Amalia Maruca e Carmela Paola non zittiscono Simone Ravenda

Qualche giorno fa sul sito de La Stampa veniva pubblicato questo articolo:

Se il trucco c’è, non si vede. Oppure sono davvero due «mentalist» straordinarie, in grado di trasmettere l’una all’altra solo con il pensiero i simboli delle carte di Zener: un mazzo costituito da cinque semplici simboli (cerchio, quadrato, onda, croce e stella) che si ripetono per più volte. Carmela Paola, 42 anni, e Amalia Maruca, di 22, madre e figlia di Zubiena, paesino della Serra biellese, su 550 ne hanno azzeccate 513.

Un record assoluto, perché secondo lo psicologo americano degli Anni 30 Karl Zener bastano 60 simboli riconosciuti su 250 per escludere la casualità. Dai primi esperimenti in casa, Carmela e Amalia sono finite all’attenzione degli studiosi di telepatia e parapsicologia, tutti più o meno con l’intenzione segreta di scoprire e svelare l’inganno. Ad oggi, inutilmente.

A Sordevolo, vicino Biella, durante un incontro pubblico sui poteri della mente, mamma e figlia sono salite sul palco davanti a un centinaio di persone: 75 su 75 quando a trasmettere il simbolo è stata Amalia e 49 su 50 quando a trasmettere è stata Carmela. L’altra sera, in occasione di un incontro a Vigellio organizzato dall’associazione Nuovamente del presidente Alberto Serena, hanno effettuato un nuovo test alla presenza di Simone Ravenda, mentalista di Udine, che ben conosce i segreti del mestiere: 46 bersagli su 50 carte, zittito anche lui.

«Non c’è trucco – spiega divertita Carmela Paola – per noi è una cosa naturale. Ci guardiamo negli occhi e ci capiamo, anche nella vita quotidiana. È un legame basato sull’emozione che ci unisce fin da quando portavo Amalia in grembo. Per trasmetterci il simbolo cerchiamo di inviare la sensazione che ci produce. E noi la cogliamo, niente di più».

Nella vita di tutti i giorni Amalia sta per iniziare l’università e vorrebbe iscriversi a Veterinaria, mentre Carmela al momento è disoccupata. Insieme si dedicano all’allevamento di gatti Maine Coon, felini giganti. Mamma e figlia, almeno per ora, sono lontane dai riflettori, ma i loro record sono finiti all’attenzione del Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze e a settembre ci sarà un nuovo test alla presenza dei suoi esperti.

Fonte http://www.lastampa.it/2016/08/29/edizioni/biella/mamma-e-figlia-mentalist-da-grande-record-VMam4kfwMUyplE4qGSTLXI/pagina.html

In po’ increduli sulla reazione di Simone Ravenda, scopriamo che in realtà non e’ stato così, il mentalista ci ha confermato che usavano una tecnica di “sound reading, come quelli che si trovano sul Manuale di Paperinik!”

Per tutta risposta Simone ha poi pubblicato sul suo profilo Facebook una secca smentita:

Il Mentalista “zittito” questa l’espressione usata su di me sulla Stampa Biellese, non capisco il motivo per cui i giornali debbano incessantemente manipolare l’informazione a loro vantaggio.
Sto parlando dell’esibizione di due care persone (Amalia e Carmela) le quali si allenano sulle loro “abilità telepatiche”.

Durante la serata ho notato delle piccolezze che mi hanno fatto giungere alla conclusione che non si trattasse propriamente di paranormale ma di altro (ora in questo social network è inutile dire cosa tranne a coloro che sono addetti ai lavori), è vero che durante la serata mi sono astenuto dal giudicare, anche perché non era né il luogo né il momento, giudicandole solo come “brave” (brave lo sono realmente) l’ho fatto in quanto queste due signore mi sembrano e probabilmente lo sono, due persone in primis in buona fede, dopo di che due persone in gamba e gentili, ergo non mi sembrava elegante metterle in imbarazzo davanti ad una sala piena di quasi un centinaio di persone che nulla o poco centrassero con questo mondo e che erano solo lì a godersi una serata.

La sera stessa però dico all’organizzatore della serata Alberto, che avrei provveduto in mattinata a stilare un rapporto su ciò che pensavo, e così è stato, la mattina seguente ho stilato la mia teoria (che reputo valida al 99,99% dal momento che… nonostante abbia “solo” 31 anni, ho una conoscenza molto molto molto ma molto profonda su ciò che gira attorno al mio mestiere), anche Alberto e sua figlia mi sono sembrate due persone (e lo sono) molto cordiali, intelligenti e garbate, infatti questa frase non la inserì Alberto nell’articolo ma fu inserita dopo da terzi (probabilmente che nemmeno erano alla serata).

Nonostante ciò la stampa ha sempre bisogno di creare notizia ovviamente! bah, è ovvio che per come sono fatto ne uscirò solo con una grande pubblicità gratuita su di me, quindi poco male…. però ammetto un leggero fastidio per questa cosa.

Dalla pagina Facebook https://www.facebook.com/profile.php?id=100009379753066

Si parla di Carmela Paola e Amalia Maruca anche in questo articolo, un po’ più colorito e pittoresco…

Che il legame tra madre e figlia sia particolare, è un fatto noto e naturale. Nel caso di Carmela Paola e Amalia Maruca, questo filo sottile che lega i pensieri possiede una forza davvero straordinaria. Tra le due esiste una vera e propria telepatia che, misurata più volte attraverso il test delle Carte di Zener, ha dato risultati sorprendenti. Esiste infatti un modo scientifico per verificare queste connessioni mentali, un test che tiene conto del caso e, di fronte a risultati che non possono essere spiegati con un criterio di casualità, arriva a supporre la presenza di una forza superiore.

Si esegue con le Carte Zener, costituite da cinque semplici simboli (cerchio, quadrato, onda, croce e stella), facilmente identificabili e trasmissibili con la mente. In ogni mazzo i cinque simboli si ripetono cinque volte per un totale di 25 carte. È Carmela a girare ad una ad una le 25 carte e a trasmette il simbolo che vede ad Amalia, semplicemente guardandola negli occhi, e questa lo disegna su una tabella. Il giro si può ripetere diverse volte rimescolando i simboli. Attualmente su 550 carte complessive, madre e figlia ne indovinano 513 e anche in modo molto rapido.

Un dato che sorprende, soprattutto se si pensa che, come scrive Massimo Polidoro, presidente del Cicap (Comitato Italiano Controllo Affermazioni Paranormali) basterebbero più di 60 simboli riconosciuti su 250 carte per escludere la casualità. A scoprire la dote di madre e figlia è stato Alberto Serena, dell’associazione Nuovamente, che ne parlerà lunedì a Sordevolo nel corso di una conferenza sulla telepatia, inserita in un grande incontro di esperti di medicina alternativa, astronomia e fenomeni paranormali: «In questa occasione – spiega – interverrà anche Giorgio Cozzi, presidente dell’Associazione Italiana Studi Metapsichici, che le filmerà durante il test per verificare che non utilizzino trucchi».

«Non c’è trucco – spiega sorpresa e quasi divertita Carmela Paola (42 anni) di Zubiena – per noi è una cosa naturale. Ci guardiamo negli occhi e ci capiamo, anche nella vita quotidiana. È un legame basato sull’emozione che ci unisce da quando Amalia era nella mia pancia. Per trasmetterle il simbolo cerco di inviarle la sensazione che esso mi produce e lei la coglie, niente di più». È innegabile che entrambe abbiano una sensibilità particolare. Amalia Maruca (22 anni) è affascinata dalle religioni legate alla natura e al culto del femmineo ed è stata intervistata per una tesi di laurea sulla Wicca. Proprio nel corso di una conferenza Alberto Serena le ha incontrate, cogliendo questo legame speciale. Nella vita di tutti i giorni Amalia sta per iniziare l’università e vorrebbe iscriversi a Veterinaria, mentre Carmela al momento è disoccupata. Insieme si dedicano all’allevamento di gatti Maine Coon, felini giganti: «Un gatto adulto – spiegano – può pesare 10 chili».

Fonte http://www.lastampa.it/2016/08/06/edizioni/biella/nellesperimento-di-telepatia-madre-e-figlia-sono-da-record-h0Qrsnj2g75vFsmElzce7H/pagina.html

Un pensiero riguardo “Amalia Maruca e Carmela Paola non zittiscono Simone Ravenda

  • 5 settembre 2016 in 22:31
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    Buonasera, noto con rammarico che anche voi avete scritto qualcosa su di noi senza verificarne la vericità. Bene il Signor Simone Ravenda ha asserito qualcosa che non ha verificato, il trucco che secondo lui usiamo “sound reading” è solo una sua supposizione, perchè nella realtà non ha constatato ciò. Prima di fare un affermazione del genere sia da parte sua che da parte di chi scrive sarebbe carino fare una verifica, ma a quanto pare pur di salvare la propria faccia si è disposti a buttare fango sugli altri dicendo anche cose non vere. Mi spiace moltissimo leggere tutto questo e poi mi chiedo per cosa… Ho ribadito più volte chi siamo noi e cosa siamo, ma sembra che pur di far notizia si sia pronti a tutto, questo non è il nostro caso, tutto questo noi non lo abbiamo ne voluto e ne cercato, ma ci siamo trovati dentro questo vortice senza neanche rendercene conto. Mi spiace molto per la parola scritta dalla stampa (e non certo da noi)nei confronti del Simone, ma questo non gli da il diritto di fare determinate affermazioni solo per sminuirci. Sinceramente non riesco più a capire questo accanimento, quando per lui proviamo una fortissima stima. Noi siamo solo due persone con un fortissimo legame e con una grande sintonia, ascoltiamo le nostre emozioni, non abbiamo Mai voluto dimostrare altro. Tutti potrebbero avere ciò che abbiamo noi, basta solo coltivarlo e saper leggere la famosissima comunicazione non verbale, fin dai primissimi giorni di infanzia si ha questo dono, peccato che con il passare del tempo questi legami tendono a scomparire, ma se nutriti con amore e non con superficialità questi crescono per diventare sempre più forti. Queste siamo noi, una madre e una figlia che vivono un grandissimo amore, qualcosa di meraviglioso e di puro, che auguro a tutti di provare.

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