Wow: Recensione Spettacolo, Torino 2017

Ieri sera (30/12/2016) sono andato ala Casa del teatro Ragazzi e Giovani a godermi l’ultima fatica di Luca Bono: Wow! (http://www.prestigiazione.it/wp/2016/11/natale-2016-torino-luca-bono-wow/).

E’ difficile parlare di uno spettacolo ancora in programmazione per non rovinare la sorpresa a chi andrà a vederlo, ma qualche parola va spesa.
Entrando nel teatro l’atmosfera magica si è iniziata a respirare fin da subito; nel foyer circondato da un cerchio di gente c’era Magic Willy (al secolo Luigi Boscia) a fare botteghino, come un moderno Bartolomeo Bosco scaldando il pubblico e creando quell’atmosfera da sogno che non avrebbe più abbandonato il pubblico fino alla fine dello spettacolo.

Mi piacerebbe a questo punto raccontare ciò che accade, ma per evitare spoiler mi limiterò a un quadro più generale.

Ad alternarsi sul palco ci sono Marco Aimone, che in diversi interventi intrattiene il pubblico in modo divertente; le gag e le battute non si contano, e ogni risata è accompagnata dallo stupore dei suoi effetti.

Natalino Contini che non si limita ad eseguire magia per bambini, ma che usa i bambini come parte integrante del suo numero in grado di intrattenere anche gli adulti, per poi dedicarsi principalmente a quest’ultimi nel suo secondo intervento.

Diego Allegri uno dei più grandi professionisti italiani indossa una veste diversa in questa rassegna eseguendo l’antica arte delle ombre cinesi con la consueta maestria che lo contraddistingue, regalando una vasta gamma di emozioni al pubblico durante tutto il suo numero.

Lara D’amelia meravigliosa e stupefacente artista aerea che per tutta la durata del suo numero ha lasciato l’intero pubblico con il fiato sospeso con la sua abilità e bravura.

E ovviamente Luca Bono; l’artista principale di questa rassegna che si è esibito con numerosi interventi quasi tutti inediti (tranne uno, la sua firma, il numero che l’ha reso famoso). Le sue esibizioni sono emotivamente coinvolgenti, ogni numero è una storia che trascende ciò che a volte capita di vedere sul palco (una mera dimostrazione di abilità, o una curiosità fisica), Luca sa esprimere un concetto, spesso complesso, solo grazie alla sua arte (che padroneggia magistralmente) senza dire una parola.

I numeri spaziano diversi temi: Dal legame tra mago e assistente (uno dono, che si trasformerà in vendetta), dalla sua passione per la magia e lo studio di questa in una piéce modernissima e divertente, che ricorda l’ apprendista stregone di Dukas; alla passione e l’amore rappresentata con dolore, mistero e ruoli che si capovolgono; infine, ovviamente, alla meraviglia con le sue fedelissime colombe.

In ogni sua performance Luca è accompagnato dalla sua assistente: Sabrina Iannece, bravissima e carica di energia. Definirla solo un’assistente è riduttivo, il suo ruolo è fondamentale è parte integrante della performance, non è sul palco per portare gli oggetti o come un manichino, ma è una chiave di volta in ogni numero.

Dal punto di vista tecnico c’è poco da dire quando si esibiscono personaggi di questo calibro. La cornice della Casa Teatro è perfetta.

Il mio consiglio è ovviamente di non perdere le ultime date e di godersi uno spettacolo ricco di emozioni, un viaggio in un mondo incantato abitato da strani personaggi pieni di magia, un viaggio fatto di risate, stupore, meraviglia, che saprà anche farvi trattenere il fiato e impressionarvi, un viaggio in un mondo che dalla mente di Luca ha preso vita su un palcoscenico.

Complimenti a tutti!

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