Lo Spettacolo in Streaming – Vademecum di Saykon

Oggi pomeriggio mi arriva un WhatsApp da un’associazione che durante i tempi “belli” mi ha passato diversi spettacoli. Pensavo fosse un messaggio di saluto, invece mi stupisco immediatamente quando capisco che è una richiesta di disponibilità per uno spettacolo.

Leggo che si tratta di un compleanno di 8 anni, che la festa avverrà in streaming. Sono contento di vedere come ci si adatti in questo periodo ai limiti imposti. Poi leggo le richieste:

“Va da sé che per cimentarsi in una cosa del genere bisogna avere uno spettacolo articolato in effetti molto “visual” limitando ad un paio di momenti (non di più) la parte interattiva tenendo conto che la partecipazione del festeggiato si ridurrà al solo coinvolgimento verbale.

Inoltre, affinché lo show sia fruibile, è necessario avere una connessione affidabile, una strumentazione audio/video adeguata (che non sia la webcam o la videocamera del cellulare!), la giusta illuminazione e uno sfondo neutro (dove non si intravedono i mobili e/o i quadri della stanza per intenderci!).”

Si concludeva poi con le domande di rito circa il compenso e simili.

Nonostante in questo periodo mi fossi cimentato a fare “esibizioni” in streaming, tra le dirette su mymagic.ch e video call private, di primo acchito per la giovane età del pubblico, ho subito detto che non ero in grado di garantire questa tipologia di spettacolo.

Poi dopo mezz’ora ho riaperto WhatsApp rileggendo alcuni punti della richiesta, e rispondendo punto per punto, mi sono reso conto che sistemando un po’ il discorso sarebbe uscito un qualcosa di carino per la rubrica su prestigiazione.it (Andrea sarà contentissimo!) o un mio vademecum per la riuscita di un buono spettacolo in live streaming

  • Una connessione affidabile. Su questo d’accordissimo. Stiamo parlando di uno spettacolo che sta retribuendo un singolo privato. Non si tratta di uno spettacolo in live per un ente televisiva, dove se un singolo non vede bene, tanto ce ne sono migliaia che vedono perfettamente la trasmissione. Inoltre il privato sta pagando per far vedere lo spettacolo ad altre persone pure, ci tiene a fare bella figura. Insomma, anche la qualità della connessione è di nostra responsabilità. Se su una cerimonia avessimo problemi con il nostro microfono, di chi sarebbe la responsabilità? Consiglio quindi in questo caso, se usiamo come apparecchio per riprendere il nostro pc, di affidarci ad un cavo LAN collegato al modem. La Wi-Fi pure ovviamente va bene, ma se come da me ci sono orari in cui fa i capricci… Per stabilizzare maggiormente la linea Wi-Fi, comunque, consiglio di limitare l’uso della connessione ai parenti che la usano. Si tratta di pazientare la durata dello spettacolo, e non vi resta altro che cambiare temporaneamente la chiave Wi-Fi della linea. Infine, anche la connessione del cellulare va benissimo, purché ci sia abbastanza campo e sia stabile.

 

  • Strumentazione video adeguata (che non sia webcam o videocamera del cellulare” In parte in disaccordo. Se si decide di fare una diretta professionale, è necessario avere un apparecchio di registrazione che registri in Full HD. Non sempre le webcam dei pc sono adatte, oltre che hanno una messa a fuoco nel mezzo metro d’azione. Ciò che è più distante, può finire fuori fuoco. Ho visto su Amazon che una webcam full HD con microfono esterno, sta sui 150 euro, ma consiglio a questo punto l’acquisto di una fotocamera digitale (come mi ricorda sempre la mia amica “Annaalcontrario” deve essere una fotocamera, non una videocamera!!!) che permetta anche la registrazione in streaming. Avrete così un apparecchio professionale, che può variare sia manualmente che automaticamente la messa a fuoco durante la live, ma anche per riprendervi per le vostre altre esibizioni (Senza bisogno di portarsi il pc dietro. Per quanto concerne i cellulari invece in parte in disaccordo. Oramai i cellulari moderni hanno fotocamere frontali in Full HD, mentre quella posteriore è sempre migliore della frontale. Se si decide di usare la webcam posteriore in quanto migliore, consiglio comunque di trovare un escamotage per vedere lo schermo (dall’altra parte). Può bastare uno specchio posto dall’altra parte, ma anche un secondo dispositivo (schermo computer, altro cellulare) che si collega al link streaming e visioni quanto sta succedendo (attenzione che se fate così su Instagram, l’altro apparecchio vedrà in differita quanto avviene in live. È così per tutti gli spettatori di Instagram, per questo sembra rispondono dopo 60 secondi che gli poniamo una domanda). Ed a proposito della qualità della webcam, è più importante la qualità della linea di connessione, che influisce maggiormente sulla qualità del video rispetto la risoluzione della fotocamera stessa.

