Forumola Magica (Incantesimi in Rete) a cura di Stefano Mambretti & Mauro Massironi #RECENSIONE

Di Biagio Fasano

L’idea interessante dei due curatori, da cui poi è nato questo libro, è stata indire un bando sul “Forum della Magia” dove si richiedeva ai prestigiatori italiani (ma non solo) di apportare degli effetti originali, ma soprattutto di presentarne il percorso creativo ed i motivi della scelta dell’effetto e delle tecniche che lo accompagnano. Il risultato ha portato a scrivere questo libro che raccoglie ben 17 effetti diversi, che coprono molte branche diverse della prestigiazione, dalla cartomagia al mentalismo alla magia generale… Gli autori di questi effetti sono 11 prestigiatori diversi, alcuni oggi molto noti:

Ruben Caris, Lorenzo Delpriori, Mop Krayz, Pierfrancesco Panunzi, Massimo Pulidori, Marco Pusterla, Andrea Tedesco, Massimiliano Teso, Max Vellucci, Alfonso Zoli, Giancarlo Zurzolo

Il libro, 144 pagine, si legge in maniera scorrevole soprattutto grazie al fatto di trattare così tanti aspetti diversi della Magia, per cui ognuno potrà trovare idee e stimoli interessanti negli effetti che più si addicono al proprio repertorio e stile. Anche il livello tecnico richiesto non è mail troppo alto e le tecniche meno note, nel caso siano richieste dal gioco o siano tema del capitolo, sono comunque ben spiegate nel dettaglio. Ogni autore viene introdotto da una breve biografia, per poi passare alla descrizione dell’effetto, la presentazione, le idee e la storia che lo accompagna. Traspare dai dettagli come ognuno dei giochi sia stato per molto tempo provato e perfezionato davanti ad un pubblico, e tutto ciò non può che far piacere al lettore che si troverà di fronte effetti già consolidati dall’esperienza.

Nel dettaglio vediamo velocemente gli effetti presentati: “Il ladro e la città” di Ruben Caris e “Mi sa dire l’ora?” di Lorenzo Del Priori sono due effetti cartomagici, il secondo più improntato al mentalismo mentre il primo un effetto di carte detectives accompagnato da una buona storia…

Mop Krayz (aka Noel Baldacchino) presenta in inglese (onestamente non capisco la scelta editoriale per cui non siano stati comunque tradotti in italiano i suoi testi) due effetti di magia generale, accompagnato da un’ottima presentazione: “Ring in Balloon Experiment” ( in cui un anello, preso a prestito dal pubblico, sparisce dal sacchetto in cui viene riposto durante un buffo esperimento di trasmigrazione degli oggetti, per poi riapparire all’interno di un palloncino) e “Poisoned” (una presentazione teatrale di una macabra “roulette russa” in cui al malcapitato viene dato da bere una tra cinque bottigliette di vodka scelta dal pubblico, che si rivelerà essere l’unica contenente un mortale preparato di Fugu, il nome Giapponese del Pesce Palla). Due effetti sicuramente interessanti, che avrei preferito ritrovarmi comunque tradotti anche nella nostra lingua.

“Routine di tre bussolotti” di Stefano Mambretti, una rivisitazione della classica routine di Dai Vernon, strutturata in tre fasi e che si sviluppa in ben 30 pagine ricchissime di utili dettagli e fotografie, fornisce qualche consiglio su possibili varianti e si completa in un’ottima bibliografia finale.

“Spellbound multiplo” dello stesso Mambretti, valida routine di monete in cui il pubblico assiste a ben 6 scambi diversi basati sull’omonimo switch ma che utilizzano una moneta cinese ed un mezzo dollaro, senza fare ricorso alla classica moneta doppia faccia truccata. Anche in questo caso molte fotografie illustrano tutti i passaggi descritti nelle 14 pagine dedicate a questo gioco.

“Esperimento di chiaroveggenza con monete” di Pierfrancesco Panunzi è una presentazione originale in cui il mentalista percepisce in quale dei 5 identici contenitori sia stata posta l’unica moneta (tra 5 diverse) data a stringere tra le mani di uno spettatore per farla “caricare della sua energia”.

“Regioni mentali” è un buon adattamento alla nostra lingua del metodo dell’anagramma progressivo che i mentalisti americani utilizzano spesso nei loro esperimenti di telepatia. In questo caso verrà indovinata la regione pensata dallo spettatore.

