posto, ora… le coincidenze possono essere strane??

Ma se ad ognuno di noi è destinato ad un disegno divino, vuol dire che comunque non si sfugge da quel disegno,la Costa Concordia avrà 32 morti tra cui uno del dipartimento ‘’ intrattenimento,’’ io mi trovavo ad eseguire il secondo Show, nel primo show avvenuto alle 19: 45 era seduto assieme alla sua fidanzata Walter Rolfo, con il quale alle 18 ci eravamo già incontrati per fare programmi per il giorno dopo a Genova lo rivedrò alle 4 di notte dove preso e portato da un tender di salvataggio io mi ritroverò senza scarpe ed ancora vestito da scena all’ isola del Giglio , dove Walter assieme a dei passeggeri era già lì da almeno 3 ore (mi disse che erano stati salvati dalla primissima scialuppa che portò i passeggeri all’ isola del Giglio, il ricordo di tutti i momenti di panico non potrà mai realmente raccontare la mia prospettiva, che è di 6 ore vissute a bordo dopo l’ impatto , quello che ho visto rimane impossibile da descrivere in poche righe , ma vale la pena un giorno di pubblicarlo riga per riga in un approfondimento storico e non filtrato ,racconto già  in stesura in un libro che sto scrivendo da un anno e che contiene ad oggi 600 pagine fitte è ricche di vita magica vissuta, consegnate all’ editore.

Dopo l’ impatto e dopo aver messo in sicurezza 11 grandi illusioni e tutti gli strumenti piccoli che componevano il ricchissimo show , l’impatto è avvenuto dopo aver eseguito il primo blocco di show con 5 illusioni di seguito  4 ballerine in scena e 10 tra tecnici in stage,  in regia audio luci e video , stavo per eseguire il numero “Relativity“  di Collectors , quando la nave si è piegata di quasi 30 gradi sul suo asse sul lato sinistro , il mio lato sinistro , io navigo sin dal 1992 , mi e capitato molte volte che la nave si piega da un lato oppure altro lato, ma immediatamente dopo si raddrizza, sul CONCORDIA ACCADDE QUALCOSA DI  INUSUALE , la nave rimase piegata sul suo lato sinistro  per oltre 40 minuti , ed è lì esattamente 1 minuto dopo  osservando  tutto il teatro piegato che si decide di stoppare lo spettacolo, dopo aver girato 4 volte la nave per cercare Walter (era al suo primo imbarco) non trovandolo, mi dirigerò in cabina che si trovava al ponte 1, (la nave aveva 11 piani )prenderò uno solo dei miei due telefoni ed un giubbotto di salvataggio , non troverò ne gli effetti personali ne computer né il secondo telefono la cabina era al buio , e la nave si era piegata dall’ altro lato di 35 gradi sul suo asse e continuava lentamente a piegarsi, impiegherà 8 ore per adagiarsi completamente su un suo lato come le immagini rese tristemente famosi da tutti i telegiornali del Mondo, io effettuerò allo scoccare della mezzanotte 1 sola chiamata, a mio figlio e mia Moglie non chiamerò  nessuno, quel telefono non aveva numeri memorizzati serviva solo per comunicare con la famiglia,  tutte le persone che mi volevano bene appena saputo ufficialmente le prime notizie frammentarie pur sapendo che io non mi potevo trovare a bordo chiameranno tutti il numero che purtroppo io non ho trovato in cabina, non ho subito traumi di nessun genere infatti 22 giorni dopo io imbarcherò sul COSTA PACIFICA che era la GEMELLA è da lì proseguirò ininterrottamente facendo 3 navi a settimana , 48 mila passeggeri al mese vedranno i miei tre show, posti su COSTA MEDITERRANEA, e SU COSTA SERENA,

Dalla televisione al teatro, fino alle prestigiose e lussuose navi da crociera di cui sei l’artista numero uno al mondo. Voglio sognare con te: mi racconti i posti dove sei stato?

