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Recensioni

Abracadabra La notte dei Miracoli a Roma #recensione #review

Ci sono due grandi certezze nel recarsi presso il Teatro Ghione di Roma per vedere “Abracadabra”. #recensione #review La prima è uno spettacolo compatto e affiatato e non una serie di numeri incollati tra di loro e la presenza del Maestro Silvan alla prima che, come costantemente accade a ogni sua apparizione, è subissato di richieste di autografi e fotografie. E’ inutile girarci intorno. Il M. Silvan è e rimarrà sempre l’eccellenza della magia in Italia. Senza considerare la sua signorilità, gentilezza e pazienza con tutti coloro che lo fermano per una delle due richieste sopra citate. E si va dai bambini piccoli agli adulti. Non è facile raggiungere un traguardo di così alta longevità professionale nel mondo dello spettacolo e nel cuore degli spettatori.

@abracadabrashow
@antoniocasanovamagic
@artem_shchukin_official
@maximillusionist
@beryl_illusionist
@ciesansgravite
@the_phobias__
@figueroa_and_company
@daniele_lepantini_mago_lupis_
@disguidomagic



Ma veniamo allo spettacolo, IX Edizione, che terminerà il prossimo 11 gennaio 2011.

Lo show si apre, a differenza delle precedenti edizioni, con una bellissima esibizione di sincronismo di movimenti fisici e di ledwall (elemento che resterà fisso per tutte le esibizioni dando un interessante cambio scena) e il rapimento dei Disguido ad opera dei Phobias. Non avessi già scritto il romanzo “Abracadamorte”, ambientato proprio durante la passata edizione di questo spettacolo, la presenza di questo trio di clown spietati sarebbe stata un’interessante aggiunta.

A presentare la serata con brevi sketch di magia che permettevano il cambio scena dietro al sipario (bravissimi e veloci i tecnici di palco) Lupis e Laura, lei bellissima, lui il “solito” spettacolare mattatore dalla battuta rapida e bravura scenica.

Maxim ha presentato un numero di apparizione delle tortore con la sua consueta perizia tecnica ed eleganza scenica riprendendo molto il look del mago classico.

Beryl Tupin ha portato una ventata di allegria e ritmo con i suoi palloncini che sfidavano ogni legge della fisica e della logica. Un numero allegro, frizzante e dinamico come quello di apertura con il ledwall.

Ho difficoltà nell’esprimermi su Jamie Figueroa perché è tra i performer miei preferiti per cui potrei essere di parte, ma in realtà ciò che sto per scrivere ritrae la realtà. Mimica, genialità, non sense, ventriloquia, magia pasticciata che diviene seria per tornare cialtrona. Grandioso. E l’accoglienza del pubblico lo ha dimostrato.

Rémi Lasvènes è un giocoliere girovago che, improvvisamente, diviene un mago tra il sogno e la poesia che solo gli artisti francesi sanno così ben delineare. Una performance essenziale, a volte malinconica, ma con un messaggio chiaro: se dobbiamo volare bisogna lasciare che accada.

La prima volta che incontrai Artem Shchukin fu nel 2022 al Congresso di Abano Terme del Club Magico Italiano e rimasi subito colpito, ovviamente anche dalla sua perizia prestigiatoria, dalla sua incredibile mimica facciale. E’ straordinario come questo artista impieghi volto e corpo per dare sostanza al suo agire e alla storia che narra. Questa è la sua vera misdirection.

I Disguido hanno presentato sia il Baule delle Metamorfosi, effetto che continua a stupire il pubblico, sia il loro numero legato al cinema che non ci si stanca mai di rivedere per le trovate insite in esso.

The Phobias non hanno disatteso le aspettative del pubblico presente in sala che li aveva visti nel talent TSQV caratterizzandosi per un linguaggio rappresentativo inusuale nel contesto nazionale. Sicuramente sono un trio che funziona molto bene e hanno dimostrato sicurezza scenica quando è stato chiaro che uno dei volontari scelti non parlasse né comprendesse l’italiano.

Ho lasciato per ultimo la Special Guest della recita del 26 dicembre a cui ho assistito: Antonio Casanova. Questo prestigiatore che ha fatto parlare molto di sé, e non bene, negli anni passati e reso celebre dalle derisioni di Striscia la Notizia, attualmente sta cercando di recuperare quella dignità scenica persa da tempo. Ha iniziato il suo intervento suonando, e bene, il pianoforte e poi coinvolto una bambina di quattro anni in una grande illusione.

C’è da dire che, sicuramente, anche quest’anno i Disguido e Valter Leonardi hanno centrato l’obiettivo confezionando uno spettacolo che ha conquistato tutti dai più piccoli ai più grandi e che ha visto in sala vari personaggi del mondo dello spattacolo dal President Fism Andrea Baioni a maestri come Bustric.

 

 

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