Magic 2026 Gran Galà Internazionale #recensione
Roma, sempre più, si evidenzia come città della magia con gli spettacoli che mensilmente tiene il Club Magico di Roma o appuntamenti fissi quali Abracadabra o Magic andato di recente in scena presso l’Auditorium della Conciliazione a Roma (8 e 9 maggio). @lucaramacciotti #magia #magician #illusionismo #prestigiazione #magicshow #illusion #mentalismo #magiciansofinstagram #magicianslife #magicperformance @pietronissi
Sotto la direzione artistica di Alessio Masci e con la regia di Francesca Bellucci ha capitanato la serata l’eclettico e poliedrico Lupis che sa sempre bene come calibrare i suoi interventi per permettere i cambi scena tra un’esibizione e l’altra.
Ad aprire la serata la circense Britney Bricherasio che unisce le doti acrobatiche a una voce perfettamente impostata da un punto di vista tecnico e una vocalità straordinaria.
Sul palcoscenico si segnala Andrea Sestieri che ha fatto due interventi con la sua straordinaria classe, mimica ed eleganza. Personalmente, per quanto abbia molto apprezzato come ha presentato le Grandi Illusioni o il “classico” numero della corda coinvolgendo due spettatori, ho trovato molto interessante come ha saputo utilizzare la magia assieme all’elettronica con un sincrono tra gesti, suoni e immagini davvero straordinari.
Anca e Lucca hanno presentato il loro celebre atto di mentalismo in versione gitana dando ancora maggior atmosfera a un’esibizione tra l’ironico e il misterioso che ha davvero dell’incredibile e che riscuote sempre uno straordinario successo sul pubblico perché ha davvero dell’impossibile e del miracoloso.
Divertentissima l’esibizione di Jad alle prese con un dispettosissimo nastro adesivo verde dotato di anima propria.
Bravissimo Igor Trifunov con un personaggio che misteriosamente moltiplica bottiglie di champagne le cui bollicine divengono solide. Mimica, bravura manipolatoria e ritmo dell’esibizione davvero ai massimi livelli.
A chiudere la serata le illusioni di Van Denon, professionista noto e consolidato.
© fotografico Pietro Nissi