“Roberto, ho girato almeno 4 volte il globo terrestre, i posti che mi sono rimasti impressi sono : l’ isola di Pasqua, ‘’RAPA NUI’’ situata nel oceano pacifico meridionale (Cile) per arrivarci ci sono da Milano 22 ore di volo 20 per Santiago del Cile e 2 ore di volo per arrivare a Rapa Nui  una volta li , nonostante cotto sei arrivato in un vero paradiso terreste, a parte il parco gli  enigmatici Moai, merita la visita in motoape che ti fa apprezzare la loro millenaria cultura, altri posti incantevoli sono in Brasile , dove per un anno intero ho girato rimanendo tra Brasile Argentina e Uruguay , ‘’Punta del este è Montevideo dove il mio appartamento era dentro  al lussuoso Conrad Punta del Este Resort & Casino di fronte al lungo mare il clima incantevole e le squisite specialità culinarie oltre che la loro cultura ospitale fino all’ inverosimile soprattutto verso gli italiani rimane ferma nel mio ricordo, come spettatori gli uruguayani sono come i Brasiliani oppure Argentini un pubblico MERAVIGLIOSO!!!!!ho potuto dormire 3 notti a settimana per un anno girando con aerei di tre compagnie diverse tra i tre paesi  , non potrò dimenticare mai la vista al ‘’Belmond Copacabana Palace’’ posto sulla spiaggia di Copacabana dove dal balcone bastava scendere nella spiaggia più famosa del mondo io  ed il celeberrimo Rossano Bonacchi cantante di Costa Crociere ci ritrovavamo sempre in quel hotel ,per 3 giorni , lui pranzava con il Sushi io con la famosissima Picanha , ma la vista  su quella spiaggia rimane indimenticabile , seppur la mia prima volta in brasile fu nel 1993 con le nave MSC MONTEREY , altro posto che da sogno e auguro tutti di poterlo visitare si chiama Armação dos Búzios se esiste il paradiso si trova proprio a Buzios , dove con il Collega Antonio Versini , Giorge e la mia signora si andava in bicicletta a noleggio girando la splendida isoletta ,tornando a bordo con la schiena rosso fuoco, la Finlandia, in Norvegia, nei   famosi Fiordi, che quando arrivi con il piccolo aereo che parte da Oslo fino ad arrivare a Bergen e vedi dall’ alto una vista che non potrai mai più dimenticare   ti rendi conto che il nostro lavoro ci consente di vivere ogni giorno un sogno prezioso che per   tutto è  possibile.

Come dimenticare  il volo verso le Bahamas , NASSAU  dove ho girato palmo per palmo e conservo tutti i cappellini del hard rock cafè, indimenticabile sono le serate Magiche  al Casinò Paradise Island,  tutto l’arcipelago merita Hotel di lusso e panorami caraibici da mozzare il fiato: le pellicole sulla spia inglese girate nell’arcipelago:  Thunderball – Operazione Tuono (1965), La spia che mi amava (1977), Mai dire mai (1981) e Casino Royale (2006). Ogni angolo e affascinante ,l’ultima volta sono stato con la mia famiglia nel 2016 dove nella  via centrale Nassau, Bay Street  ho incontrato un altro illusionista che fa le navi, prima di andare nelle spiaggia a 40 chilometri  dove con un bus coloniale percorri una strada con tutte le ville più ricche del mondo La Jamaica, Ochio Rios, il Messico Plaia del Carmen Conzumel , Costa Maya, in Honduras dove si fanno i bagni con i delfini , Ho scattato oltre 20 mila foto ovunque in 25 anni di carriera a bordo , chiedendomi  tu, dove sono stato ovviamente guardo e mi accorgo che sono stato Ovunque,  per me è sempre stato Normale girare il Mondo, oggi mi accorgo scrivendo le risposte a questa piacevole intervista che sono stato un privilegiato , e che forse quei posti così tanto normali, in realtà  non lo  sono , e mi rendo conto che per chiunque ci vorrebbero almeno 3 vite per visitarli tutti,  anche questo è grazie alla nostra AMATA MAGIA ,

Le grandi illusioni. Come si costruisce uno spettacolo? Quali sono i consigli che daresti ad un giovane?

“Non ho mai amato la scelta monotematica di una categoria oppure di una disciplina magica ,la trovo perdente  già dall’ inizio  credo umilmente che scegliere una sola disciplina porta ad una nicchia settoriale è ristretta, quasi mai (escluse rare eccezioni ) commerciale , e quasi mai collocabile a lungo tempo ,ci possiamo appassionare di una sola disciplina possiamo sfociare nel mondo dei clubs magici , nel web ma raramente si ci potrà realmente contare per portare uno stipendio sicuro soddisfacente per vivere dignitosamente, sono invece convinto sin dalla mia giovane età (stavano realizzando le piramidi ) che prepararsi considerando tutte le discipline magiche , (non vi annoio elencandole tutte,) siano  alla base per poter proporre un prodotto appetibile è vincente nel mondo dell’ intrattenimento tutto, evitate se potete di seguire le mode, le mode sono destinate a cambiare, se nel vostro arco avrete più  frecce il risultato ha quasi certamente il 100 %100 di risultare inossidabile è vincente contro uno show monotematico, esclusa da questa  mia modesta valutazione sono coloro che per passione decidono di proseguire senza ambizioni e desiderano solo farlo per puro piacere oppure per esibirsi senza pretese di durata nel mondo lavorativo reale,

Roberto i segreti per fare una buona costruzione di uno show sono frutto di un esperienza infinita costituita da continui errori che vanno modificati in continuazione se possibile e se non si soffre di gelosie sterili sarebbe sempre da fare Briefing  con altri colleghi esperti in modo da creare un team di persone a cui chiedere e a cui dare reciproco aiuto come fanno da anni gli Spagnoli ,gli Americani, i Francesi e per quanto è a mia conoscenza uno stretto giro di Italiani meravigliosi tra cui ci sei anche tu”

Quali sono i tuoi progetti futuri?

“I progetti futuri sono in continua evoluzione è dipendono da moltissimi fattori, di sicuro devi essere modulare elastico pronto a modificare le tue idee adeguandoti al mercato che ti è davanti, è pronto un importante progetto Televisivo che si concretizza seriamente giorno per giorno grazie a delle sinergie che desiderano far arrivare al grande pubblico la ‘’Magia intesa come Intrattenimento completo”, inoltre c’è un reale progetto Teatrale che doveva debuttare in febbraio 2021  da un Teatro prestigioso , proseguendo per 40 date che si è arenato in ottobre 2020 con la chiusura dei Teatri , arenato ma non fermato, la produzione è importante ed imponente , il 2021 e ricco di progetti ma la sfera di cristallo non la possediamo nessuno e quindi dobbiamo aspettare che si aprano le danze, ho declinato ogni progetto on line perché ritengo (e spero non pentirmi) che la Magia esista solo nel reale, si può optare al momento per il mercato On line ma voglio augurarmi che tutti torneremo’’ live’’ ‘’on road’’ “

Che cos’è per te la magia?

“Ti rispondo solo per mio pensiero che non deve per forza combaciare con quello di tutti, la ‘’Magia’’ è quella cosa meravigliosa che vedi negli sguardi del tuo pubblico, quando li sbalordisci, quando li fai sorridere, quando li sconvolgi, quando li fai uscire dal TEATRO con un pensiero unico. Ho visto uno show che catturato emozionalmente, cerebralmente che mi ha coinvolto sentimentalmente che mi ha portato a credere nell’ impossibile, se quel pubblico ricorderà nel tempo ciò che il performer si era preposto come obiettivo allora quella si può chiamare ‘’MAGIA’’.

Ci tengo a scrivere che negli ultimi anni ho potuto vedere moltissimi colleghi italiani eseguire show di magia di tutto rispetto, con tutti i parametri descritti sopra, ed ogni volta le endorfine di piacere si sono moltiplicate all’ infinito “

Ecco, questa domanda mi porta alla tua anima, che è quello che voglio far uscire dall’intervista.

“La mia Anima è un anima semplice  un anima che ama il prossimo che non nutre il sentimento dell’ invidia, adoro il prossimo, e sono sempre felice di ciò che ho, mi ritengo una persona generosa e quasi sempre mai ripagata da quello che ho fatto , ma lo vivo sereno e guardo sempre avanti, (a volte rimango ferito ma tutto si rimargina ) ho avuto tanto da tante persone da queste persone nutro da sempre il sentimento della gratitudine a vita, sono spero da sempre un anima buona, ma questo lo devono dire gli altri , io posso supporlo.”

Mentre stavamo chiudendo la nostra intervista, mi sono avvicinato al suo orecchio e gli ho sussurrato “Posso scrivere tra qualche anno la tua biografia?”

“Roberto non puoi la ‘’Devi’’ scrivere per me sarebbe un vero onore se merito tanto vuol dire che una traccia visibile l’ho lasciata se così fosse… sono grato alla nostra MERAVIGLIOSA ARTE CHE CI HA DATO l OPPORTUNITA’ DI REALIZZARE OGNI NOSTRO SOGNO.”

L’ultimo Poseidone, il Dio del mare per l’antica Grecia, ritorna ora nel suo luogo amato.

Roberto Bombassei https://www.instagram.com/robertobombassei/

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