LETTURE DI PRIMAVERA 2026 di Roberto Bombassei
C’è un #momento preciso, quasi sacro, in cui il #mondo #reale si dissolve e un altro prende forma: accade quando apriamo un #libro . Non c’è #rumore , non c’è #spettacolo visibile agli altri, eppure dentro il #lettore si accende un #universo . @robertobombassei Il piacere di leggere nasce proprio da questa apparente contraddizione: un gesto silenzioso che genera mondi fragorosi, un atto solitario che moltiplica le voci. Leggere non è soltanto un’attività culturale: è un’esperienza emotiva, sensoriale e profondamente umana. Come scrisse Jorge Luis Borges, uno dei più grandi cantori del libro, «Ho sempre immaginato il paradiso come una specie di biblioteca». In questa frase si racchiude il senso profondo del piacere della lettura: un luogo infinito di possibilità, dove ogni volume è una porta e ogni pagina una soglia.
Chi legge non resta mai fermo. Anche seduto su una sedia, il lettore attraversa deserti, città, epoche lontane.
La lettura è il viaggio più economico e più audace che esista: non richiede biglietti né valigie, ma solo tempo e curiosità.
C’è una sensazione unica che accompagna la lettura: il tempo sembra cambiare ritmo. Minuti che diventano ore senza che ce ne accorgiamo, oppure ore che sembrano minuti quando la storia ci cattura completamente.
La lettura crea una sorta di bolla temporale. In quel momento, il mondo esterno perde importanza: il telefono smette di essere urgente, il rumore diventa lontano, la realtà si attenua.
Come osservava Marcel Proust, «La lettura è una amicizia». Non un rapporto superficiale, ma una compagnia profonda e discreta. Il libro non chiede nulla in cambio se non attenzione, e restituisce molto più di quanto riceve.
In un’epoca dominata dalla velocità e dall’immediatezza, la lettura rappresenta un gesto controcorrente.
Il piacere di leggere non è immediato come quello di uno spettacolo o di un divertimento rapido. È un piacere lento, profondo, che cresce nel tempo.
Più si legge, più si scopre quanto resta ancora da leggere.
Perché leggere non significa fuggire dalla realtà, ma imparare a comprenderla meglio.
E nel silenzio di una pagina, spesso troviamo le parole e idee che non sapevamo di cercare.
Qui di seguito alcune letture per la primavera. Alcuni sono libri di magia altri invece di grande aiuto.
Un libro scritto a quattro mani da due allievi del grande maestro Ed Marlo.
Randy Wakeman e Kevin Kelly hanno selezionato effetti, astuzie, tecniche pubblicate su diversi testi ma sopratutto sui loro ricordi personali.
Interessante per tutti gli amanti di Marlo.
DIALOGHI OLTRE IL TEMPO – ROBERTO BOMBASSEI
Consentitemi la citazione personale.
Questo libro nasce da una domanda antica quanto l’uomo e nuova quanto il domani: che cosa può ancora dire la filosofia al futuro che avanza?
Per tentare una risposta, ho scelto una via inattuale: l’intervista impossibile, il dialogo con chi non può più parlare se non attraverso le proprie idee. Eppure, nel silenzio dei secoli, le loro voci non hanno mai smesso di risuonare.
Si dialoga con Talete, Socrate, Platone, Aristotele, Marco Aurelio, Seneca, Epicuro, Kant e molti altri.
Una pubblicazione per chi ama possedere una visione lungimirante.
Chi era Umberto Eco? Lo si può raccontare partendo da minuzie, dettagli, brevi mail, lettere svianti, telefonate improvvise e persino silenzi? Si può comporre un mosaico complesso, entrare nella mente vulcanica di questo grande scrittore attraverso dei fili sottili e quasi invisibili? È quello che in questo libro ha fatto Roberto Cotroneo, tra le persone che sono state più spesso accostate a Eco: entrambi di Alessandria, entrambi editorialisti de “L’Espresso”, uno maestro, l’altro allievo.
IL CUSTODE DEI LABIRINTI – ROBERTO BOMBASSEI
Scusate ancora per la citazione personale. Ma amo Umberto Eco.
Per chi è a digiuno, questa mia pubblicazione può aiutare.
A dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco nasce questo dialogo immaginario con il grande intellettuale italiano, costruito attraverso domande, citazioni autentiche e riflessioni sul futuro della cultura.
Non è soltanto un omaggio a Umberto Eco.
E’ un invito a perdersi tra i libri, a coltivare il dubbio, a riscoprire la bellezza della conoscenza.
IL NOME DELLA ROSA – UMBERTO ECO
Non poteva mancare il capolavoro.
Un’abbazia medievale isolata. Una comunità di monaci sconvolta da una serie di delitti. Un frate francescano che indaga i misteri di una biblioteca inaccessibile.
Più magico di un libro di magia.
LA SINDROME DI UP – PAOLO RUFFINI
Ho conosciuto Paolo qualche settimana fa e mi sono fermato a vedere il suo spettacolo teatrale. Che dire? Fantastico!
Questo libro parla del legame tra persone con sindrome di down e felicità .
Da leggere e rileggere , per imparare a vivere come persone umane .


