Silvia Agnello: Recoding Wellbeing Through Magic

Recoding Wellbeing – Rethinking Healthcare through Magic 12/11/17

Sono stata invitata da Danilo Audiello (Alexis Arts) a partecipare al congresso intitolato “Recoding Wellbeing” presso il St. John’s College – Old Divinity School della Cambridge University. Il tema principale del congresso sono stati la salute e il benessere e in particolar modo la loro relazione con l’arte e la prestigiazione.

Gli interventi dei relatori sono stati molto vari e per questo motivo sono stati suddivisi in 4 macro categorie:

  • Educazione e teoria del benessere
    • Marco Pusterla: “breve storia della magia terapeutica- una revisione dell’utilizzo della magia come terapia curativa”. Purtroppo Marco non è stato presente per motivi personali ma ha registrato un video in cui trattava l’argomento per poter condividere con tutti le sue conoscenze a riguardo
    • Pamela Burnard: “Come fa l’arte ad influenzare il benessere?”. Pamela ha spiegato quanto l’arte, in tutte le sue forme, può portare beneficio alla salute e al benessere delle persone. Per dimostrare la sua tesi ha coinvolto tutti i partecipanti creando un’opera d’arte moderna che ha permesso l’interazione e l’incontro tra tutti i presenti.
    • Laurie Parla: “Oltre il benessere: la crescita umana e la scienza dello stupore”
    • Katarzyna Doniec: “perché la magia conta: cenni di psicologia sociale e la psicologia del miglioramento”
  • Stumenti e metodi:
    • Fiona Peacock: “impostare la scienza per la magia. Quali sono le condizioni richieste per sperimentare lo stupore?”
    • Fabio Tartarini: “lo sviluppo umano in prigione. Dal benessere alla riabilitazione”
    • Antonia Symeonidou: “confronto tra i pregiudizi esistenti. Ri programmare il pensiero attraverso esempi di situazioni cliniche”
    • John – Clark Levin: “Il benessere dell’infrangere record. Come infrangere un Guinness World Record e sbloccare spunti per una salute migliore”. Interessante è stata la similitudine creata da Jonh tra l’infrangere un record e la sconfitta di una barriera che ci impedisce di stare bene. Il principio di soluzione del problema è lo stesso: frammentarlo in sezioni più piccole e semplici e trovare tutte le soluzioni possibili (quelle che nel contesto della prestigiazione chiamiamo out per sfuggire da ogni possibile situazione problematica) per poi creare un percorso con quelle a noi più congeniali.
  • Laboratorio sperimentale: studio di casi
    • Danilo Audiello: “magic therapy. Una dimostrazione di intuizione nella costruzione della resilienza, concentrazione e speranza per i pazienti con terapie a lungo termine”
    • Lino Locurcio: “gestione del paziente nella cura dentaria. L’importanza di empatia e capacità comunicative. Come la magia può aiutare i pazienti a superare le loro paure.”
    • Rubens Filho: “magia esperienziale. L’impatto positivo sulle capacità relazionali dei bambini”
  • Tattiche di implementazione
    • Ruth Sapsed: “lo stupore nel quotidiano. Un progetto artistico per l’intera comunità ospedaliera”
    • Rosanna Fennessy: “supporto del benessere in soggetti giovani con patologie croniche: il ruolo dell’auto determinazione e credenze. Indicazioni e strategie per insegnanti e professionisti della salute”
    • Ben Wood: “magia e apprendimento. Inserimento della prestigiazione nelle strategie di apprendimento per promuovere lo sviluppo personale”
    • Silvia Agnello “Pills of magic. Infermieri che eseguono magia in ospedale. Nursing sensitive outcomes e interventi di distrazione: studio quasi sperimental e pre e post”

La caratteristica di questo congresso che maggiormente mi ha colpita è stato il sentirci tutti perfettamente a nostro agio: ognuno ha portato la sua particolare esperienza ma la magia ha, in qualche modo, fatto da collante e nel giro di pochissimo tempo ci siamo sentiti tutti legati tra noi da un’esperienza comune.

Il mio intervento si è tenuto nell’ultimo blocco di presentazioni. Per tutto il giorno ho pensato e ripensato a come esprimermi al meglio, a quali passaggi approfondire e quali saltare poiché già ampiamente esposti dagli altri esperti del settore. Poco prima di salire sul palco mi sono resa conto che Antonia (una degli organizzatori dell’evento, fondatrice e direttrice dell’Accademy of Magic & Science) aveva studiato alla perfezione la struttura dell’evento ponendomi come ultima a parlare poiché il mio progetto, a modo suo, tocca tutti gli elementi che sono stati precedentemente esposti.

Mi sono presentata raccontando chi sono e perché a 22 anni sono finita a parlare all’interno di una delle università più prestigiose al mondo in mezzo a professore ed esperti del benessere. Ho esposto il mio progetto con i relativi risultati. Ho anche inserito nel mio intervento la presentazione della tesi di laurea di Gaia Giletta: infermiera pediatrica laureatasi a Torino con una tesi sulla correlazione tra la riduzione del dolore procedurale e la distrazione causata da un prestigiatore in pazienti pediatrici.

Al termine del mio intervento ho eseguito un effetto per condividere con tutti quello che ho fatto nelle stanze d’ospedale durante la raccolta dati del mio progetto concludendo con un ringraziamento a tutte le persone che mi hanno sostenuta e aiutata in questo percorso (grazie a Stefano Gianolio, Davide Brizio, la mia famiglia, i miei amici che mi hanno supportata, sopportata e mi hanno saputo consigliare) e dedicando un ringraziamento speciale a tutti i presenti perché per la prima volta ho incontrato persone fisiche che come me pensano che la magia possa aiutare le persone… Finalmente non mi sento più l’unica, ora siamo un gruppo di pazzi che sogna e, giorno dopo giorno, realizza i propri grandi sogni perché tutto è possibile!

Di Silvia Agnello

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