Flavio Anniballi a ‘Tu si que vales’

A 16 anni ha già stregato Belen

Parla Flavio, mago di Monte Porzio finito a ‘Tu si que vales’ di Sandro Franceschetti

Monte Porzio (Pesaro e Urbino), 10 dicembre 2014 – Le ragazze vogliono il suo autografo e lo sommergono di richieste d’amicizia su Fb; i ragazzi, invece, rosicano un po’ di invidia. Tutto merito (o colpa) della sua partecipazione di successo a due recenti puntate della trasmissione di Canale 5 “Tu si Que Vales”, a tu per tu con la conduttrice Belén Rodriguez, che lui ha anche coinvolto in uno dei suoi giochi di magia. Sì, perché è di un mago che stiamo parlando: Flavio Anniballi, 16 anni, di Monte Porzio, studente al secondo anno del liceo Socio Economico di Senigallia, che nelle comparizioni Tv in questione ha incantato gli spettatori e la showgirl argentina con due numeri con le carte di altissima scuola: uno del dell’illusionista britannico Dynamo e l’altro a quello di un certo David Copperfield.

Flavio, che effetto ti ha fatto essere tra i protagonisti di questa trasmissione e ottenere così tanti consensi?

«E’ stato molto bello, spero capiti ancora; ed è stato incredibile anche l’entusiasmo da parte dei miei coetanei. Il lunedì successivo alla mia prima apparizione su Canale 5 non riuscivo ad entrare in classe perché tantissime ragazze volevano fare un selfie con me e mi chiedevano addirittura l’autografo. E il sabato sera, subito dopo la trasmissione, lo smartphone mi è andato in tilt: avevo ricevuto 700 richieste di amicizia su Facebook e c’erano oltre 2mila notifiche».

Com’è nata la passione per la magia?

«4 anni fa, a 12 anni. La molla mi è scattata grazie a mio padre Giancluca (Gianluca Anniballi di http://solomagia.it/), che quand’ero bambino si divertiva a farmi dei piccoli giochi di prestigio che mi affascinavano molto. Poi un giorno, a 12 anni appunto, ho preso un mazzo di carte e sono andato su “You Tube” digitando “giochi di magia spiegati”. Ho cliccato un gioco dei tanti e ho scoperto che mi riusciva. Così quella stessa sera ho continuato a visionarne altri. Almeno una decina e le mie prime cavie, per riproporli, sono stati mio padre, mia mamma Simona e mia sorella Lucia».

Poi sei andato ad una scuola per prestigiatori?

«No. Ho imparato tutto da autodidatta. Guardo le performance dei più grandi illusionisti, capisco il meccanismo e li ripropongo, spesso con delle personalizzazioni».

Oltre ai giochi con le carte cosa fai?

«Sono capace di tagliare in tre una persona (la prima volta ha sezionato la sorellina, ancora viva e vegeta, ndr) e poi mi cimento in tutti i numeri di “street magic”, con le monete, gli elastici e qualsiasi oggetto capiti a tiro».

Da grande proseguirai su questa strada?

«Me lo auguro. Anche perché mi piace il mondo dello spettacolo nel suo insieme. Io m’impegno poi vedremo». Mai usato i tuoi “poteri”, pardon trucchi, a scuola? «A volte. Studiando i maghi ho capito che ponendosi in un certo modo si può far credere di sapere molte più cose di quanto non si sappiano in realtà e questo con i prof può risultare utile».

E con le ragazze?

«Ci provo, ma con loro è più difficile; anche se ad una qualche giorno fa ho fatto un gioco telefonico ed è rimasta molto colpita».

di Sandro Franceschetti

Fonte http://www.ilrestodelcarlino.it/fano/flavio-anniballi-belen-tu-si-que-vales-1.478223

Andrea Clemente Pancotti

Principalmente sono io Andrea Clemente Pancotti: infanzia rovinata dai fascicoli di “STUPIRE!” di Carlo “Mago Fax” Faggi. Abbandona l’Arte per poi riscoprirla alla soglia degli ‘anta.“. Ora il team si e’ allargato, siamo comunque un gruppo di amatori, seriamente innamorati della Magia…

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