CULTURA ALL’ANGOLO, FINALE CON FRANCESCO SCIMEMI

Cultura All’Angolo è realizzata con il sostegno di Roma Capitale in collaborazione con Acea e Siae

Volge al termine la rassegna in scena dal 18 al 25 luglio 2014 alle ore 21,00 presso la bella cornice del Parco dei Romanisti (Viale dei Romanisti – Torre Spaccata): Cultura ALL’ANGOLO – terza edizione, organizzata dalla Kipling Academy, con la direzione artistica di Stefano Caponi e Gino Auriuso. La manifestazione è inserita nella programmazione ESTATE ROMANA 2014,Cultura ALL’ANGOLO è realizzata con il sostegno di Roma Capitale in collaborazione con Acea e Siae.

Dopo i primi sei giorni di spettacolo che hanno visto sempre il tutto esaurito, con spettacoli e nomi del teatro e della musica da ROBERTO CIUFOLI, AGRICANTUS, EDOARDO SIRAVO e GINO AURIUSO, Samuele Boncompagni, William Catania, Riccardo Valeriani, I MENECMI ALLA TERZA, Enrico Capuano, Rossana Bellizzi , Bruno Governale, Armando Puccio, ora tutto è pronto per il gran finale. Il 24 luglio è la volta di una stand-up comedy con DODI CONTI interprete di BEVABBE’: La struttura di Bevabbè è quella di una stand-up comedy diventata un piccolo cult anche Oltre Oceano. Il monologo diretto da Maria Cassi, è un viaggio ironico attraverso le identità sessuali in crisi.

Cosa può accadere ad una donna che decide di abbandonare la sua vita omosessuale, soddisfacente ma ormai troppo trendy, per provare invece una nuova esistenza eterosessuale?La faccenda assume i toni e i colori di una originale, divertente, maldestra iniziazione. Più che una scoperta del variegato, confuso e conosciuto per sentito dire… universo maschile, una vera e propria ‘educazione sentimentale’ senza esclusioni di colpi, sorprese, ripensamenti, incidenti di percorso… con quel giusto mix fatto di piacevoli fatalità e un po’ di sfiga… in cui non si sa come… chiunque si sentirà qua e là chiamato in causa… Uomini e donne, perché ce n’è per tutti!

Grande serata conclusiva il 25 luglio con lo spettacolo di intrattenimento tra divertimento e magia di Francesco Scimemi.

Scimemi fa ridere per tutta la durata dello spettacolo ma non è un comico. Un intrattenitore fuori dagli schemi, un inventore che grazie ai suoi strabilianti giochi di prestigio diverte e trascina. Nato a Palermo sotto il segno del Leone, inizia da giovanissimo a praticare la prestidigitazione e a 13 anni mette in scena il suo primo spettacolo esibendosi nei teatrini siciliani. L’idea di unire magia e comicità gli viene quando ancora quindicenne, al suo primo spettacolo importante al Teatro Madison di Palermo, insegue un coniglio “ribelle”. Da quell?incidente nasce Magicomio, lo spettacolo che da anni porta con successo in giro per il mondo.

Nel 1988 cura gli effetti magici e ottici ne “Le Nuvole” di Aristofane al Teatro Greco di Siracusa. Arriva a Roma nel 1989 con il suo spettacolo che va in scena al Teatro Fellini per ben 450 repliche. Nel 1990 viene “scoperto” da Pippo Baudo nella trasmissione “Gran Premio” dove riscuote un grosso successo e torna per 15 settimane. Dopo l’ esperienza con Baudo è chiamato a partecipare a numerose trasmissioni televisive, sia in Italia che all’estero. Protagonista nel 2003 in 36 puntate di Domenica in, già presente gli scorsi anni, nel cast di Zelig, fa ridere per tutta la durata dello spettacolo ma non è un comico. Un intrattenitore fuori dagli schemi, un inventore che grazie ai suoi strabilianti giochi di prestigio diverte e trascina. Questo è Francesco Scimemi, un mago con le “carte” in regola. Presentato da Raffaella Carrà come uno dei più grandi intenditori e conoscitori di Cinema, in casa sua infatti si contano oltre 9000 videocassette e più di 3800 libri di storia del cinema. Il suo spettacolo ha un ritmo velocissimo e senza tregua per le risate, coinvolge il pubblico nei suoi giochi di prestigio in un’ atmosfera di ironia che non è mai offensiva ma che lascia letteralmente senza fiato.

Perché la rassegna si chiama Cultura ALL’ANGOLO? Angolo può avere più significati: il primo è che spesso gli interventi culturali in Italia sono stati sottovalutati e messi all’ angolo. Il secondo è che si potrebbe creare uno spazio fisico, un angolo appunto all’ interno del quartiere, adibito a ritrovo culturale per creare un’ opportunità di incontro per persone di tutte le età e di tutte le estrazioni sociali. Un terzo significato potrebbe essere quello di considerare Parco dei Romanisti un angolo di Roma. Nel titolo del nostro progetto abbiamo voluto inserire anche la parola cultura perché ci sembrava importante sottolineare il fatto che non desideriamo proporre spettacoli di massa o di basso profilo, ritenendo invece importante valorizzare spettacoli culturalmente stimolanti, questo è da considerarsi unico e coerente con la nostra idea di Estate Romana, senza tuttavia sottovalutare l’ aspetto ludico.

La proposta è incentrata tutta sullo spettacolo dal vivo dei seguenti generi: musica popolare, teatro classico, teatro brillante. Riteniamo inoltre che la nostra proposta possa rappresentare nel periodo estivo un significativo momento di aggregazione sociale per cittadini e turisti nonché di formazione artistica e culturale del grande pubblico.

 24/07/2014

Fonte http://www.occhioche.it/news.php?nid=8473

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