Ivo Farinaccia, creatore di Magie

Non ho mai incontrato di persona Ivo Farinaccia, ma ho sempre letto con piacere i suoi interventi sui social network, ho deciso così di contattarlo e grazie alla sua disponibilità ci siamo sentiti al telefono per una breve chiacchierata di 45 minuti (!).

Non voglio suggerirvi di contattare Ivo solo per parlargli ed ascoltare gli infiniti aneddoti sulla Magia, pero’ se volete contattarlo, fatelo attraverso facebook: https://www.facebook.com/ivo.farinaccia

Qui sotto solo una brevissima sintesi della telefonata.

Ciao Ivo, grazie di perdere un po’ del tuo tempo per fare due chiacchiere, iniziamo subito, Ivo Farinaccia, produttore di effetti:

Prevalentemente effetti di Magia Generale, ma non mi pongo limiti o lucchetti, molto spesso un’idea nasce da un libro, da un’esperienza, sono soluzioni di come proporre effetti in scena. Per esempio i miei bastoni volanti, di balsa e con micro pesi, con cui faccio una routine con due bastoni dove mi tolgo e mi metto i guanti, sono nati perchè Sitta mi disse “E’ uno degli effetti più difficili da fare, o lo fai meglio degli altri, o non devi prendere in mano questo tipo di attrezzo”. E con questi ho ricevuto i complimenti anche da Ali Bongo.

Creo effetti, circa l’80% del materiale che vendo e’ di mia creazione, il resto sono effetti elaborati, modificati, uniti e routinati, come quella dei “4 Elementi”. Una mia creazione, la Rosa Acrobatica, e’ un gioco nato per scherzo ma poi avuto molto successo, tanto da essere copiata, malamanete, dai cinesi. Molto spesso gli effetti che ritendo personalmente meno spettacolari si rivelano i più di successo, forse perche’ sono facili da fare e di grande impatto.

I tuoi effetti sono molto apprezzati, e so che le tue pubblicazioni riscuotono grande consenso nel mondo magico:

Da giovane feci l’istituto d’arte, mi piace molto disegnare, ed utilizzo i disegni per spiegare i miei effetti e per illustrare le mie Note di conferenza o gli articoli che pubblicavo su Magia Moderna, Juan Mayoral e Luis De Matos apprezzano e collezionano i miei disegni.

Sei consigliere nel Club Magico Italiano:

Entrai nel CMI nel 1977, allora sotto la guida di Alberto Sitta. Il CMI e’ importante per lo sviluppo ed il mantenimento della tradizione della nostra arte, molti giovani chiedono a cosa serva ancora, far parte del Club Magico Italiano e’ un onore, si entra nella storia della magia, in un ambiente di condivisione, molto diverso, più umano e personale di quanto possa essere un tutorial su youtube, proprio per questo ho ideato la Nazionale di Calcio Prestigiatori, anche se amo il rugby! I ragazzi di oggi hanno perso un po’ di “umiltà”, sono già tutti “Maghi”, si sentono subito offesi ed e’ sempre più difficile indirizzarli nella direzione giusta.

Tu che fai effetti magici, di cosa e’ fatta la Magia?

La Magia e’ fatta anche di amore e passione, non solo verso la Magia, ma anche verso la musica (nella mia collezione ci sono 5000 colonne sonore), al teatro, la dizione, la psicologia, il contatto con il pubblico, il cimena, … la Magia e’ la base obbligatoria su cui interpreto tutte queste passioni. Amo emozionare, non stupire, quindi tutte le arti, vengono usate per arricchire l’esperienza magica e trasmettere emozioni al pubblico.

La Notte Magica di Pescara e’ un evento molto importante nel panorama nazionale, come e’ nata?

La Notte Magica era nata come trampolino di lancio per l’esibizione dei soci, poi come evento e’ cresciuto, anche grazie a vari personaggi come Vittorio Balli ed Aldo Colombini, che hanno portato personaggi internazionali, con il supporto di Tony Binarelli, che al tempo organizzava i giri di conferenze in Italia per conto della IBM. Ancora oggi viene usata per dare visibilità a ragazzi giovani che hanno potenzialità da esprimere.

Collabori spesso con Ottavio Belli, in che rapporti siete?

Ottavio lo conosco da sempre, e’ uno dei miei allievi, e l’ho portato in giro per i villaggi turistici indirizzandolo verso il suo personale percorso artistico. E’ rimasto nel tempo legato a me, anche come per i testi del suo spettacolo “Phenomena Circus”, ancora oggi litighiamo amichevolmente perchè vediamo la Magia in modo diverso, pero’ dalle nostre discussioni nascono sempre idee molto costruttive.

Hai avuto l’onore di conoscere un moltissimi grandi prestigiatori, so che hai un aneddoto su Dai Vernon:

Conobbi Dai vernon a Boblinghen da Manfred Thumm ero con Sitta e non dimenticherò mai come firmava gli autografi sui suoi libri, metteva mezzo dollaro sulla pagina, ci passava intorno la matita per metà e diventava la D di dai vernon. Stupendo nella sua semplicità

Grazie Ivo e speriamo di incontrarci di persona presto!

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