Attenzione se usate il vostro cellulare personale come webcam a non ricevere telefonate che possono interrompere in maniera burrascosa la diretta. Per un periodo mi avvalevo di un vecchio cellulare, provvisto solo ci connessione Wi-Fi. Mentre adesso col cellulare nuovo, ho scoperto che quando imposto la modalità “N.D.” (non disturbare) anche se ricevo chiamate, mi appaiono come popup up che posso ignorare, senza interferire sulla qualità della diretta. In ogni caso è necessario avere un cavalletto/Braccetto direzionabile per posizionare la webcam / il cellulare, e non supporti improvvisati quanto instabili, e che il dispositivo webcam sia costantemente alimentato da corrente, quindi o tramite cavo, o power bank aggiuntivo. Alcune fotocamere inoltre, se non hanno un’entrata alimentazione, supportano delle batterie maggiorate come optional.

 

  • Per la questione Audio invece va fatta distinzione per webcam e cellulare:
    1. Per le webcam sono più indicate per questo upgrade in quanto hanno spesso una entrata apposita per il microfono, tal volta direzionabile, o a filo o meglio ancora wireless. Lo stesso microfono si può comunque attaccare alla presa microfono del pc stesso.
    2. Per gli smartphone è un pochino più articolato il discorso. Tenete presente che se la diretta avviene tramite cellulare, collegando un microfono a filo è probabile che non sentirete più il vostro pubblico dalla cassa del cellulare stesso, poiché il sistema riconoscerà il jack del microfono come quello delle cuffiette pure. Se collegate invece le cuffiette col microfono, sarete invece molto limitati nei movimenti, oltre ad avere questo filo sospeso diretto tra voi ed il cellulare (se il filo è corto…). L’ideale sarebbe procurarsi (e non so se esiste) il divisore jack che trasforma il jack da quattro poli, in un’entrata microfono ed un’uscita cuffiette (quest’ultimo magari collegato ad una cassa?) o infine procurarsi delle cuffiette Bluetooth / Wireless con microfono integrato (e che lo smartphone in questione le supporti per entrambe le funzioni)

 

  • “La giusta illuminazione” detta così sembra facile! Tanta luce fa benissimo, io personalmente adopero un light ring del diametro di 50 cm circa, posto da me a meno di un metro di distanza. La cosa che vario sempre (dopo aver scelto l’intensità) e l’angolo della luce stessa. Infatti riesce ad essere una benedizione ed allo stesso tempo una maledizione. A seconda degli effetti che eseguo infatti, la luce può mettere in risalto ciò che voglio, o ciò che non voglio. Non solo, riesce anche certe volte ad essere un vero e proprio guaio quando si tratta specialmente di mostrare le carte. Magari l’angolo è giusto se eseguo una conta, ma se mostro una carta frontalmente, ecco che si trasforma di una torcia riflettente, e non si vede il valore della carta. Purtroppo si devono fare tantissime prove per trovare il modello più adatto alle nostre esigenze (ed anche qui Annaalcontrario tanta pazienza ad aiutarmi nella scelta dei vari modelli) e successivamente angolazione e intensità giusti. Magari già averne due fonti di luce aiuta di parecchio.

 

  • “Uno sfondo neutro”. Qui in disaccordo. Certo, fare uno spettacolo live da casa non deve essere improvvisato, arrangiando la “location” alle spalle, magari mostrando il letto in disordine sullo sfondo. La location in cui dobbiamo eseguire la live è la nostra vera e propria scenografia di scena. Ed ognuno deve trovare quella più pratica e funzionale al proprio personaggio. Nulla vieta di esibirci con un act in cui siamo in cucina, e tentando di fare colazione avvengono magie con tazza e biscotti. Una simile diretta sembrerà più genuina eseguita di un ambiente come salotto e cucina, rispetto un tavolino posizionato di fronte una parete bianca. Oppure una libreria alle spalle per un mentalista, o una semplice tenda del balcone che dalla giusta angolazione può sembrare la tenda di un palcoscenico. Ovviamente ogni scenografia deve necessariamente essere congruente all’artista ed al personaggio che lui presenta.

