5 Domande: Giancarlo “Mr. Dream” Zurzolo”

big giancarlo zurzoloImpossibile non conoscere Giancarlo e non aver letto il suo Libro “The Dream” (presto una recensione), un vero vulcano di creatività magica. Ecco a voi la semiseria biografia e le sue risposte alle nostre “5 Domande”!

Giancarlo Zurzolo, coniuga la follia con la passione per la prestigiazione; studioso di ipnosi e di comunicazione, poeta, appassionato di pianoforte e di disegno, convive con le sue insane passioni da un numero non ben precisato di anni. Single per scelta (delle ragazze ovviamente!) nonostante abbia seguito gli studi di lettere, e faccia di professione il consulente informatico, cerca di vivere la sua passione per la prestigiazione a 360 gradi.

Collezionista di memorabilia e di libri d’epoca, fa il suo primo incontro con la prestigiazione in una festa di paese, dove “Ivan l’Illusionista Sorridente” era l’attrazione… era il 1976 da allora non è mai più tornato in se… congressi, abbonamenti,studi… prediligendo il close up ha portato avanti per anni un suo stile surreale che gli ha permesso di lavorare e di dedicarsi alla prestigiazione come professionista, sebbene per un periodo limitato di tempo.

Nel 1984 partecipa a un concorso regionale vincendo il premio “mago dell’anno” ma è stato nel 2000 dopo una lunghissima militanza nei circoli e dopo essersi confrontato con molti grandi della magia (uno per tutti Derek Dingle, amico incontrato solo due volte, ma con il quale ha contratto una lunga relazione epistolare) che decide di mostrare ai colleghi le sue creazioni e innovazioni, presentando la sua conferenza alla Notte Magica. Si sono succedute altre 4 conferenze, in cui alle sue famose gag, affiancava talvolta effetti di grande impegno tecnico, talvolta gimmick o usi alternativi delle carte truccate.

Nel 2013 riordina le sue 5 note di conferenza, e le riscrive modificando e semplificando alcune cose, nel libro “The Dream”.

E’ amministratore e fondatore “Le Merdaviglie dei Merdomaghi” dove prende in giro in maniera scanzonata il mondo dei maghi. Attualmente sta mettendo a punto un numero di manipolazione e magia generale dedicato ai maghi “vintage” rievocando un po le atmosfere degli anni 80 e facendo outing, e contemporaneamente sta scrivendo un libretto con le idee sfuggite al libro.

Collabora da molti anni con “magia moderna” e con il club magico abruzzese nel quale sia pure a periodi discontinui cura la formazione dei ragazzi nel ramo close up (Ivo Farinaccia cura invece la parte riguardante la magia generale, ma sopratutto cura la costruzione dei gimmik di Mr Dream).

1) come ti sei avvicinato alla prestigiazione?

Questa è una domanda da un milione di dollari, mi sono entusiasmato vedendo un mago a una festa patronale di estate in un piccolo paesino dell’entroterra calabrese… il mago si chiamava “ivan l’illusionista sorridente” (l’ho cercato invano per molti anni) era il 1977, successivamente i passaggi di Tony Binarelli a domenica in… hanno dato il via a un percorso di ricerca che negli anni non ho mai interrotto. In realtà il passaggio da bimbo curioso a appassionato è stato per me quasi indolore, probabilmente il maggior sprone mi fu dato da Tony Binarelli, che molto carinamente mi scrisse una lettera in risposta a una mia lettera… ma sono passati molti anni, le cose erano diverse, il club era quasi invisibile, e riuscire ad avere informazioni sulla prestigiazione era cosa difficile… l’indirizzo del CMI lo trovai in un numero di topolino scritto da Alessandro Binarelli.

2) il momento che ricordi piu’ intensamente della tua esperienza da prestigiatore.

Sono molti i momenti forti che ho vissuto, i passaggi tv da ragazzo, il primo spettacolo con un pubblico numeroso, e più recentemente la forte risposta dei maghi al libro che ho scritto che è praticamente andato esaurito in 20 giorni.

3)quali sono i personaggi che ti hanno influenzato di piu’ ed in che modo?

Indubbiamente Tony Binarelli ha avuto una forte influenza, per il tipo di repertorio, e il modo spesso informale di presentare gli effetti, invece nello specifico l’amicizia e lo scambio epistolare di lettere con Derek Dingle mi ha accresciuto molto e spronato ad approfondire il lato tecnico.

4) quale aspetto della nostra arte preferisci?

Non c’è un aspetto che preferisco, certamente negli ultimi anni ho dato sempre meno importanza al mezzo a favore dell’effetto.

5)quali sono i tuoi progetti futuri?

Chi può dirlo? Un libretto con alcuni degli effetti che non hanno avuto spazio nel libro. Uno numero di 15 minuti mix tra trash e nostalgia, e poi posso pure stare a guardare i giovani… faccio magia dal 77, posso fare anche lo spettatore ogni tanto.

Giancarlo lo potete trovare su Facebook https://www.facebook.com/giancarlo.zurzolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *