La Magia nei Libri…

di Davide Rubat Remondhttps://www.instagram.com/lamagianeilibri/ 

“Il vero collezionista è un bambino che ha appreso la difficile arte di abitare nelle cose che ha raccolto, senza fine”, questa citazione di Marco Belpoliti mi permette di introdurre questo primo articolo dedicato alla ricerca, alla raccolta e collezione di libri e nello specifico, detti in modo generico, di magia.

Il mio rapporto con la magia ha avuto alti e bassi, allontanamenti e ricongiungimenti, ciò nonostante non abbiamo mai avuto una frequentazione stabile e regolare. E nemmeno l’ho mai praticata in modo serio come la magia stessa richiede. L’unica costante in questo lungo viaggio che mi ha portato fino a qui, sono i libri.

Walter Benjamin, nei suoi “Scritti”, diceva che il collezionista è legato a un rapporto con gli oggetti non per la loro utilità, ma li studia e li ama in quanto teatro delle loro storie. Le emozioni che suscitano i luoghi, i proprietari precedenti, le epoche che fanno parte del vissuto del libro appena acquisito entrano nella sfera magica dello scaffale e ne condividono i destini.

Queste che vado a raccontare non saranno recensioni, ma atti d’amore. Una storia che dura da circa 40 anni.

Come per tanti ragazzi degli anni ’80, arriva in casa e non ricordo come, il MANUALE DI SILVAN edito da Mondadori. Probabilmente da qui è partita la fiamma che non si è mai spenta del tutto. Anche il MANUALE DI PAPERINIK (1972), della stessa collana e che di fatto è un libro di giochi di prestigio, è forse stato il mio primo libro in una ristampa del ’77.

Il secondo libro, che ricordo di aver trovato sul banco di un mercato, è stato il MANUALE DEL PRESTIGIATORE giochi di prestigio alla portata di tutti di Stefano De Simone edito da Giovanni De Vecchi. Questi libri e la scatola di SILVAN svela i sui segreti n°1 mi hanno fatto molta compagnia in quegli anni indimenticabili.

Il manuale di Silvan, la cui prima edizione, vede la luce nel 1974 viene ristampata più volte. Pare abbia venduto oltre un milione di copie. Una riedizione con la copertina rigida nera viene pubblicata nel 1980. È certamente un libro molto popolare, ma una biblioteca magica degna di questo nome, non può farne a meno. Perché rappresenta il sogno magico ed il bisogno di approfondire e di andare oltre, per tanti giovani che sono stati tentati dalla magia e molti hanno visto esauditi i loro desideri.

Circa cinquanta giochi, ancora molto attuali, bellissime le immagini di Elena Pongiglione. Il libro è suddiviso in “scalette” di nove mini-show, intermezzati da racconti di Storia della magia, argomento sempre molto caro al grande Silvan. Il famoso motto “Conoscere un gioco è niente, saperlo fare è già qualcosa, saperlo presentare è tutto” apre il libro e diventerà un mantra negli anni a venire.

Il Manuale Del Prestigiatore di Stefano De Simone, edito da De Vecchi. La prima edizione con copertina rigida e sovraccoperta è del 1973, e la ristampa nel 1983 con copertina morbida. Sono gli stessi anni del Manuale di Silvan, ma il livello è decisamente più basso. Le immagini sono poche e scarne, ed è un libro che non mi ha mai entusiasmato più di tanto.

I giochi presentati sono più del doppio e la quantità va ad incidere negativamente sulla qualità delle trattazioni superficiali e a tratti poco comprensibili. Contiene anche un capitolo con i divertimenti fisici e chimici, già fortemente anacronistici 40 anni fa. Molti libri della DVE purtroppo seguono questa linea editoriale, a parte qualche eccezione.

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