 

  • Richiesta di uno spettacolo con effetti Visual. Bene, questo era il primo punto della richiesta, ma l’ho voluto tenere verso la fine, assieme al successivo. La scelta degli effetti. Possiamo distinguere gli effetti in due macro categorie. Effetti in cui lo spettatore è passivo, ed effetti in cui lo spettatore è attivo. Tenendo anzitutto presente che in questo contesto si devono adoperare metodi diversi dallo spettacolo normale (la misdirection adoperata in uno spettacolo dal vivo, è diversa dalla misdirection in una live in streaming) non sono d’accordo sulla scelta di un repertorio in questo caso in cui lo spettatore assista passivamente da casa. Oltre ai saluti iniziali e finali, che differenza avrebbe lo spettatore dal vedere un manipolatore in questo contesto, rispetto che una performance pre-registrata? Credo che il fine primo di uno spettacolo in streaming sia quello di abbattere la distanza che si crea con lo schermo. Come in teatro voglio abbattere la parete del palco, e trascinarmi fisicamente ed emotivamente tutti gli spettatori in scena, così in uno spettacolo live streaming voglio che il pubblico non mi veda più attraverso uno schermo, ma abbia quasi la sensazione che sia qui, da questa parte, con me. Non sto dicendo di scegliere effetti come quelli di mentalismo, in cui lo spettatore è interrogato e le previsioni corrispondo alla sua scelta (sarebbe troppo limitativo) ma anche in un classico dei bussolotti, dove nell’esecuzione della routine l’attenzione dello spettatore è costantemente frustata sull’attenti da osservazioni e domande retoriche che il prestigiatore gli pone ad un ritmo incalzante. E qui passiamo all’ultimo punto

 

  • La partecipazione del festeggiato si ridurrà al solo coinvolgimento verbale. Questa cosa mi ha fatto male. Io negli spettacoli, sia adulti che bambini, mi diverto ad interagire in prima persona con chi coinvolgo, ma con il pubblico tutto. Penso sia la cosa che più di tutto mi manca in questo periodo. L’interazione di persona. Siamo esseri nati per socializzare, ed è stato un nostro punto di forza nel processo di evoluzione rispetto ad altre razze animali. Privare l’interazione ad uno spettacolo di magia… embè è semplicemente un filmato che va avanti da solo. Sicuramente molti artisti riescono a coinvolgere emotivamente tantissimo con le loro performance musicali o senza musica… ma ripeto il quesito di prima, perché allora non trasmettere un filmato pre-registrato e sperare che qualcuno lo acquisti? Credo la risposta sia semplice: il punto di forza di uno spettacolo live, specialmente in questo momento storico, è la necessità, la richiesta, di abbattere questo schermo. Non mi dilungo su come a tutti noi stiano mancando abbracci e contatto fisico con il prossimo.
    Quindi credo che sia importante in qualche modo abbattere questa parete, questa distanza, in ogni momento, già dal saluto iniziale, si deve trasmettere un calore, e questo calore deve essere recepito. Nella scelta degli effetti infine, stanno nascendo tantissimi effetti “streaming” non solo visuali “d’effetto”, Mi sto riferendo a quegli effetti, spesso automatici, che si possono fare con un’interazione in streaming. A partire da Verbal Magic di Tamariz, al già citato in un altro articolo “In your hands” di Roberto Bombassei. In questi effetti lo spettatore da casa esegue una magia, senza riconoscerne il trucco e quindi di conseguenza restare meravigliato (non necessariamente con le carte). Inoltre, questa tipologia di effetti possono dividersi in due categorie, quelle da eseguire in live/streaming, in cui il prestigiatore guida passo-passo le azioni dello spettatore, e quelli da poter essere eseguiti in differita, in cui lo spettatore, anche rivedendo il video e seguendo le istruzioni, giungerà autonomamente al miracolo.

 

Tutto qua. Mi sono divertito a trasformare quei tre messaggi su WhatsApp in qualcosa di più corposo. Ovviamente sono una massa di pensieri maturata dalla mia esperienza. Qualche consiglio potrà tornare utile al prossimo e molti altri invece essere inadatti per altre persone. Spero comunque abbiate trovato utili questi punti, e se volete, non esitate a contattarmi per commentare assieme questa tipologia di esibizione!

Ringrazio l’associazione www.spettacolipertutti.it per aver dato lo spunto di queste riflessioni, e la mia amica “Annaalcontrario” per la pazienza ogni volta nel consigliarmi gli acquisti più adatti alle mie necessità (Cercatela su tutti i social!!!)

Di Salvatore Maria Ciccone AKA Saykon @mago.saykon

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