Cardistry, cardistry ed ancora cardistry.

Davide Tizzano ci invia un interessante articolo sul Cardistry, il primo di una lunga serie.

Cosa significa Cardistry?

La parola Cardistry è stata coniata fondendo le parole Card e Dexterity. Il Cardistry è una nuova forma di manipolazione delle carte derivante dalla manipolazione classica (le fioriture) e si è sviluppata “underground” fino a diventare una vera e propria arte. Nel Cardistry  le carte vengono manipolate creando tagli, salti e ventagli con movimenti fluidi e precisi allo scopo di catturare l’attenzione dello spettatore.

Cos’è il Cardistry?

Il Cardistry include al suo interno le fioriture classiche e il “XCM”. Per fioriture si intendono tutti quei momenti in cui il mago, prima dopo o durante un effetto di magia, dimostra la sua abilità con tagli ad una mano, produzione di carte ecc. Il centro dell’attenzione rimane comunque sul gioco di prestigio e non sulla manipolazione che invece viene utilizzate come “spezia” per il piatto principale.

La “XCM” , che significa “Xtreme Card Manipulation” (frase coniata da De’vo)  è un’arte dedicata esclusivamente alla manipolazione estrema delle carte. In questo caso

il centro dell’attenzione è la manipolazione stessa dove il mago dimostra la sua massima abilità durante la performance. Vengono eseguiti dei tagli in sequenza e lo sguardo dello spettatore viene catturato per tutta la durata della performance.

Quando nasce?

Il cardistry affonda le sue radici nella cartomagia classica. Ogni mago ha nel suo repertorio qualche fioritura con lo scopo di accentuare qualche effetto all’interno di routine magiche o solo come dimostrazione di destrezza pura tra un effetto e l’altro.

Uno dei primi ad affermarsi in questo contento fu Jerry Cestkowski “The Flourishman” conosciuto come uno dei primi maghi a specializzarsi nelle fioriture con il suo libro “The encyclopedia of Playing Card Flourishes” (EoPCF). Successivamente De’vo Von Schattenreich divenne uno degli innovatori sostenendo una possibile separazione delle fioriture dalla magia stessa  e nel 2001 coniò la sigla XCM.

Successivamente si inserirono nel panorama mondiale i gemelli Dan & Dave Buck che crearono diverse sfumature a questa nova arte. Il nuovo Cardistry è basato principalmente su veloci tagli a due mani. Le varie diatribe sul nome Cardistry e XMC furono accantonate per lasciare spazio ad un unico aggettivo Cardist, da Card più Artist.

Chi sono i massimi esponenti?

Attualmente i massimi esponenti si trovano nella quasi totalità negli Stati Uniti  con alcune eccezioni e sono nello specifico: i fratelli Buck, Chris Kenner (creatore del Sybyl nel libro “Totally Out Of Control”), Daniel Madison, Michael Herp e Andrei Jikh.

Si stanno comunque affermando nel panorama numerosi altri artisti data la popolarità che quest’arte sta riscuotendo.

Primi passi?

Il consiglio per tutti quelli che vogliono iniziare a praticare questa divertente forma di manipolazione è quello di iniziare con tagli semplici (Charlie Cut, Revolution Cut) e poi passare a combinazioni a due mani come il famosissimo Sybyl di Chris Kenner.

Una volta padroneggiato un taglio si può poi passare a complicarlo aggiungendo nuovi passaggi. Per ulteriori informazioni su tecniche di base consiglio “Card Manipulation V1” di Andrei Jikh.

Che carte si usano?

Ventagli a parte, un qualsiasi mazzo di carte formato da poker va bene per iniziare. Consigliate sono le Bicycle e le Tally Ho per tagli un po’ più complessi dove si richiede “fluidità” alle carte. Quello che conta molto è anche l’usura del mazzo: un mazzo troppo nuovo non si presta per alcuni tagli cosi come un mazzo troppo usurato.

Per tagli che includono i ventagli sono sconsigliate le carte plastificate (cosi come per tutti i giochi di prestigio) e fortemente consigliate le carte telate (Bycycle, Tally Ho, Bee ecc).

La situazione in Italia?

Attualmente nessun performer italiano si è affermato, in quanto in Italia questa nuova forma di manipolazione è ancora nuova. Il cardistry sta comunque trovando un grande successo nel nostro paese dal sud al nord Italia. Considerando l’ormai totale indipendenza delle fioriture estreme dalla magia vera e propria sta tutto al buon senso del mago il saperle fare interagire in una performance che sia bilanciata e che non sia controproducente alla creazione dell’effetto magico.

Tu chi sei?

Mi chiamo Davide Tizzano e ho una fortissima passione per le carte che mi accompagna da molti anni. Il mio forte è il close up, ma parallelamente  mi esercito costantemente nel cardistry, sia per piacere personale sia per aumentare sempre la mia abilità.

Credo che la verità stia nel mezzo, quindi nelle mie performance cerco di trovare il connubio perfetto tra magia e abilità con l’unico scopo di stupire e attrarre lo spettatore.

Sto attualmente lavorando al progetto “Diario D’Artista”: una serie di video girati nelle principali città allo scopo di promuovere la Cardistry e la cartomagia. Parallelamente sto girando un DVD con all’interno le spiegazioni di tutte le tecniche di magia e Cardistry incluse nella serie. Attualmente è possibile trovare in rete il primo video della serie Diario d’Artista|Milano.

5 pensieri riguardo “Cardistry, cardistry ed ancora cardistry.

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  • 20 Marzo 2016 in 14:14
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    Per il cardistry le mani devono essere abbastanza “grasse” per avere più presa?perche nella cartomagia mi lavo sempre le mani prima di toccare un mazzo di carte per il cardistry è meglio non lavarle per avere appunto più presa sulle carte?

    Risposta
    • 29 Agosto 2016 in 12:15
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      È sempre bene lavarsi le mani anche quando si pratica cardistry perché la mano suderà e il mazzo tanto si ingrasserà da solo. Personalmente io mi trovo scomodo con le mani troppo unte, poi la scelta è soggettiva

      Risposta
    • 22 Marzo 2017 in 10:15
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      Sempre meglio lavarsi le mani per non rovinare il mazzo, infatti il mazzo (fatto apposta per il cardistry come il bee quality deck) prenderà la forma della tua mano e farà metà del compito

      Risposta

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