“La carta firmata e baciata” di Massimo Pulidori è una variante semplice ma di sicuro impatto di questo classico effetto di Tony Binarelli e molti altri a seguire.

“9 -11” di Marco Pusterla ritengo sia uno degli effetti migliori non tanto per l’effetto o la tecnica in sé (davvero semplici) ma perché accompagnati da una storia coinvolgente e magnificamente raccontata: ovviamente il tema sarà l’attentato alle Torri Gemelle e il tutto richiederà un semplice mazzo di tarocchi.

“Cardfall Control” dI Andrea Tedesco (ANDY) è una tecnica originale di controllo che permette di portare una o più carte scelte in cima al mazzo, sfruttando il controllo automatico Le Paul.

“La carta attraverso il foulard” è la rivisitazione di ANDY di un classico effetto che già si trovava nella “Magia delle Carte” di Carlo Rossetti, a cui non manca di fornire un personale apporto di idee che lo rendono ancora attualissimo.

“…centro!” infine è un effetto semi-automatico di ANDY che sfrutta un principio matematico per ottenere il ritrovamento di una carta scelta tramite una carta fortunata.

“38 ACROSS” di Max Vellucci è la personale rivisitazione di un effetto mentalistico di Dan Harlan, che Max riprende, adatta e migliora per la nostra lingua: da una rivista di enigmistica uno spettatore sceglie una pagina ed uno dei tanti cruciverba iniziati, soffermandosi su una parola che il mentalista indovinerà nominandone una alla volta tutte le lettere.

Con “My two cents” di Alfonso Zoli si torna alla cartomagia, precisamente ad un effetto di carte gemelle che utilizza due mazzi di carte preordinate in Si Stebbins.

A seguire “Box prediction” di Giancarlo Zurzolo ci presenta un effetto originale di “Open Prediction”, di più semplice esecuzione rispetto al precedente, pur basandosi sempre su una preordinazione del mazzo di carte

E infine con “la carta strappata e ricomposta”, dello stesso Giancarlo, il volume si chiude su un altro classico della cartomagia che questa volta utilizza una carta gimmick di semplice costruzione.

Nel complesso ritengo che il libro merita l’acquisto sia per la ricchezza e varietà di temi affrontati che per la generosità degli autori nel rivelare la genesi ed i dettagli della presentazione dei loro effetti.

Voto finale: 8/10

Edito e Distribuito da Aracne Editrice http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/pubblicazione.html?item=9788854814493

Siamo invasi da materiale che ci spiega il trucco dei giochi di prestigio. La bibliografia magica è sterminata, ormai affiancata da numerosissimi video esplicativi. Negli ultimi anni, poi, su Internet in siti a pagamento, o gratuiti, o con programmi peer to peer si riesce a scovare la spiegazione di qualsiasi gioco, anche dei più complicati. Perché allora un altro libro di giochi di prestigio? I curatori di questo libro, con le loro diverse iniziative (tra le quali merita segnalare il Laboratorio di magia del MagicLab ed il luogo di discussione virtuale del Forum della Magia) ritengono che la magia non sia legata al mero trucco, e quindi che il mago non sia un semplice giocoliere del mazzo di carte. Il mago è colui che riesce a creare un’atmosfera interessante, con una situazione dal finale sorprendente. In questo contesto, il mondo magico italiano non ha nulla da invidiare a quello di altri Paesi. Ecco allora la sfida di presentare effetti italiani, nati da un bando apparso sul Forum della Magia, con la descrizione delle tecniche, a volte della storia che le accompagna, ma soprattutto del motivo che ha spinto il singolo prestigiatore a creare quell’effetto. Quello che interessava mostrare era il percorso creativo che ha portato a scegliere per determinate soluzioni, escludendone altre. Questo può essere fatto solo con molte sperimentazioni degli effetti di fronte ad un pubblico reale, ed alla loro analisi critica successiva. Il prodotto è in questo libro: 17 effetti scritti da 11 prestigiatori diversi, che spaziano in quasi tutte le branche della magia. Immodestamente, si può affermare che questo libro è la dimostrazione che la creatività magica italiana non è seconda a quella di altri Paesi. La sfida che stava alla base del bando, quindi, si può considerare vinta… A cura di Stefano Mambretti e Mauro Massironi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.