E’ morta la tigre Mantecore

mantecore roy

È morta la tigre di Siegfried & Roy

Quella che nel 2003 azzannò l’illusionista di uno degli show più popolari di Las Vegas (oppure lo azzannò per salvargli la vita?)

Con un messaggio sulla loro pagina Facebook, la coppia di illusionisti Siegfried & Roy ha annunciato martedì 25 marzo la morte della loro tigre bianca Mantecore. Si tratta in qualche modo della fine di una gran storia: un violento attacco della tigre durante uno show a Las Vegas, nell’ottobre 2003, portò alla fine di uno degli spettacoli più famosi e di successo della città e al ritiro della coppia.

Il 3 ottobre 2003, il giorno del 59esimo compleanno di Roy, lo show di Siegfried & Roy si teneva come sempre all’hotel-casinò Mirage, sulla famosa Las Vegas Strip. Era arrivato al suo quattordicesimo anno e anche quella sera era tutto esaurito, con il suo mix di trucchi di magia e numeri che coinvolgevano le tigri bianche e altri grandi animali (uno dei numeri più spettacolari coinvolgeva la scomparsa di un elefante).

Circa a metà dello show, Roy entrò in scena tenendo con un corto guinzaglio Mantecore, una tigre bianca di sette anni, che introdusse al pubblico che sedeva a pochi metri di distanza. Dopo un primo momento in cui sembrò nervosa e volersi dirigere verso uno spettatore – i media parlarono a lungo della possibilità che si trattasse di una donna con un’acconciatura molto appariscente – la tigre azzannò Roy al braccio. Roy Horn prese a colpire l’animale sulla testa con il microfono che teneva nella mano sinistra, mentre la destra era ancora bloccata dal morso dell’animale. La tigre allora si alzò sulle zampe posteriori e azzannò Roy al collo. Lo trascinò a terra e dopo alcuni secondi lo portò di peso dietro il sipario. Molti nel pubblico pensarono inizialmente che si trattasse di un trucco che coinvolgeva la sostituzione dell’illusionista con un manichino. Uno dei presenti disse che Roy «sembrava una bambola di pezza in bocca alla tigre».

Entrarono sul palco gli addetti agli animali e lo show venne sospeso da Siegfried, che lo annunciò agli spettatori visibilmente sconvolto. Roy rimase cosciente fino all’arrivo dei medici ed era in grado di parlare, ma aveva perso molto sangue e aveva difficoltà a respirare. Le sue condizioni furono descritte dopo poche ore come «critiche». Aveva anche subito un infarto, venne operato due volte.

Le cause per cui Mantecore attaccò Roy non furono mai chiarite. Secondo alcuni si era trattato di uno scatto di aggressività della tigre dovuto a qualcosa di naturale e imprevedibile. Quattro giorni dopo l’incidente, mentre Horn si trovava ancora in condizioni critiche in ospedale, Siegfried Fischbacher disse al popolare programma Larry King Live che non si era trattato di un attacco violento ma di un «incidente». Aggiunse che se avesse voluto uccidere Roy la tigre lo avrebbe fatto in un istante, mentre prendendolo al collo si era comportata come fa una madre con i suoi cuccioli. Roy Horn ha sempre sostenuto una versione simile: che la tigre stesse in realtà cercando di salvarlo, «sentendo» che era sul punto di avere un malore (cioè l’infarto). Anche nel messaggio del 25 marzo Roy ha definito la tigre «il mio salvatore, “Mantecore”, che è stata l’unica responsabile per avermi trascinato alla salvezza dove i paramedici potessero aiutarmi dopo che la mia alta pressione mi stava facendo girare la testa sul palco».

Horn sopravvisse ma rimase parzialmente paralizzato, con danni alla trachea e a un’arteria vertebrale. Le autorità statunitensi aprirono un’indagine e dichiararono più tardi che lo show non rispettava gli standard di sicurezza perché non aveva barriere adeguate tra gli animali e il pubblico. La coppia di illusionisti si ritirò e chiuse lo spettacolo, restando per lo più nella loro grande proprietà a Las Vegas, chiamata “Piccola Baviera”. Fecero una breve apparizione a un evento di beneficenza nel 2009, all’hotel Bellagio di Las Vegas, in cui si esibirono in uno dei numeri del vecchio show insieme proprio alla tigre Mantecore. All’hotel Mirage esiste però ancora oggi un “Siegfried & Roy Secret Garden and Dolphin Habitat“, che accoglie diversi grandi felini come tigri, leopardi e pantere vicino a grandi vasche di delfini.

Nonostante l’incidente, Roy Horn ha sempre detto di essere rimasto molto legato a Mantecore, che in un’intervista del 2013 definì «mio fratello». Mantecore, come la coppia ripeté molte volte negli anni successivi, era il terzo cucciolo di una tigre del Bengala che non era in grado di nutrire tutti e tre. Roy si prese cura del cucciolo, che stava cominciando a non respirare più, facendogli inizialmente «una respirazione bocca a bocca» e poi facendola nutrire da sua madre. Al momento dell’incidente, Mantecore si era già esibita decine di volte con Siegfried e Roy, nonostante quella sera venisse introdotta come un nuovo animale per esigenze dello spettacolo.

Siegfried Fischbacher, cinque anni più vecchio di Roy, ha conosciuto il suo compagno di vita e di spettacolo – allora Uwe Ludwig Horn – mentre lavorava come cameriere su una nave da crociera, la TS Bremen. Horn, che aveva lasciato la Germania da ragazzo per lavorare sul Lago di Garda, si trovava sulla nave per esibirsi in numeri di illusionismo.

fonte http://www.ilpost.it/2014/03/26/tigre-siegfried-roy-horn-manticore/

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