Blog: “Seven Veils Of Mystery”, la Lezione di Tamariz

Volete che la vostra Magia sia più potente? Allora dovete amare la Magia. Non vederla solo come un business o un modo per essere popolari.

Suona un po’ “naif”, non e’ vero? Però è proprio così, e lo dico per esperienza personale.

Non sono un performer, però amo moltissimo la Magia, anche se non ricambiato. Le poche volte che mi esibisco, però, sento proprio che nel momento in cui inizio a divertirmi ed a lasciarmi prendere dal momento, la mia Magia diventa più piena e forte.

Uno stupido esempio, cena a casa di amici con i bimbi, circa 10 famiglie, il padrone di casa, appassionato e curioso, mi chiede se gli faccio un gioco, rispondo “forse dopo…” e quando sento che è il momento mi butto, faccio sempre 4 effetti, il primo forte ed allo stesso tempo facile, mi aiuta a sciogliermi. Il terzo e quarto gioco con due spettatori spostando il focus su di loro lasciandogli compiere l’effetto. Il quarto, impossibile e toccando il meno possibile il mazzo, stabilisce chiaramente che non si può fare di meglio. E nel mentre una lettura di mano, la storia delle carte da gioco e di alcuni personaggi chiave, storia della magia a partire dagli egizi, discussione sulla magia moderna e sul mentalismo. E tante domande. Con quattro effetti, ho intrattenuto una dozzina di adulti per quasi un’ora.

Oh si, sentivo di esprimere il mio amore per la Magia. E loro lo hanno sentito, proprio come dice Tamariz.

Il Maestro Juan Tamariz, grande teorico, ha formulato una teoria dal titolo “Seven Veils Of Mystery”, i Sette Veli del Mistero, in cui formalizza 7 affermazioni apparentemente molto banali, ma di grande verità, forza e profondità.

1) The Mystery of Love (of the Magic) – Il Mistero dell’Amore (verso la Magia)

Se non ami la tua arte, non puoi esprimere amore e passione verso di essa, e non puoi suscitare questi sentimenti nel tuo pubblico. Come fa il pubblico a percepire questo? Tamariz non lo sa, ma il pubblico lo sa e lo sente.

2) The Mystery of the Knowledge – Il Mistero della Conoscenza

Se conosci a fondo l’effetto o la tecnica che stai eseguendo, e ne conosci la storia e la storia dell’autore, la tua Magia sarà più profonda ed il pubblico lo sentirà. Come fa il pubblico a percepire questo? Tamariz non lo sa, ma il pubblico lo sa e lo sente.

3) The Mystery of the Work – Il Mistero del Lavoro

Più lavoro sarà fatto per un effetto o illusione, più questo lavoro renderà l’effetto forte e provocherà maggiori sensazioni nel pubblico, rendendolo più vivido nella loro memoria. Come fa il pubblico a percepire questo? Tamariz non lo sa, ma il pubblico lo sa e lo sente.

4) The Mystery of the Energy – Il Mistero dell’Energia

Certe volte i prestigiatori si esibiscono in grandi teatri con piccoli oggetti e nonostante tutto anche il pubblico lontano si sente più coinvolto. Oppure ci esibiamo ma siamo stanchi, svogliati, ed anche se cerchiamo di mascherarlo il pubblico se ne accorge. Come fa il pubblico a percepire questo? Tamariz non lo sa, ma il pubblico lo sa e lo sente.

5) The Mystery of the Truth – Il Mistero della Verità

Suona un po’ contorto, i prestigiatori mettono in scena una finzione, una cosa che si basa su “menzogne”. Pero’ più è “vero”, “onesto” quello che si fa, più il pubblico lo sente.  Come fa il pubblico a percepire questo? Tamariz non lo sa, ma il pubblico lo sa e lo sente.

6) The Mystery of the Internal World – Il Mistero del Mondo Interiore

Più il prestigiatore e’ una persona interessante, acculturata, competente, piacevole, con molti interessi, più la sua Magia sarà interessante e piacevole agli occhi del pubblico. Come fa il pubblico a percepire questo? Tamariz non lo sa, ma il pubblico lo sa e lo sente. 

7) The Mystery of Love (for the Audience) – Il Mistero dell’Amore (verso il Pubblico)

Questa volta l’amore e’ verso il pubblico, l’amore verso le altre persone, il piacere di vedere le persone divertirsi. Se amate il vostro pubblico, gli spettatori lo sentiranno.  Come fa il pubblico a percepire questo? Tamariz non lo sa, ma il pubblico lo sa e lo sente.

E tu, come fai il “pass”?

P.S.: la domanda finale, provocatoria, “E tu, come fai il “pass”?” e’ per far pensare chi si avvicina la magia, o chi ancora non l’ha compresa. Spesso quando incontro un giovane mago il discorso si sposta su tecniche complesse e non sul significato della Magia. Un po’ come dei teenagers che se lo misurano con il righello (analogia che mi fa morire dal ridere!), poi si entra nel mondo reale, degli adulti, si corregge il tiro, e lì ci si inizia a divertire.

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